Concetti Chiave
- Il mare rappresenta un simbolo di mancanza di vitalità e sogni, diventando un campo incolore e insignificante.
- La poesia utilizza anafore ed epifore con la parola "mare" per enfatizzare la centralità del soggetto nella lirica.
- Il mare, calmo e privo di onde, evoca immagini di tristezza e angoscia, riflettendo il dolore umano e la morte interiore.
- L'esortazione al lettore invita a prendere coscienza della propria condizione e a ritrovare i propri "colori" vitali.
- Le figure retoriche, come l'anastrofe e l'allitterazione, contribuiscono a creare un'atmosfera intensa e suggestiva nella poesia.
Più non muggisce, non sussurra il mare,
Il mare.
Senza i sogni, incolore campo è il mare,
Il mare.
Fa pietà anche il mare,
Il mare.
Muovono nuvole irriflesse il mare,
Il mare.
A fumi tristi cedé il letto il mare,
Il mare.
Morto è anche lui, vedi, il mare.
Il mare.
Il Mare e i Sogni
Il mare non muggisce più, non sussurra. Il mare è un campo privo di colori se non ci sono sogni;anche il mare fa pietà; il mare ha ceduto il posto a fumi tristi; vedi, anche il mare è morto.
Analisi di 'Finale'
In "Finale" troviamo sia l'anafora che l'epifora della parola "mare", soggetto di tutta la lirica. nei vv. 1-3-9 troviamo l'anastrofe: "incolore campo è", "più non", "morto è anche lui"; i verbi "muggisce" e "sussurra" creano un rapporto d'identità tra il mare e le immagini (e sensazioni) di cui parla Ungaretti.
Simbolismo del Mare
Il mare è quasi privo di onde e quindi senza vitalità; è calmo così tanto da sembrare irreale; le onde lasciano viaggiare la fantasia e non essendoci, il mare è privo di sogni e si riduce a un campo senza colori, triste, vuoto insignificante, che non può far altro che cedere il posto a "tristi fumi", che recano angoscia e dolore tanto che il mare stesso muore.
Esortazione al Lettore
Vi è solo un riferimento al lettore che suona d'esortazione al v.9 "vedi".
Il lettore deve vedere e può vedere perché Ungaretti con la struttura della poesia e con il suo lessico riesce a creare nella mente del lettore l'immagine che descrive. Il mare è simbolo dell'uomo che tace, non reagisce e si lascia travolgere dai "fumi", dagli eventi tristi delle guerre e finisce con il diventare privo di vitalità fino alla morte. La lirica assume il senso di un'esortazione per l'uomo a reagire e a ritrovare i propri "colori".
Metafore e Allitterazioni
Frequente è l'allitterazione della M; la metafora del campo è metafora dell'uomo in guerra, un po' come tutta la lirica.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato simbolico del mare nella poesia di Ungaretti?
- Come si manifesta la struttura poetica nella lirica "Finale"?
- Qual è l'esortazione rivolta al lettore nella poesia?
Il mare rappresenta l'assenza di vitalità e sogni; è descritto come un campo incolore e triste, simbolo dell'uomo che tace e si lascia sopraffare dagli eventi dolorosi, fino a diventare privo di vita (come indicato nel testo).
La poesia utilizza l'anafora e l'epifora della parola "mare", insieme a figure retoriche come l'anastrofe, per enfatizzare il tema della morte e della mancanza di vitalità, creando un forte impatto emotivo sul lettore (come evidenziato nell'analisi).
Ungaretti invita il lettore a "vedere" la realtà descritta, esortandolo a reagire e a ritrovare i propri "colori", suggerendo che è possibile superare la tristezza e la morte simbolizzate dal mare (come sottolineato nel testo).