Estratto del documento

La scienza giuridica italiana e il Regno di Napoli nel XVI secolo

A partire dalla fine del secolo XV, la scienza giuridica italiana manifestò una tendenza: allo studio dogmatico del diritto.

Il Regno di Napoli nel XVI secolo

Agli inizi del XVI secolo il Regno di Napoli era un Viceregno.

A Napoli, il Viceré era un ministro con una carica temporanea, chiamato a svolgere le veci del Sovrano.

A Napoli, la monarchia spagnola mirava a mantenere vivi i contrasti tra status instaurando con ciascuno di essi rapporti diretti.

A Napoli, il Consiglio Collaterale svolgeva funzioni giudiziarie, legislative e di governo.

A Napoli, la Corona spagnola intese realizzare un modello politico accentrato.

A Napoli, il problema dell'usura coinvolgeva anche i ceti benestanti.

A Napoli, la Cassazione fu introdotta nel 1808.

A Napoli, gli intellettuali più moderni furono audaci sostenitori del cartesianesimo.

A Napoli, Bernardo Tanucci si era dichiarato favorevole alla procedibilità ex officio contro chi fosse reo di usura.

Il particolarismo giuridico e le problematiche economiche

A Napoli, il particolarismo giuridico si traduceva in pluralismo giudiziario.

A Napoli nei processi contro i rei di usura fosse necessaria la testimonianza di due persone.

A Napoli, tra il XVII ed il XVIII secolo, gli intellettuali di orientamento progressista ebbero un controllo del tutto marginale delle strutture di potere.

Autorevoli giuristi, quali Matteo d'Afflitto e poi Vincenzo de Franchis, sostennero il valore legislativo delle decisioni del Sacro Regio Consiglio.

Allorquando Celestino Galiani divenne Cappellano Maggiore, l'Università di Napoli si trovava in una condizione di degrado.

Allorquando Celestino Galiani divenne Cappellano Maggiore, si applicò alla riforma dell'Università di Napoli dal punto di vista materiale e culturale.

Ad avviso di Celestino Galiani, i soci dell'Accademia delle Scienze dovevano dedicarsi allo studio della meccanica, della fisica e delle scienze naturali.

Il dibattito sull'usura e le riforme economiche

Ad avviso del Cardinale de Luca, il divieto di usura traeva origine dal diritto di natura.

Ad avviso di De Luca, perché si verificasse l'usura era necessario un duplex requisitum.

Ad avviso dell'ecclesiastico Concina, il divieto di usura ammetteva eccezioni in presenza di titoli legali distinti dal mutuo.

Ad avviso della Giunta di commercio del 1735, le nazioni dominanti avevano instaurato a Napoli un'economia parassitaria e di sfruttamento.

Ad avviso delle magistrature napoletane, la Vix pervenit non innovava la dottrina della Chiesa.

Ad avviso delle magistrature napoletane, la Vix pervenit si uniformava alla prassi giuridica e giudiziaria in uso a Napoli.

Anche a Napoli, il ricorso a schemi contrattuali diversi dal mutuo era lo strumento per superare il divieto di usura.

Antonio Genovesi definì l'usura il prezzo del comodo che dà il denaro.

Ad avviso di Santi Romano, il diritto è: Ordinamento.

Politiche economiche e figure chiave del XVIII secolo

Adolf Hitler assunse il cancellierato nel 1933.

All'interno della giunta del 1710, i mercanti esercitarono: Non ebbero alcuna funzione giurisdizionale.

All'interno della giunta del 1710, i togati esercitarono funzioni giurisdizionali.

All'interno del Decretum di Graziano: i Dicta erano i commenti a chiarificazione del testo.

Alla Giunta del 1710: Fu garantita la gestione dell'arrendamento del tabacco.

Ad avviso di Serafino Biscardi, per migliorare le condizioni economiche del Regno era necessario implementare le esportazioni.

Ad avviso di Federico Valignano di Cepagatti, la giustizia commerciale doveva essere, di necessità, spedita.

Ad avviso di Gregorio Grimaldi, la giustizia commerciale doveva essere amministrata da mercanti.

Ad avviso di Gregorio Grimaldi, nella gestione dei fallimenti era necessaria una giustizia veloce.

Ad avviso di Odazi, la distanza tra le condizioni di arretratezza economica del Regno di Napoli ed i "progressi felici" del resto d'Europa era dovuta ai legacci, vincoli ed ostacoli frapposti da un quadro normativo e giudiziale arcaico.

