Concetti Chiave
- La stampa a caratteri mobili fu inventata da Johannes Gutenberg nel 1454, ma la sua diffusione avvenne solo cinquant'anni dopo a causa del contesto culturale dell'epoca.
- Il 48% delle pubblicazioni nei primi vent'anni di stampa riguardava libri religiosi, evidenziando il ruolo cruciale della religione nel promuovere la diffusione della stampa.
- La Controriforma cattolica influenzò fortemente l'attività editoriale, introducendo la censura e l'Indice dei libri proibiti, che portarono a pubblicazioni clandestine.
- Lutero comprese il potere della stampa e utilizzò il suo potenziale per diffondere le sue idee, pubblicando fascicoli e opuscoli facilmente nascosti.
- Nonostante le minacce della Chiesa, le idee stampate trovarono sempre un modo per sopravvivere e diffondersi, grazie all'interesse di altri lettori.
L'invenzione della stampa
Come mai i primi testi furono stampati con i caratteri mobili solo cinquant'anni dopo la loro invenzione?
Questa domanda probabilmente trova risposta nei caratteri del tardo Quattrocento, quando la cultura Umanistica è protagonista: tutto s'incentra sulla vita terrena, sulla filologia, sull'homo faber e su una nuova concezione della vita e della storia.
La diffusione della stampa
Eppure il tedesco Johannes Gutenberg inventò la stampa a caratteri mobili nel 1454, ma la sua diffusione crebbe (come riporta Betchel, Gutenberg, Torino, SEI, 1995) grazie ai libri religiosi, ovvero il 48 percento delle pubblicazioni durante i primi vent'anni della stampa; per il restante 42 percento si tratta di libri d'autori medioevali e classici.
L'influenza della Controriforma
L'ampia percentuale sottolinea l'influenza della Controriforma cattolica sull'attività editoriale che si fece sentire soprattutto con la censura e l'Indice dei libri proibiti, che costrinsero alla pubblicazione clandestina. Quindi l'alfabetizzazione del popolo o il pesante controllo sui libri fu solo un'arma a doppio taglio che favorì la diffusione della novantacinque tesi della Riforma protestante mossa da Lutero; egli capì che la stampa poteva aiutarlo, infatti pubblicò anche fascicoli e opuscoli tascabili che potevano facilmente essere nascosti (Niccoli, Alle origini del villaggio globale, in "Storia e Dossier"). L'uomo non aveva paura della stampa in sè, la Chiesa ne aveva e, nonostante le sue numerose minacce, i filosofi o gli autori che uccise al rogo, non poté combattere la diffusione di un'idea che vive pur se l'ideatore muore: se questa viene apprezzata da un altro uomo, vivrà con lui e così via.
Domande da interrogazione
- Perché la stampa a caratteri mobili si diffuse solo cinquant'anni dopo la sua invenzione?
- Qual è stata la principale tipologia di pubblicazioni nei primi vent'anni della stampa?
- In che modo la Controriforma ha influenzato l'attività editoriale?
La diffusione della stampa avvenne lentamente a causa del contesto culturale del tardo Quattrocento, dominato dall'Umanesimo, che si concentrava sulla vita terrena e sulla filologia, come evidenziato nel testo.
Nei primi vent'anni, il 48% delle pubblicazioni riguardava libri religiosi, mentre il 42% erano opere di autori medievali e classici, come riportato da Betchel.
La Controriforma ha esercitato un forte controllo sulla pubblicazione di libri, attraverso la censura e l'Indice dei libri proibiti, favorendo inaspettatamente la diffusione delle idee della Riforma protestante, come dimostrato dall'uso della stampa da parte di Lutero.