Concetti Chiave

  • Negli anni '80, il crollo del regime sovietico porta alla liberazione dei prigionieri politici in Ucraina, favorendo la nascita del Movimento nazionale ucraino, il Roukh.
  • Il 16 luglio 1990, il Parlamento ucraino adotta la Dichiarazione di sovranità politica, segnando il primo passo verso l'indipendenza nazionale.
  • Nel 1991, l'Ucraina proclama la sua indipendenza tramite un referendum, ottenendo un sostegno superiore al 90% dai votanti.
  • Le tensioni con la Russia emergono per questioni irrisolte come la presenza di armi nucleari e il controllo della flotta russa nel Mar Nero.
  • Dal 2014, il conflitto tra forze ucraine e soldati sostenuti dalla Russia provoca oltre 13.000 morti, aggravando la situazione in Crimea e le tensioni geopolitiche.

Il crollo del regime sovietico

Quando alla fine degli anni ’80 del XX secolo si ha il crollo del regime sovietico, in Ucraina, vengono liberati i prigionieri politici che sostengono la popolazione a organizzarsi per difendere il diritto alla sovranità. Infatti, nello stesso anno, si forma il Movimento nazionale ucraino, chiamato il Roukh. L’anno successivo i partiti del blocco democratico ottengono il 25% dei seggi al Parlamento.

La dichiarazione di sovranità

Sotto la loro spinta, il 16 luglio 1990, il Parlamento adotta la Dichiarazione di sovranità politica dell’Ucraina, primo passo verso l’indipendenza.

L'indipendenza e la CEI

Nel 1991, l’indipendenza viene proclamata e confermata da un referendum, in cui più del 90% dei votanti si esprime a favore. Alla fine del 1991, i presidenti delle tre principali repubbliche dell’Unione Sovietica, si riuniscono a Minsk, prendono atto che ormai il tempo dell’Unione russa è finito e creano le basi per la costituzione della CEI (Comunità stati indipendenti), di cui l’Ucraina entra a far parte subito.

Il Memorandum di Budapest

In applicazione del Memorandum di Budapest sulle garanzie di sicurezza del 1994, l’Ucraina accetta di rinunciare ai suoi armamenti nucleari e in cambio Stati-Uniti, Gran Bretagna e Russia si impegnano a garantire la sua integrità territoriale.

Tensioni con la Russia

All’inizio i rapporti con la Russia furono difficili a causa di alcuni problemi rimasti irrisolti come la presenza di armi nucleari russe sul territorio dell’Ucraina e il controllo della flotta russa nel Mar Nero, ancora presente a Sebastopoli.

Crisi economica e politica

Inoltre, l’economia entrò in crisi per la mancanza di materie prime, soprattutto gas e petrolio, e a causa dell’inflazione galoppante.

La ratifica di Minsk

Da parte russa, la ratifica del documento di Minsk non è stato accettato pacificamente, poiché il potere centrale di Mosca sostiene ancora che gli atti di dissoluzione dell’Unione sovietica sono illegali e pericolosi perché di esclusiva competenza del Congresso dei deputati del popolo russo, cioè del principale organo di governo della Repubblica socialista federale sovietica; tale concetto fu fortemente sostenuto da Gorbatchev.

Rivolte filo-occidentali

Negli anni successivi, le crisi politiche interne e soprattutto con la Russia non sono mancate. Formalmente l’Ucraina non è mai riuscita a staccarsi definitivamente dalla dipendenza russa e per questo, nel paese si sono avute continuamente delle rivolte filo-occidentali.

La crisi del 2014

Quando, nel 2014, un presidente ucraino filo russo fu costretto a fuggire sotto la pressione delle contestazioni, la Russia ne approfittò per aumentare il costo del gas per cui i rapporti diplomatici fra i due paesi si incrinarono notevolmente. Da parte sua, l’Ucraina firmò un accordo di associazione con l’Unione Europea.

L'annessione della Crimea

Tutto sfociò, nel 2014, nell’intervento delle forze militari russe che, dopo aver preso il controllo della penisola di Crimea, occuparono anche il Parlamento per instaurare un governo filo-russo. La Crimea, l’unica parte della regione in cui la presenza russa è maggioritaria, venne riconosciuta indipendente dall’Ucraina e considerata come annessa alla Federazione russa.

Reazioni internazionali

Un successivo referendum voluto dal Parlamento locale della Crimea si pronunciò a favore dell’annessione della Crimea alla Russia, ma sia Kiev che l’Unione Europea e gli Stati-Uniti lo considerarono illegale e per questo i rapporti tra Mosca e gli Stati occidentale si incrinarono ancor più. Tuttavia, la Russia e la Crimea andarono avanti per la propria strada a cui l’Europa rispose con delle sanzioni economiche.

Tensioni attuali e sanzioni

Allo stato attuale, la tensione fra i due paesi, invece di essere risolta si è aggravata. I sette paesi del G7 (Germania, Canada, Stati-Uniti, Francia, Italia e Regno Unito), il 18 marzo 2021 hanno denunciato senza equivoco l’occupazione della Crimea e della città di Sebastopoli da parte della Russia, precisando che quest’ultima sta minando la sovranità, l’integrità territoriale e l’indipendenza dell’Ucraina. Il presidente americano Joe Binden ha rincarato la dose trattando Vladimir Putin da assassino, provocando così la collera di Mosca.

Il conflitto e le sue conseguenze

Dal 2014, il conflitto fra soldati sostenuti dalla Russia e l’esercito dell’Ucraina ha fatto più di 13.000 morti; da aggiungere che in Crimea sono molto attive anche delle forze pro-Russia, in ribellione contro Kiev.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il primo passo verso l'indipendenza dell'Ucraina?
  2. Il primo passo verso l'indipendenza dell'Ucraina è stata l'adozione della Dichiarazione di sovranità politica da parte del Parlamento il 16 luglio 1990.

  3. Come è stata proclamata l'indipendenza dell'Ucraina nel 1991?
  4. L'indipendenza dell'Ucraina è stata proclamata e confermata da un referendum nel 1991, in cui oltre il 90% dei votanti si è espresso a favore.

  5. Quali garanzie di sicurezza ha ricevuto l'Ucraina in cambio della rinuncia agli armamenti nucleari?
  6. In cambio della rinuncia agli armamenti nucleari, Stati Uniti, Gran Bretagna e Russia si sono impegnati a garantire l'integrità territoriale dell'Ucraina, secondo il Memorandum di Budapest del 1994.

  7. Quali eventi hanno portato all'annessione della Crimea da parte della Russia nel 2014?
  8. L'annessione della Crimea da parte della Russia nel 2014 è avvenuta dopo la fuga del presidente ucraino filo-russo e il successivo intervento militare russo, che ha portato al controllo della penisola e all'instaurazione di un governo filo-russo.

  9. Qual è la situazione attuale delle relazioni tra Ucraina e Russia?
  10. Attualmente, le tensioni tra Ucraina e Russia si sono aggravate, con il G7 che ha denunciato l'occupazione della Crimea e il presidente americano Joe Biden che ha accusato Putin di essere un assassino, intensificando ulteriormente le tensioni diplomatiche.

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