Ad avviso degli intellettuali napoletani più moderni, il blocco dell'economia derivava dal blocco della giustizia.

A seguito della riforma del 1746, i Consolati e il Supremo Magistrato furono ridotti a fori particolari.

A seguito della riforma del 1746, sia il Presidente che i cinque Consiglieri del Supremo Magistrato del Commercio sarebbero stati, d'allora innanzi, scelti tra i togati del Sacro Regio Consiglio e della Regia Camera della Sommaria.

Modernizzazione del sistema giuridico ed economico

A Trojano Odazi fu attribuita la cattedra universitaria di commercio.

Alla fase postirneriana, appartiene l'attività dei quattro dottori: Bulgaro, Martino, Jacopo ed Ugo.

Agli albori della modernità, la cultura legale italiana si dimostrò interessata al versante pratico-forense dell’esperienza giuridica.

Analizzando le posizioni espresse da Stracca nel suo trattato De mercatura: La specialità del diritto mercantile poggia su basi socio-istituzionali.

All'interno della Giunta d'andreiana: i Baroni espressero posizioni di massima tutela dello status quo.

Alberico Gentili difese il mos italicus.

All'indomani dell'unificazione legislativa: restò in sospeso il problema della codificazione penale.

All'indomani dell'unificazione legislativa: permase il sistema delle cassazioni regionali.

Bartolo da Sassoferrato e Baldo degli Ubaldi sostennero la validità della donazione di Costantino.

Benedetto XIV costituì una congregazione allo scopo di definire con esattezza cosa si intendesse per usura.

Bodin aveva chiaramente indicato in Francia la necessità di salvare i versanti utili del particolarismo.

Ben prima che a Napoli, le giunte di commercio erano state costituite in Austria, Svezia e Spagna.

Con l'avvento delle codificazioni, la lex mercatoria si dissolse schiacciata dal diritto statuale.

Caratteri della lex mercatoria nel Medioevo furono universalità e globalità.

Trattati e ordinanze storiche

Con il trattato di Roma fu istituita la CEE.

Con il trattato di Maastricht fu istituita la UE.

Con l'ordinanza di Villers-Cotterêts, Francesco I impose che tutti gli atti giuridici ufficiali fossero redatti in lingua francese.

Con l'ordinanza di Montils-lès-Tours: Carlo VII avviò la redazione scritta delle coutumes.

Celestino Galiani e le riforme a Napoli

Celestino Galiani divenne Cappellano Maggiore del Regno nel 1732.

Celestino Galiani concepiva la verità come il frutto creativo del pensiero.

Celestino Galiani s'impose come un ecclesiastico sostenitore della libertas philosophandi.

Celestino Galiani fu:

  • Cappellano Maggiore del Regno
  • Amante della filosofia cartesiana
  • Ecclesiastico
  • Sostenitore della filosofia cartesiana

Celestino Galiani a Napoli fondò, sul modello di quella di Parigi, un'Accademia delle Scienze.

Celestino Galiani vide fallire i suoi propositi riformatori a causa del clima politico mutato a seguito della crisi del Segretario di Stato Montealegre.

Celestino Galiani riuscì a realizzare alcune riforme grazie all'appoggio del Segretario di Stato Montealegre.

Celestino Galiani si trovò in disaccordo con le idee del Concina.

Carlo di Borbone interpellò sul problema dell'usura Celestino Galiani.

Ordinamenti giuridici e concetti chiave

Con l'espressione common law si fa riferimento agli ordinamenti anglosassoni.

Con l'espressione civil law si fa riferimento agli ordinamenti in cui il diritto è scritto.

Con l'espressione "diritto vivente" si intende il diritto creato nelle aule di giustizia e praticato nella prassi.

Con l'espressione ius commune si indica la sintesi, tipicamente medievale, tra diritto romano e diritto canonico.

Con l'espressione iura propria: si indicano i diritti particolari e locali.

Con il progressivo accentrarsi dello Stato moderno: l'idea di diritto comune entrò in crisi.

Che i Cristiani dovessero affidare la soluzione delle loro controversie a soggetti appartenenti alla loro comunità fu affermato per la prima volta da Paolo di Tarso.

Con la riforma del 1746: Fu abolita la presenza dei mercanti nel Supremo Magistrato.

