Concetti Chiave
- L'ipotesi di Louis Pasteur sui vaccini prevede l'iniezione di forme attenuate di virus che stimolano la produzione di anticorpi, pronti a combattere eventuali infezioni future.
- Grazie ai vaccini obbligatori, malattie come la difterite e la poliomelite sono state quasi completamente eradicate, con casi di poliomelite in Italia ridotti drasticamente nel tempo.
- Le vaccinazioni moderne includono quelle contro l'epatite B e la rosolia, con quest'ultima riservata alle ragazze per prevenire gravi disturbi nei neonati se contratta in gravidanza.
- La vaccinazione contro la meningite è ora necessaria, poiché la malattia può avere conseguenze fatali, nonostante le controversie legate alla sua somministrazione.
- Non si pratica più la vaccinazione antivaiolosa a causa dell'assenza di casi di vaiolo, ma esiste il rischio di effetti collaterali in bambini con salute fragile.
L'ipotesi di Pasteur sui vaccini
Nel 1879, il biologo francese Louis Pasteur, che già aveva compiuto degli studi sui batteri, mise a punto diversi vaccini ed elaborò un’ipotesi relativa al loro funzionamento. Sosteneva che iniettando una forma “leggere” o “attenuata” di un virus nel corpo di un individuo, questi non si ammala, ma il suo organismo produce come reazione gli anticorpi, cioè delle sostanze in grado di riconoscere il germe e di distruggerlo. Anche molti anni dopo la vaccinazione, queste sostanze rimangono sempre attive e pronte ad opporsi ad un nuovo attacco del virus.
Successi dei vaccini obbligatori
Alcune malattie come la difterite e la poliomelite sono state sconfitte quasi totalmente grazie alla diffusione dei vaccini obbligatori. Il primo vaccino antipolio fu elaborato nel 1950 e poco tempo dopo fu diffuso da Sabin. Basti pensare che nel 1958 i casi di poliomelite in Italia erano 8.000, venti anni dopo grazie al vaccino Sabin ne fu registrato uno solo. Attualmente il numero dei casi praticamente è sceso a zero, tuttavia i virus della difterite, della poliomelite ed altri ancora non sono scomparsi dall’ambiente per cui è opportuno che ad ogni bambino sia praticata la vaccinazione antitetanica, antidifterica anti polio.
Vaccinazioni moderne e polemiche
Da qualche decennio vengono anche praticate altre due vaccinazioni: quella contro l’epatite B e quella contro la rosolia, riservata alle sole ragazze La rosolia non è una malattia grave e si guarisce in poco tempo senza gravi complicazioni. Tuttavia se essa viene contratta in gravidanza, può provocare nel nascituro dei gravi disturbi come la cecità, la sordità ed alcune malformazioni cardiache. Attualmente si rende necessaria la vaccinazione contro la meningite nei vari ceppi, anche se le polemiche non mancano. Sta di fatto che la meningite può portare rapidamente alla morte con dei sintomi che assomigliano ad una forte influenza.
Fine della vaccinazione antivaiolosa
Da molti anni, invece non si effettua più la vaccinazione antivaiolosa perché ormai casi di vaiolo non si registrano più ed il rischio di infezione è quindi bassissimo. Inoltre nei bambini gracili di salute, il vaccino antivaiolo può provocare un’infiammazione nel sistema nervoso e quindi provocare l’encefalite. La scoperta del vaccino anti vaiolo si deve al medico inglese Edward Jenner, verso la fine del XVIII secolo. Da ricordare, infine, che i vaccini devono essere somministrati quando la persona è in buona salute affinché la reazione del corpo sia efficace.
Domande da interrogazione
- Qual è l'ipotesi di Pasteur riguardo al funzionamento dei vaccini?
- Quali malattie sono state quasi completamente sconfitte grazie ai vaccini obbligatori?
- Perché è importante la vaccinazione contro la meningite?
Louis Pasteur sosteneva che iniettando una forma attenuata di un virus, l'organismo produce anticorpi in grado di riconoscere e distruggere il germe, rimanendo attivi anche dopo anni (testo).
Malattie come la difterite e la poliomelite sono state quasi totalmente sconfitte grazie alla diffusione dei vaccini obbligatori, con un drastico calo dei casi registrati nel tempo (testo).
La vaccinazione contro la meningite è necessaria poiché la malattia può portare rapidamente alla morte, presentando sintomi simili a quelli di una forte influenza (testo).