Concetti Chiave
- Nato il 10 febbraio 1888 ad Alessandria d’Egitto da emigrati italiani, perde il padre a due anni in un incidente durante la costruzione del canale di Suez.
- Studia a Alessandria, dove entra in contatto con gli anarchici e si appassiona alla poesia di autori come Leopardi, Carducci e Baudelaire.
- Si trasferisce a Parigi, approfondisce il simbolismo e la poesia decadente, e collabora con la rivista “Lacerba”, pubblicando le sue prime poesie nel 1915.
- Durante la prima guerra mondiale si arruola come volontario, combattendo e scrivendo poesie dalla trincea, diventando il "poeta soldato".
- Riprende vita a Parigi dopo la guerra, lavora per il "Popolo d’Italia", torna in Italia nel 1921 e si trasferisce in Brasile nel 1936 per insegnare.
- nasce il 10 febbraio 1888 ad Alessandria d’Egitto da emigrati italiani provenienti da Lucca
- a due anni perde il padre, morto in un incidente sul lavoro durante la costruzione del canale di Suez
- frequenta la scuola superiore di Alessandria, dove entra in contatto con gli anarchici italiani e si appassiona alla poesia di Leopardi, Carducci, Pascoli, D’Annunzio, Baudelaire e Mallarmé (questi ultimi due influiranno molto nella sua scrittura e saranno determinanti nel suo soggiorno a Parigi)
- inizia a dedicarsi alla scrittura e all’attività di traduttore
- inizia a lavorare come corrispondente dall’Egitto per la rivista fiorentina “La voce”
- si trasferisce a Parigi, dove segue alcuni corsi universitari, inizia ad approfondire lo studio della poesia simbolista e decadente e conosce alcuni rappresentanti delle avanguardie europee (frequenta Picasso, Modigliani, Papini, Soffici e Palazzeschi)
- viene invitato a collaborare alla rivista “Lacerba” dove nel 1915 pubblica le sue prime poesie
- con lo scoppio della prima guerra mondiale, si trasferisce a Viareggio e poi a Milano
- è un interventista che vede la guerra come un mezzo per affermare gli ideali patriottici e nazionalistici
- si arruola come volontario (perché essendo figlio di emigrati riteneva che la guerra potesse rafforzare il legame con l’Italia conquistando la propria identità nazionale attraverso la partecipazione e la condivisione di un ideale) e combatte sull’altopiano del Carso
- combatte le battaglie dell’Isonzo e viene rinominato poeta soldato perché scriveva le sue poesie dalla trincea come testimonianza della tua esperienza
- la guerra combattuta in Francia nel 1918 sul fronte della Champagne
- il quotidiano confronto con la morte lo porta a prendere coscienza della crudeltà implacabile della guerra e della sua assurdità-> emerge l’essenzialità della vita che lo porta all’essenza della parola e dello stile (parola pura)
- dopo la guerra si stabilisce a Parigi e comincia a lavorare come corrispondente per il “Popolo d’Italia” (giornale fondato da Benito Mussolini)
- nel 1921 torna in Italia con la moglie (sposata l’anno precedente) e si stabilisce a Roma dove vive dal 1921 al 1936
- si avvia un periodo caratterizzato dall’adesione al fascismo, dalla nascita dei figli Anna Maria e Antonietto e dai primi riconoscimenti ufficiali
- ha una crisi religiosa che lo fa avvicinare alla fede cristiana -> dopo le esperienze di guerra cerca un rapporto tra uomo e Dio come conforto al dramma della vita e come risposta all’ansia di assoluto
- nel 1936 si trasferisce in Brasile dove ottiene una cattedra di lingua di letteratura italiana all’università di San Paolo
- rientra in Italia nel 1942 ed ottiene la cattedra di letteratura italiana all’università di Roma
- muore a Milano nel 1970
Domande da interrogazione
- Quali eventi significativi hanno segnato l'infanzia dell'autore?
- Come si sviluppa la carriera letteraria dell'autore?
- Qual è il ruolo della guerra nella vita e nella scrittura dell'autore?
- Quali cambiamenti avvengono nella vita dell'autore dopo la guerra?
L'autore nasce il 10 febbraio 1888 ad Alessandria d’Egitto, ma perde il padre a soli due anni a causa di un incidente sul lavoro, un evento che segna profondamente la sua infanzia.
Dopo aver iniziato a scrivere e tradurre, l'autore lavora come corrispondente per la rivista "La voce" e successivamente collabora con "Lacerba", dove pubblica le sue prime poesie nel 1915.
L'autore si arruola come volontario nella Prima Guerra Mondiale, scrivendo poesie dalla trincea che testimoniano la sua esperienza, e il confronto con la morte lo porta a riflettere sulla crudeltà della guerra e sull'essenzialità della vita.
Dopo la guerra, l'autore si stabilisce a Parigi, lavora per il "Popolo d’Italia", vive un periodo di adesione al fascismo e affronta una crisi religiosa che lo avvicina alla fede cristiana, cercando conforto nel rapporto tra uomo e Dio.