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Concetti Chiave

  • La storia d'amore tra Enrico e Eva si svolge a Firenze e affronta temi di passione, monotonia e separazione, culminando in un tragico duello e nella morte del protagonista.
  • Verga utilizza la prefazione per criticare l'ipocrisia della società borghese, accusando i moralisti di ignorare le sofferenze altrui in nome del piacere e della ricchezza.
  • L'arte è vista da Verga come uno specchio della società, con la responsabilità di denunciare le sue miserie e ipocrisie, piuttosto che come una semplice manifestazione estetica.
  • La narrazione di Verga si distacca da intenti moralisti, concentrandosi sulla rappresentazione oggettiva e impersonale della verità, come dimostrato nella prefazione di Eva.
  • La critica alla civiltà moderna di Verga evidenzia il disprezzo per l'arte, considerata inutile in una società dominata da interessi materiali e consumistici.

L'amore impossibile di Enrico

La vicenda si svolge sa Firenze, da poco diventata capitale d’Italia. Il protagonista, il giovane pittore squattrinato Enrico Lanti, narra in prima persona la sua drammatica storia. Eva è una bellissima ballerina, ricca di fascino e di mistero, della quale si innamora cosciente, però, che il suo sogno è irrealizzabile. Invece il sogno si avvera, i due si conoscono e si innamorano. Eva abbandona il teatro e va a vivere con Enrico. Tuttavia, presto la loro vita diventa monotona e su di essa pesano anche le difficoltà economiche quotidiane. Alla fine si separano e Eva diventa l’amante del ricco conte Silvani. Enrico non si rassegna e una sera durante un veglione al Teatro della Pergola bacia Eva. Ne deriva un duello in cui il conte Silvani perde la vita. Enrico torna presso la sua famiglia in Sicilia, dove pochi mesi dopo, logorato dal ricordo dell’amore verso Eva, muore di tubercolosi

La critica sociale di Verga

In questa novella è molto importante la prefazione che può essere considerata un vero e proprio manifesto poetico, in cui Verga illustra la sua concezione dell’arte.

Con un tono provocatorio, l’autore si rivolge direttamente al pubblico e ai lettori che appartengono alla buona società (Eccovi una narrazione) e li accusa di essere dei moralisti ipocriti, desiderosi solo della ricerca del piacere e della ricchezza, senza nessuna attenzione verso la miseria e la sofferenza degli altri.

Egli annuncia che il suo romanzo racconta la realtà com’è o come potrebbe essere; per questo è una narrazione vera ed è ininfluente se i fatti narrati siano accaduti davvero oppure no (sogno o storia poco importa). La vicenda della ballerina Eva e dell’artista Enrico Lanti interessa direttamente i lettori (vi appartiene, è frutto delle vostre passioni) perché è ambientata nella società borghese in cui anche loro vivono e a cui appartengono; è una società in cui ciò che non rende materialmente e che non produce nulla non è considerato positivamente (critica alla filosofia positivista del tempo); è una società ipocrita dove durante le serate di gala, nei teatri illuminati a gas, le madri possono sfoggiare senza pudore abiti indecenti e i padri hanno l’occasione di guardare con cupidigia le ballerine, cercando così di nascondere dietro un innocente svago le loro inconfessabili passioni:

L'arte come specchio della società

L’arte si limita a rispecchiare la realtà – continua Verga – ed essa ha il ruolo di coscienza morale di una società corrotta. In pratica, per Verga,l’arte ha il compito di denunciare tutti gli aspetti negativi della società del tempo, compreso le sofferenze di cui essa può essere la causa. Nell’antichità, i Greci, che credevano nell’amore, ci hanno lasciato immagini della dea Venere, che incarna questo sentimento; noi, invece, lasceremo ai posteri lo sfrenato ballo del cancan , riprodotto sulle scatole dei fiammiferi. Nei tempi passati l’arte era ritenuta un’ espressione di civiltà, oggi è considerata una cosa del tutto inutile, un lusso per persone che non hanno voglia di lavorare e vivono in modo disordinato (scioperati). Oggi la civiltà, governata dalle Banche e dalle Imprese industriali, si identifica con il benessere materiale, con il godimento che viene dal cibo e dal sesso (la tavola e la donna, lussuria) e prova antipatia per tutto ciò che non è concreto (positivo) e quindi per ogni forma d’arte.. Perciò – conclude Verga – non si deve accusare l’arte di raccontare cose che fanno gridare allo scandalo. L’arte non ha alcuna colpa perché si limita a raccogliere le miserie e le ipocrisie della società borghese e a gettarle in faccia a chi le ha prodotte

La prefazione di Eva e Verga

In conclusione si può affermare che la prefazione di Eva è una requisitoria molto dura contro la società che si colloca nell’area della Scapigliatura.

Nei suoi capolavori, come I Malavoglia, Verga sembra applicare il concetto del vero come oggetto di rappresentazione, in realtà abbandona ogni scopo moralista, come traspare chiaramente nella prefazione di Eva per dedicarsi esclusivamente alla rappresentazione del vero in modo oggettivo e impersonale.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema centrale della storia d'amore tra Enrico ed Eva?
  2. La storia d'amore tra Enrico, un giovane pittore squattrinato, ed Eva, una ballerina affascinante, rappresenta un amore impossibile, segnato da sogni irrealizzabili e dalla dura realtà economica che li circonda.

  3. Come Verga critica la società borghese nel suo racconto?
  4. Verga accusa la buona società di essere ipocrita e moralista, concentrata solo sul piacere e sulla ricchezza, ignorando la miseria e la sofferenza degli altri, come evidenziato nella prefazione della novella.

  5. Qual è il ruolo dell'arte secondo Verga?
  6. Verga sostiene che l'arte deve fungere da specchio della società, denunciando le sue miserie e ipocrisie, e non deve essere accusata di raccontare verità scomode, poiché riflette la realtà corrotta del tempo.

  7. In che modo la vicenda di Enrico ed Eva si collega alla società del tempo?
  8. La vicenda di Enrico ed Eva è ambientata nella società borghese, evidenziando come le passioni e le sofferenze dei personaggi siano frutto delle stesse dinamiche sociali che influenzano i lettori, rendendo la narrazione pertinente e coinvolgente.

  9. Qual è la posizione di Verga riguardo all'arte e alla civiltà contemporanea?
  10. Verga critica la civiltà contemporanea, che identifica il benessere materiale con il valore, relegando l'arte a un lusso inutile, e afferma che l'arte deve continuare a rappresentare le miserie della società, senza colpevolizzarla per le verità scomode che racconta.

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