Concetti Chiave
- La costruzione del Palazzo dei Dogi iniziò nel 1340 e si concluse nel 1407, durante il periodo di massimo splendore della Serenissima.
- La facciata del palazzo, in stile gotico, è caratterizzata da due file di arcate coperte e un muro decorato con disegni geometrici, unico nell'architettura occidentale.
- Le sculture sui capitelli rappresentano personaggi storici e temi didattici come i Vizi e le Virtù, dimostrando il valore educativo della costruzione.
- L'arco Foscari, situato nel cortile principale, è famoso per l'assassinio del doge Marino Falieri, mentre la Scala dei Giganti simboleggia la supremazia di Venezia.
- All'interno del palazzo si trovano opere d'arte significative, tra cui la tela del Tintoretto sul Paradiso di Dante e un affresco di Paolo Veronese sulla vittoria di Lepanto.
Inizio e completamento del Palazzo dei Dogi
La costruzione del Palazzo dei Dogi di Venezia fu iniziata nel 1340, quando la Serenissima conosceva il periodo del suo massimo splendore. La prima parte ad essere edificata fu l’ala che si affaccia sulla laguna. La peste del 1347 e le ostilità contro la Repubblica marinara di Genova ne rallentarono i lavori. Infine, esso fu completato nel 1407, con l’aggiunta di un bellissimo balcone centrale che si apre sul mare. Questa facciata è unica nell’architettura occidentale poiché presenta due file di arcate coperte, sormontate da un muro pieno, decorato con disegni geometrici. Il tutto è in stile gotico e rappresenta uno dei pochi esempi dell’epoca di edifici ad uso civile. Una seconda ala prospiciente la piazza S. Marco.
Decorazioni e sculture del Palazzo
Gli angoli dei capitelli sono decorati con sculture rappresentanti personaggi celebri come Adamo ed Eva o l’arcangelo San Miche. Su capitelli lato piazza, invece abbiamo la personificazione dei Vizi e delle Virtù, l’Infanzia dell’uomo, i Pianeti, le Costellazioni, la Giustizia che rappresenta Venezia con i suoi leoni che abbattono la rivolta militare e civile. Queste sculture provano che comunque la costruzione aveva anche uno scopo didattico.
Storia e arte all'interno del Palazzo
All’interno, l’arte e la storia presente catturano l’attenzione dei visitatori.
Al centro della Corte principale si innalza l’arco Foscari ed è nello stesso cortile che fu assassinato un altro doge, Marino Falieri; egli fu accusato di tradimento per aver aderito ad una rivolta contro il potere oppressivo dell’aristocrazia dei commercianti, classe di cui, fra l’altro, egli stesso faceva parte. La morte di Martino Falieri, nel 1335, fornì l’ultima occasione al popolo veneziano di affermare le proprie rivendicazioni. Infatti, dopo l’investitura a doge nel XV secolo di Francesco Foscari, il popolo non ebbe più diritto di esporre le proprie rivendicazioni.
Scala dei Giganti e simbolismo
Era dall’alto della Scala dei Giganti che un nuovo doge riceveva l’investitura con un apposito mantello, insegna tradizionale del suo alto incarico. La scala prende questo nome a causa delle statue colossali di Nettuno e di Marzo, opera di Jacopo Sansovino che la decorano. Esse simboleggiano l’aspirazione di Venezia alla supremazia sia su terra che sul mare.
Interni e opere d'arte del Palazzo
All’interno, troviamo anche la Scala d’Oro che era riservata agli ambasciatori e ai magistrati della città. Gli appartamenti del doge sono al secondo piano; sotto, se trova la Sala del Libro d’Oro in cui i nomi dei discendenti dell’aristocrazia sono iscritti fin dalla loro nascita. Sopra gli appartamenti del doge, troviamo la Sala del Grande Consiglio, lunga 54 metri, le cui pareti e il cui soffitto sono decorati con scene della storia di Venezia e con i ritratti dei 76 dogi, ad eccezione di Martino Falieri. In questo ambiente, si trova la tela più grande del mondo, cioè il quadro del Tintoretto che rappresenta una scena del Paradiso di Dante. Altre tele del Tintoretto sono esposte nella Sala Collegiale dove un intera parete è ricoperta da un affresco di Paolo Veronese che rappresenta la vittoria navale di Lepanto. Vicino alla Sala del Gabinetto, si trova una piccola stanza in cui si teneva il Consiglio dei Dieci, l’istituzione più temuta di Venezia. Da qui, uscivano i prigionieri, molto spesso nemici personali dei consiglieri, per recarsi nelle loro celle a quel tempo situate sotto il tetto di piombo del palazzo, e per questo chiamate i “Piombi”, dove fu imprigionato anche Silvio Pellico. Quando fu costruita una prigione, il cammino che dalla Sala del Consiglio andava alla prigione, attraversava il Ponte dei Sospiri.
Domande da interrogazione
- Qual è la data di inizio e completamento della costruzione del Palazzo dei Dogi?
- Quali sono alcune delle decorazioni presenti nel Palazzo dei Dogi?
- Che significato ha la Scala dei Giganti nel contesto del Palazzo?
- Quali opere d'arte si possono trovare all'interno del Palazzo dei Dogi?
- Qual è la funzione storica del Consiglio dei Dieci nel Palazzo?
La costruzione del Palazzo dei Dogi iniziò nel 1340 e fu completata nel 1407, dopo un rallentamento dovuto alla peste e alle ostilità contro Genova.
Gli angoli dei capitelli sono decorati con sculture di personaggi celebri come Adamo ed Eva e l'arcangelo San Michele, oltre a rappresentazioni dei Vizi e delle Virtù, evidenziando anche un intento didattico.
La Scala dei Giganti, decorata con statue colossali di Nettuno e Marzo, simboleggia l'aspirazione di Venezia alla supremazia su terra e mare, ed è il luogo dove un nuovo doge riceveva l'investitura.
All'interno si trovano opere significative come la tela del Tintoretto che rappresenta il Paradiso di Dante e affreschi di Paolo Veronese, oltre a decorazioni storiche nelle sale del Palazzo.
Il Consiglio dei Dieci era l'istituzione più temuta di Venezia, da cui uscivano i prigionieri per le loro celle, e il percorso verso la prigione passava attraverso il Ponte dei Sospiri.