Concetti Chiave
- I verbi irregolari non seguono gli schemi tipici di coniugazione, cambiando il tema verbale o le desinenze in alcuni tempi.
- Nella prima coniugazione, i verbi irregolari principali sono "andare", "dare" e "stare", con irregolarità derivate dal latino.
- La seconda coniugazione presenta irregolarità distintive tra verbi in -ére e -ĕre, principalmente nel passato remoto e nel participio passato.
- Esempi di verbi irregolari nella seconda coniugazione includono "accendere" e "volere", con forme irregolari nei vari tempi verbali.
- I verbi irregolari della terza coniugazione presentano irregolarità soprattutto al passato remoto e nel participio passato, come "aprire" e "apparire".
Indice
Definizione di verbi irregolari
Si chiamano irregolari quei verbi che nella flessione non seguono lo schema tipico della coniugazione a cui appartengono: essi cambiano il tema verbale e non solo le desinenze in qualche tempo, oppure nelle desinenze non seguono del tutto i modelli di riferimento.
Nella prima coniugazioni sono irregolari soltanto tre verbi: andare, dare e stare. Gli ultimi due continuano in italiano le irregolarità che avevano in latino.
Per quanto riguarda “dare”, dobbiamo notare: io detti/io diedi, che io dia, che io dessi. Alla terza persona singolare del presente indicativo si scrive “dà” per non confondere la parola con “da” preposizione semplice. All’imperativo, la forma “da’” tende a scomparire per essere sostituita con “dai!”, anche se appartenente al registro familiare
“Andare” ha bisogno di ricorrere, in parete, alle voci del verbo latino vadĕre (cfr. “Quo vadis?”), presente anche nel “evadere”. Per questo motivo diciamo: io vado, tu vai, egli va, essi vanno, che io vada accanto a noi andiamo, voi andate, io andavo. Al futuro e al condizionale (andrò e andrei) si hanno le forme sincopate di io anderò e io anderei. Anche con questo verbo, l’imperativo “va’” tende ad essere sostituito con “vai!”
Il verbo “stare”, all’imperativo fa “sta’”, ma anche in questo caso si sta diffondendo l’altra forma “stai!”. Il comportamento di questo verbo è influenzato dall’analogia con il verbo “essere”; addirittura, nei tempi composti si confonde con le corrispondenti voci del verbo “essere”.
Il verbo fare (dal latino facere, solo per una parte si può considerare appartenente alla 1.a coniugazione
Irregolarità nella seconda coniugazione
Molto numerosi sono i verbi irregolari che appartengono alla seconda coniugazione che devono essere distinti i due gruppi
• verbi in -ére (cfr. dolére)
• verbi in -ĕre (cfr. accendere)
Questa distinzione è utile perché i verbi in -ĕre dal punto di vista etimologico, risalgono tutti alla terza coniugazione latina e l’irregolarità interessa per lo più soltanto il passato remoto e il participio passato che si presentano nella forma “forte”, cioè hanno l’accento sulla sillaba radicale.
I verbi in -ére, in gran parte traggono origine dalla seconda coniugazione latina e l’irregolarità si estende ad un grande numero di voci verbali (presente indicativo, futuro, passato remoto, presente congiuntivo, condizionale e participio passato.
Esempio
Accendere > io accési, io ho accéso
Prendere > io prési, io ho préso
Volere > io voglio, io vorrò, io volli, che io voglia, io vorrei, io ho voluto
Cadere > io cado, io cadrò, io caddi, che io cada, io cadrei,io sono caduto
Si considerano della seconda coniugazione anche i verbi “fare” e “dire, rispettivamente derivati dal latino “fàcere” e “dìcere” e i verbi che terminano in -arre, -orre,- urre che derivano da forme più antiche in -ere:
trahere > trasse, pónere > porre, condùcere > condurre
Irregolarità nella terza coniugazione
Il verbi irregolari della terza coniugazione non sono molti. Alcuni presentano irregolarità soltanto al passato remoto e nel participio passato come “aprire (= io apersi, io ho aperto) e altri in più tempi come “apparire” (= io apparsi, io sono apparso, che io appaio, io appaio)
Domande da interrogazione
- Qual è la definizione di verbi irregolari?
- Qual è la definizione di verbi irregolari?
- Quali sono le peculiarità del verbo "dare"?
- Quali sono le peculiarità del verbo "dare"?
- Come si coniuga il verbo "andare"?
- Come si coniuga il verbo "andare"?
- Quali sono le differenze tra i verbi irregolari della seconda coniugazione?
- Quali sono le differenze tra i verbi irregolari della seconda coniugazione?
- Quali verbi irregolari appartengono alla terza coniugazione?
- Quali verbi irregolari appartengono alla terza coniugazione?
I verbi irregolari non seguono lo schema tipico della coniugazione e cambiano il tema verbale, non solo le desinenze. Nella prima coniugazione, solo "andare", "dare" e "stare" sono irregolari.
I verbi irregolari non seguono lo schema tipico della coniugazione e cambiano il tema verbale, non solo le desinenze. Nella prima coniugazione, solo tre verbi sono irregolari: andare, dare e stare.
Il verbo "dare" presenta forme irregolari come "io detti/io diedi" e "che io dessi". Inoltre, la terza persona singolare del presente indicativo è "dà" per evitare confusione con "da".
Il verbo "dare" presenta forme irregolari come "io detti/io diedi" e "che io dessi". Inoltre, la terza persona singolare del presente indicativo è "dà" per evitare confusione con "da".
"Andare" ha forme come "io vado", "tu vai", "egli va" e al futuro "andrò". L'imperativo "va’" è spesso sostituito da "vai!".
"Andare" ha forme come "io vado", "tu vai", "egli va" e al futuro "andrò". L'imperativo "va’" è spesso sostituito con "vai!".
I verbi in -ére e -ĕre presentano irregolarità diverse; i primi derivano dalla seconda coniugazione latina, mentre i secondi dalla terza. Le irregolarità si manifestano principalmente nel passato remoto e nel participio passato.
I verbi in -ére e -ĕre presentano irregolarità diverse; i primi derivano dalla seconda coniugazione latina e mostrano irregolarità in molte voci, mentre i secondi risalgono alla terza coniugazione latina e l'irregolarità riguarda principalmente il passato remoto e il participio passato.
I verbi irregolari della terza coniugazione sono pochi e presentano irregolarità principalmente al passato remoto e nel participio passato, come "aprire" e "apparire".
Nella terza coniugazione, i verbi irregolari sono pochi e presentano irregolarità principalmente al passato remoto e nel participio passato, come "aprire" e "apparire".