Concina poneva in chiusura alla propria opera in materia di usura: La prassi giudiziaria in uso a Napoli.

Con il cosiddetto lit de justice: Il Parlamento era spogliato dei poteri delegatigli dal Re.

Fondatori e principi giuridici

Chi è il fondatore della Scuola di Bologna? Irnerio.

Chi è Accursio? Un Glossatore, autore della Magna Glossa.

Cosa significa "unitarietà dell’esperienza giuridica medievale"? Che non vi sono differenze nel modo di manifestarsi e di intendere del diritto tra l’Alto e il Basso Medioevo.

Con la cd. legge sull'unificazione legislativa: entrarono in vigore i codici civile, di commercio, di procedura civile, di procedura penale e della marina mercantile.

Cosa si intende per "Glossa"? Un’annotazione marginale o interlineare al testo con funzione interpretativa.

Cosa si intende per Aequitas? Il lumen etico che consente l’Interpretatio.

Cos’è il "diritto romano volgare"? Fonti di diritto romano non originali ma derivate da raccolte ed epitomi di privati.

Il giudizio della Chiesa e l'evoluzione del diritto

Da parte della Chiesa altomedievale il giudizio nei confronti dei mercanti era ambiguo.

Durante il regno di Luigi XV, in Francia videro la luce tre importantissime ordinanze in materia civilistica.

Dopo la fine dei regimi totalitari, in Italia ed in Germania: Nascono nuovi assetti economici, politici e sociali.

Dopo la fine dei regimi totalitari, in Italia ed in Germania: Si avvia un processo di rinnovamento costituzionale.

Durante l'età dell'assolutismo monarchico: La classe mercantile non dirige più lo sviluppo economico.

Di fronte ai limiti della macchina giudiziaria tradizionale: Si innovò soltanto la macchina giudiziaria con riferimento al commercio.

Dinanzi ai giudici-consoli francesi: Non era necessaria la difesa da parte di un avvocato.

Di quanti volumi si compone l’Editio bononiensis del Corpus Iuris Civilis di Giustiniano? Cinque.

Diversamente dalla politica spagnola, la politica imperiale di Carlo d'Asburgo: Puntava su Napoli come centro propulsore di traffici nel Mediterraneo.

Federico Valignani da Cepagatti, nelle sue Riflessioni sopra il commercio di Napoli: Mirò a far comprendere l'intimo collegamento tra problema giudiziario e sottosviluppo economico.

Fra le molte "mitologie laiche" inaugurate dalla Rivoluzione del 1789 vi è quella: Legislativa.

Il diritto germanico e le innovazioni legislative

Fino al XIII secolo l’area germanica è caratterizzata da: Un quadro politico estremamente frammentato.

Fino al XIII secolo nell’area germanica il diritto è: È fondato sulle consuetudini.

Gregorio Grimaldi: Si dimostrò convinto dello stretto collegamento esistente tra problemi economici e giudiziari.

Gli obiettivi di politica economica che Biscardi si era prefissato per il Regno erano: L'aumento delle esportazioni e la drastica diminuzione delle importazioni.

Gli indirizzi culturali sottesi alla nascita delle giunte di commercio furono: Di stampo critico, gassendiano e cartesiano.

Gli indirizzi culturali sottesi alla nascita delle giunte di commercio: Nascevano dalla fusione tra empirismo e razionalismo.

Gli indirizzi intellettuali di Francesco d'Andrea: Erano critici ed aperti alle innovazioni europee.

Gli statuti mercantili: Erano prodotti dalle corporazioni di mercanti per i mercanti.

Gli anni della dittatura staliniana furono caratterizzati dall'impegno per: La costruzione di un compatto diritto statale.

Gli ultimi decenni dell'Ottocento nell'Europa continentale furono caratterizzati: Da profondi mutamenti sociali e politici.

Il diritto napoleonico e le riforme del XVIII secolo

Gény e Seilelles furono: Insofferenti verso i limiti del Codé Napoleon.

Già dal XIII secolo: fu frequente il ricorso al Papa per la soluzione di controversie.

Il processo di codificazione è stato accompagnato dal: Dogma della completezza del Codice.

Il 6 novembre 1797 l'attività della nuova forma di Supremo Magistrato del Commercio fu avviata sotto la guida di: Ippolito Porcinari.

Il processo celebrato nel Supremo Magistrato del Commercio era caratterizzato: Dal rito sommario e dall'assenza di formalismi.

