Concetti Chiave
- Il contratto di vendita a rate con riserva di proprietà garantisce che la proprietà del bene passi al compratore solo al pagamento dell'ultima rata.
- Il compratore può utilizzare il bene, ma non può disporne fino al completo pagamento, rischiando reati come l'appropriazione indebita.
- Il patto di riserva di proprietà deve essere trascritto per macchine utensili, rendendolo opponibile anche a terzi acquirenti.
- Il venditore può risolvere il contratto solo se il mancato pagamento supera un ottavo del prezzo, e deve restituire le rate già riscosse tenendo conto del deterioramento del bene.
- Il codice civile stabilisce regole inderogabili per tutelare il compratore, garantendo diritti in caso di mancato pagamento delle rate.
Definizione e funzionamento
Il contratto di vendita a rate con riserva di proprietà è un tipo di contratto che produce effetto reale, perché non si verifica nel momento della conclusione del contratto, ma in quello, successivo, nel quale il compratore paga l'ultima rata del prezzo.
Quindi, in questo contratto, il venditore vende un bene ad un acquirente ma con riserva della proprietà.
La proprietà del bene diventa del compratore dopo aver pagato l'ultima rata corrispondente al bene acquistati.
Riserva di proprietà e conseguenze legali
Finché il compratore non ha pagato l'ultima rata del bene può solo usare il bene ma non disporne. Quindi, la cosa resta di proprietà del venditore, il compratore non può alienarla, se lo fa, commette il reato di appropriazione indebita (articolo 646 del codice penale), tuttavia il terzo acquirente in buona fede può diventarne proprietario per effetto della regola” effetto vale titolo”.
Trascrizione e tutela del compratore
Se la vendita ha per oggetto macchine utensili, il patto di riserva di proprietà deve essere trascritto su di un registro apposito: a questo modo esso è opponibile anche ai terzi acquirenti.
La vendita a rate con riserva di proprietà è impiegata di solito quando il compratore non è in grado di pagare l’intero prezzo in un'unica soluzione, pertanto vi è una disparità di potere economico tra le parti. Per questo motivo il codice civile detta delle regole inderogabili, per tutelare il compratore.
Quindi, nel caso in cui il compratore non riesce a pagare tutte le rate corrispondenti al bene non può vendere il medesimo bene a terzi perché non dispone ancora dell'esclusiva proprietà del bene.
Risoluzione del contratto
In venditore che non riceve il pagamento può chiedere la risoluzione del contratto di vendita solo se il mancato pagamento supera 1/8 (un ottavo)del prezzo.
Nel momento in cui si verifica la risoluzione il venditore deve restituire le rate già riscosse considerando anche, il deterioramento del bene utilizzato ed eventualmente un risarcimento del danno.
Ma se nel contratto è stato stabilito che le rate già riscosse restano al venditore si può ottenere una riduzione mediante la sentenza del giudice.
Il contratto di vendita a rate con riserva di proprietà è trattato all'articolo 1523 del codice civile.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale caratteristica del contratto di vendita a rate con riserva di proprietà?
- Quali sono le conseguenze legali per il compratore che non ha pagato l'ultima rata?
- Cosa accade in caso di risoluzione del contratto per mancato pagamento?
La principale caratteristica di questo contratto è che la proprietà del bene viene trasferita al compratore solo dopo il pagamento dell'ultima rata, mentre fino a quel momento il venditore mantiene la proprietà (come indicato nel testo).
Finché il compratore non ha pagato l'ultima rata, può solo utilizzare il bene ma non disporne; se tenta di alienarlo, commette appropriazione indebita, ma un terzo acquirente in buona fede può diventare proprietario (secondo quanto riportato nel testo).
Se il venditore non riceve il pagamento e il mancato pagamento supera 1/8 del prezzo, può chiedere la risoluzione del contratto; in tal caso, deve restituire le rate già riscosse, tenendo conto del deterioramento del bene (come descritto nel testo).