Indice
Introduzione e contesto
"La madre" è stata scritta nel 1930. Fu composta due anni dopo la conversione di Ungaretti e il suo ritorno alla fede cristiana. È composta da strofe con versi endecasillabi e settenari. La metrica è quindi diversa da quella delle prime raccolte del poeta, che era più libera e caratterizzata da versi brevi e spezzati.
La poesia fa parte della sezione Leggende della raccolta Sentimento del tempo. Ungaretti ha scritto questa poesia, come lui stesso ha spiegato, "in occasione della morte di mia madre". Il testo è quindi legato a un momento molto doloroso della sua vita.
Conversione di Ungaretti
La conversione religiosa di Ungaretti è avvenuta a Roma. Il poeta viveva in questa città con la sua famiglia dal 1921. Per Ungaretti, Roma ha avuto un ruolo molto importante nella sua esperienza religiosa. La città gli ha permesso di riscoprire la sua fede in modo profondo. Ungaretti tratta temi religiosi e i grandi problemi dell'uomo. Nei suoi componimenti è presente il rapporto con Dio e con l'eternità.
Tema degli affetti
All'inizio della poesia viene messo in evidenza il rapporto tra la madre e il figlio. La posizione della parola "quando" nella frase permette di dare maggiore importanza al tema degli affetti. Il rapporto tra madre e figlio è infatti uno dei temi principali della poesia. Il poeta parla del legame profondo che continua a esistere anche dopo la morte.
Muro d'ombra
Un'immagine importante è quella del "muro d'ombra". Questa espressione rappresenta il limite che separa la vita terrena da ciò che viene dopo la morte. L'uomo non sa cosa ci sia oltre questo limite. Per questo motivo, il muro rappresenta qualcosa di misterioso e sconosciuto. Allo stesso tempo, però, questo muro separa l'uomo da Dio e dalla vita eterna. Nonostante ciò, il limite può sembrare sottile e quasi invisibile, proprio come un'ombra. Il tema religioso è molto importante nella poesia di Ungaretti. Lo ritroviamo anche in altre opere del Sentimento del tempo, come La pietà. È presente anche in raccolte successive, come Il dolore e Terra promessa.
Madre davanti all'eternità
La madre viene descritta in una posizione molto precisa e solenne. L'aggettivo "decisa" sottolinea il suo atteggiamento. La madre sembra aspettare il momento in cui il figlio arriverà dopo la morte. La sua figura assume quindi un significato importante. La madre attende il poeta oltre il limite della vita terrena. In questo momento compaiono anche i temi del giudizio di Dio e del perdono. Il poeta spera che la madre possa perdonarlo e accoglierlo. La morte diventa così un momento di incontro. Il poeta immagina di incontrare Dio e di essere accolto nella vita eterna. Allo stesso modo, la madre aspetta di incontrare il figlio e spera nella sua salvezza.
Salvezza e serenità
Il momento della morte viene rappresentato come un incontro con Dio. Il poeta immagina di poter dire: "Mio Dio, eccomi". Questa frase esprime l'idea di una persona che, dopo la morte, si presenta davanti a Dio. La stessa situazione si ripete nel rapporto tra la madre e il figlio. La madre aspetta il poeta e spera che egli possa essere salvato e perdonato. Alla fine, la madre vede il figlio accanto a sé. In quel momento raggiunge finalmente la serenità. L'espressione "negli occhi un rapido sospiro" contiene una sinestesia. Il sospiro è normalmente legato all'udito, ma qui viene percepito attraverso la vista. Questa immagine rende il momento molto breve e intenso. La madre vede il figlio e capisce che è stato perdonato da Dio. La sua sofferenza termina e lascia spazio alla pace.