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Concetti Chiave

  • Tiziano è uno dei più celebri ritrattisti, avendo dipinto circa 250 personaggi, ognuno in modo unico e diverso.
  • La sua arte ritrattistica è caratterizzata da un’analisi profonda dell’aspetto fisico e della psicologia del soggetto.
  • Tra i ritratti famosi spiccano "L'uomo dal guanto" e "L'inglese", entrambi risalenti al XVI secolo.
  • Nel ritratto di Pietro Aretino, Tiziano cattura il carattere complesso dell’amico, combinando fierezza e intelligenza.
  • L'artista può lavorare anche senza il modello presente, basandosi su schizzi o opere precedenti per catturare l'essenza del soggetto.

Tiziano e la sua arte ritrattistica

Tiziano non è stato soltanto l’autore di famosi quadri di tipo sacro o profano. Egli è stato anche uno fra più famosi ritrattisti; infatti nella sua carriera di artista ha dipinto circa 250 personaggi. Molti di questi sono stati dipinti più volte, ma mai nello stesso modo perché ogni volta l’artista reagisce differentemente di fronte allo stimolo che gli proviene dal soggetto. Tiziano analizza l’aspetto fisico del personaggio e con il linguaggio pittorico science a scavare nel pi profondo del suo animo per farne riaffiorare la psicologia ed i sentimenti. Succede anche che l’artista non abbia davanti a sé il modello e che lavori solo riferendosi ad uno schizzo fatto rapidamente in precedenti circostanze oppure addirittura un ritratto, a volte mediocre, fatto da un altro artista.

Ritratti celebri di Tiziano

Fra i ritratti più noti abbiamo:


• Il ritratto d’uomo, detto anche


L’uomo dal guanto, dipinto nel 1523, è un ignoto, dall’atteggiamento vagamente malinconico. Potrebbe trattarsi di un ambasciatore di Venezia alla corte di Carlo V. Il giovane, dal volto delicato, sembra avere un carattere schivo perché evitato lo sguardo diretto con l’osservatore. Delle mani, una regge l’abito e l’altra è abbandonata dolcemente, forse per indicare il carattere forte e dolce nello stesso tempo.

L'inglese e la sua penetrazione psicologica

Il ritratto d’uomo, detto L’inglese o L’uomo dagli occhi glauchi, è del 1545. Senz’altra si tratta di una persona nobile che le cui sembianze vengono rese da un gioco di colori scuri ravvivati dal colletto bianco della camicia e dai polsini. Tiene gli occhi fissi su qualcuno che gli sta parlando. Essi sono glauchi e forniscono al personaggio una grande penetrazione psicologica.
Pietro Aretino è stato dipinto anch’esso nel 1545. Nel dipingerlo, Tiziano coglie dell’amico il carattere irruente, aggressivo, forse cinico, però nello stesso momento anche con un’intelligenza pronta. La sua fierezza e la sua audacia sono rese dai bagliori di luce, dalla posizione e soprattutto dalle proporzioni del busto che occupa quasi tutta della superficie del quadro.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il contributo di Tiziano nel campo della ritrattistica?
  2. Tiziano è stato uno dei più celebri ritrattisti, avendo dipinto circa 250 personaggi, ognuno con un approccio unico che riflette la sua analisi dell'aspetto fisico e della psicologia del soggetto (testo).

  3. Quali sono alcune delle caratteristiche distintive dei ritratti di Tiziano?
  4. I ritratti di Tiziano si distinguono per la capacità di esprimere la psicologia e i sentimenti dei soggetti, utilizzando un linguaggio pittorico che varia ad ogni nuova opera, anche quando non ha il modello davanti (testo).

  5. Chi sono alcuni dei soggetti noti ritratti da Tiziano e quali aspetti psicologici vengono evidenziati?
  6. Tra i ritratti celebri ci sono "L'uomo dal guanto" e "L'inglese", entrambi del 1545, che mostrano una profonda penetrazione psicologica, evidenziando tratti come malinconia, fierezza e intelligenza (testo).

Domande e risposte

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