Il tentativo di riforma del Supremo Magistrato del Commercio proposto da Odazi: Era il frutto di una riflessione aggiornata sull'economia e sulla giustizia del Regno.

Il progetto di ammodernamento del Supremo Magistrato del Commercio era maturato: All’indomani della svolta epocale del 1734.

I trattati furono caratterizzati da originalità di contenuto e metodo sistematico di esposizione.

I consolati e il Supremo Magistrato del Commercio

I Consolati: Esercitarono le funzioni giurisdizionali di primo grado.

I consolati ed il Supremo Magistrato del Commercio furono osteggiati: Dai togati tradizionali e dai nobili, per motivi diversi tra di loro concorrenti.

Il Supremo Magistrato del Commercio era oggetto di disapprovazione da parte: Della nobiltà e della borghesia di toga.

Il Supremo Magistrato del Commercio: Aveva funzioni di giudice di appello avverso le sentenze emesse dalle giurisdizioni inferiori.

I componenti del Supremo Magistrato di commercio sarebbero stati: Togati, nobili e commercianti.

Il Supremo Magistrato di Commercio: Ebbe funzioni consultive e giurisdizionali.

Il particolarismo giuridico si traduceva nella Napoli di Antico Regime in: Pluralismo giudiziario.

I fallimenti rappresentavano a Napoli: Un fenomeno frequentissimo con conseguenze deleterie.

Il modello dei giudici consoli fu introdotto da: Michel de L'Hospital.

Il modello giuridico ed economico di cui si faceva portavoce Gregorio Grimaldi: Dimostrava una consapevolezza: nessun commercio sarebbe fiorito senza una nuova giustizia.

Il modello europeo posto come punto di riferimento principale per le Considerazioni di Gregorio Grimaldi fu: Il modello francese dei giudici consoli.

Il modello dei giudici consoli francesi fu per Napoli: Un modello da imitare.

Il modello giuridico ed economico di cui si facevano portavoce gli Asburgo dimostrava una vocazione mercantilistica.

Il modello giuridico ed economico di cui si faceva portavoce Serafino Biscardi: Dimostrava una vocazione mercantilistica.

I membri della Giunta del 1710: Erano, in parte togati ed, in parte, mercanti.

I membri della Giunta del 1690: Erano tutti espressione dell'establishment ministeriali.

Il sistema di arbitraggio forzato comportava il divieto per i mercanti di ricorrere ai giudici ordinari.

In Francia, le giurisdizioni commerciali consolari furono introdotte nel: 1563.

In Francia, l'introduzione del modello dei giudici consoli: Mirava ad obiettivi di politica economica.

In Francia, la loi du Roi realizzava: la mediazione tra gli ideali universalistici e il piano del particolare.

Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 151
Tutte le 700 domande e riposte esame di Storia diritto medievale e moderno - 126 Pagine - Aggiornate a Novembre 2022 Pag. 1 Tutte le 700 domande e riposte esame di Storia diritto medievale e moderno - 126 Pagine - Aggiornate a Novembre 2022 Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 151.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tutte le 700 domande e riposte esame di Storia diritto medievale e moderno - 126 Pagine - Aggiornate a Novembre 2022 Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 151.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tutte le 700 domande e riposte esame di Storia diritto medievale e moderno - 126 Pagine - Aggiornate a Novembre 2022 Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 151.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tutte le 700 domande e riposte esame di Storia diritto medievale e moderno - 126 Pagine - Aggiornate a Novembre 2022 Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 151.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tutte le 700 domande e riposte esame di Storia diritto medievale e moderno - 126 Pagine - Aggiornate a Novembre 2022 Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 151.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tutte le 700 domande e riposte esame di Storia diritto medievale e moderno - 126 Pagine - Aggiornate a Novembre 2022 Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 151.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tutte le 700 domande e riposte esame di Storia diritto medievale e moderno - 126 Pagine - Aggiornate a Novembre 2022 Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 151.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tutte le 700 domande e riposte esame di Storia diritto medievale e moderno - 126 Pagine - Aggiornate a Novembre 2022 Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 151.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tutte le 700 domande e riposte esame di Storia diritto medievale e moderno - 126 Pagine - Aggiornate a Novembre 2022 Pag. 41
1 su 151
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/19 Storia del diritto medievale e moderno

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher LeoMe10x di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del diritto medievale e moderno e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Universita telematica "Pegaso" di Napoli o del prof Natale Maria.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community