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Concetti Chiave

  • Circa 900 forme mutanti di emoglobina sono state identificate, molte delle quali comportano lo scambio di un solo amminoacido, influenzando la stabilità e la capacità di rilascio dell'ossigeno.
  • Le mutazioni possono causare l'ossidazione del ferro da stato 2+ a 3+, trasformando l'emoglobina in metemoglobina, che non è in grado di legare l'ossigeno.
  • Nell'anemia falciforme, una mutazione provoca l'aggregazione dell'emoglobina, danneggiando gli eritrociti e portando a gravi complicazioni nei soggetti omozigoti.
  • I soggetti eterozigoti per l'anemia falciforme, pur avendo eritrociti danneggiati, mostrano una protezione contro la malaria, grazie alla ridotta percentuale di cellule compromesse.
  • Le mutazioni dell'emoglobina possono influenzare significativamente l'affinità per l'ossigeno, aumentando il rischio di problemi di ossigenazione nei tessuti.

Indice

  1. Quali sono le forme mutanti di emoglobina?
  2. Mutazioni e ossidazione del ferro
  3. Anemia falciforme e malaria

Quali sono le forme mutanti di emoglobina?

Sono state trovate circa 900 forme mutanti di emoglobina: la maggior parte di queste forme mutanti prevedono lo scambio di un solo amminoacido, e anche se molte non sono patologiche, altre lo sono. Esistono proteine di emoglobina mutante che perdono la loro stabilità dando luogo a denaturazione e precipitazione, legandosi ad altre molecole, e portando alla formazione dei corpi di Heinz, visibili al microscopio ottico. Tutte queste mutazioni portano ad una riduzione della p50 causando un aumento dell'affinità all'ossigeno e una conseguente minore capacità di rilascio dell'ossigeno a livello dei tessuti.

Mutazioni e ossidazione del ferro

Esistono poi mutazioni che causano una ossidazione dell'atomo di Fe: una delle condizioni sine qua non per il corretto funzionamento delle emoglobine è lo stato di ossidazione 2+ del ferro: se questo si ossida a Fe3+, l’emoglobina diventa cioè metemoglobina, questo non può più legare all'ossigeno.

Anemia falciforme e malaria

Ci sono poi mutazioni che danno una alterazione nella forma degli eritrociti. Nella anemia falciforme il Glu della catena β viene mutato in Val: si forma un legame tra Val e una tasca idrofobica presente solo nella forma T, deossi, in maniera tale che si ha un aggregazione di tutte le molecole di emoglobina a formare delle

fibre, che rompono la cellula. Questa patologia è fatale nei soggetti omozigoti per il gene mutato, ma si è osservato che invece i soggetti eterozigoti, che non hanno particolari problemi di salute dato che gli eritrociti danneggiati sono circa l‘1%, presentano una sorta di immunizzazione alla malaria.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'impatto delle mutazioni sull'emoglobina?
  2. Le mutazioni dell'emoglobina, di cui sono state identificate circa 900 forme, possono portare a una riduzione della p50, aumentando l'affinità per l'ossigeno e diminuendo la capacità di rilascio dell'ossigeno nei tessuti, con conseguenze patologiche in alcuni casi.

  3. Qual è l'importanza dello stato di ossidazione del ferro nell'emoglobina?
  4. Lo stato di ossidazione 2+ del ferro è fondamentale per il corretto funzionamento dell'emoglobina; se il ferro si ossida a Fe3+, l'emoglobina diventa metemoglobina e non può più legare l'ossigeno.

  5. Come la mutazione nella anemia falciforme influisce sugli eritrociti e sulla malaria?
  6. Nella anemia falciforme, la mutazione del Glu in Val provoca l'aggregazione delle molecole di emoglobina, danneggiando gli eritrociti. Tuttavia, i portatori eterozigoti di questa mutazione mostrano una certa immunità alla malaria, poiché solo l'1% degli eritrociti è compromesso.

Domande e risposte

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