Concetti Chiave
- Il nostro tempo è caratterizzato da una temerarietà che porta alla rassegnazione, soprattutto in relazione alle stragi del sabato sera, che non possono essere ignorate come un prezzo da pagare per la crescita sociale.
- È fondamentale un cambiamento che recuperi i valori della vita, intervenendo sull'educazione e la formazione non solo dei giovani, ma anche degli adulti, considerati i principali responsabili della situazione attuale.
- Le rivendicazioni giovanili sono spesso influenzate da forze esterne, rendendo necessario un intervento per riportare i giovani a una consapevolezza critica e a modelli di vita più sani.
- Si richiedono misure urgenti e strategiche per imporre una disciplina rigorosa ai gestori di discoteche e a chi sfrutta le illusioni dei giovani, evitando soluzioni temporanee e superficiali.
- La lotta contro il consumismo deve essere al centro di una campagna articolata, simile a quelle già esistenti per la prevenzione della droga, per affrontare le cause profonde della crisi sociale.
La temerarietà del nostro tempo
È vero, la temerarietà, quel senso tragico che è presente nel nostro tempo e lo percorre come un ineluttabile demone, ci stanno abituando a tutto, anche alla perdita di ogni sentimento di dolore. Ma ormai questa condizione deve avere un limite, soprattutto di fronte a quelle stragi che vanno sotto il nome del sabato sera, che non possono essere esorcizzate o archiviate sotto la frettolosa dicitura dello scotto da pagare a una società in crescita e purtroppo non sempre contenibile nelle sue intemperanze e nei suoi eccessi.
Qual è la necessità di un cambiamento?
È tempo di liberarsi da questo senso di terribile rassegnazione e di sollecitare una serie di provvedimenti che servano a recuperare, contro i moloch del consumismo, i valori della vita. Perché non fare, come accade sul fronte della prevenzione della droga, una campagna articolata? Certo, tale inversione non si può ottenere con la bacchetta magica o il varo di una normativa più rigorosa, che pur serve e non deve essere frenata da motivi di convenienza, ma occorre incidere sulla formazione, sull’educazione dei giovani e soprattutto degli adulti che sono i principali imputati. Scriveva Luigi Salvatorelli che le rivoluzioni giovanili, il destino dei giovani, sono sempre ispirati dall’alto. Per analogia quindi tutto il mondo giovanile, pur con quel confidente ingegno, di cui parlava Manzoni, finisce per diventare schiavo e succube di una volontà superiore rappresentata da altri e più spregiudicati soggetti sociali. Ecco lo snodo cruciale sul quale occorre intervenire senza altre perdite di tempo per sanare modelli di vita impazziti.
Interventi urgenti e strategici
Intanto vanno subito variati provvedimenti che, in una strategia complessiva, servano a porre una drastica disciplina non solo ai gestori di discoteche, ma a tutto quel mondo che prospera intorno alle illusioni dei giovani e che ne intorbidisce, per giochi e tornaconti spietati, idee e divertimenti. Ma lo ribadiamo, non debbono avere il carattere di provvedimenti tampone che lasciano il tempo che trovano, senza risolvere a monte le ragioni di un’ecatombe, ormai cronica, pagata al nuovo e vischioso olimpo del profitto.
Domande da interrogazione
- Qual è il principale problema evidenziato riguardo alla temerarietà del nostro tempo?
- Qual è la proposta per affrontare la necessità di un cambiamento nella società?
- Quali interventi urgenti sono suggeriti per affrontare il problema delle discoteche e delle illusioni giovanili?
Il testo sottolinea che la temerarietà ha portato a una perdita di sensibilità verso il dolore, specialmente in relazione alle stragi del sabato sera, che non possono essere giustificate come un prezzo da pagare per una società in crescita.
Si propone di avviare una campagna articolata simile a quella per la prevenzione della droga, puntando sulla formazione e sull'educazione di giovani e adulti, per contrastare i valori del consumismo e recuperare quelli della vita.
È necessario variare i provvedimenti per imporre una disciplina rigorosa ai gestori di discoteche e a chi prospera sulle illusioni dei giovani, evitando soluzioni temporanee e affrontando le cause profonde di questa crisi sociale.