Concetti Chiave
- I padri costituenti italiani hanno integrato nella Costituzione il valore del patrimonio artistico e culturale, come stabilito nell'art. 9.
- I reperti archeologici scoperti in Italia appartengono allo Stato, che ha il dovere di tutelarli secondo il Codice Civile.
- Il traffico illecito di beni archeologici è un problema grave, con reperti romani ed etruschi particolarmente a rischio di furto.
- Le Sovrintendenze alle Belle Arti gestiscono la tutela dei beni artistici, operando sotto il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
- Dal XIX secolo, l'approccio all'archeologia è cambiato, concentrandosi sulla ricostruzione della storia piuttosto che sulla mera collezione di reperti.
Valori costituzionali e patrimonio
Nell’elaborazione della Costituzione italiana, i padri costituenti tennero conto dei valori del patrimonio artistico, storico e culturale italiano. Infatti l’art. 9 della Costituzione recita “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio artistico della Nazione.” Del patrimonio artistico e storico fanno parte anche i reperti archeologici. In base agli artt.822 e 826 del Codice Civile i reperti archeologici scoperti all’interno dei confini nazionali appartengono allo Stato che quindi ne deve prendere cura.
Furti e traffico di beni
Purtroppo, frequentemente i beni archeologici ed artistici in generale, sono oggetto di furto, anche su commissione, e di traffico perché rivenduti a ricchi magnati spesso d’ oltre oceano per impreziosire le loro abitazione.
I beni archeologico a maggior rischio sono i reperti della civiltà romana ed etruschi: in questo ultimo caso si parla di “tombaroli” che penetrano nelle tombe etrusche ancora rimaste inviolate per sottrarre tutto il corredo funebre – monili, vasellame – tanto più abbondante quanto più si trattava di un personaggio di rilievo, che gli Etruschi avevano l’abitudine di deporre accanto al corpo del defunto. Sono anche frequenti furti di tele od arredi sacri sottratti alle chiese. Fortunatamente esiste una sezione dei Carabinieri che si occupa di questi genere di furto che con lunghe ricerche, spesso riesce, quasi sempre, a recuperare la refurtiva. Oggi la gestione dei beni artistici è gestita dalle Sovrintendenze alle Belle Arti che dipendono, in qualità di organi amministrativi regionali, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Evoluzione dell'archeologia
Nel XVIII quando iniziarono i primi scapi di Ercolano e di Pompei l’archeologia era agli esordi e non aveva gli stessi obiettivi di oggi. Infatti i reperti non servivano per darci informazioni sulle antiche civiltà, ma andavano a decorare le dimore o le collezioni dei re. E’ solo a partire dal XIX secolo che gli studiosi si dedicarono agli scavi di Pompei con l’intento di ricostruire la storia degli antichi popoli. A Pompei, con il direttore Giuseppe Fiorelli, fu introdotto il concetto di biglietto d’ingresso per assistere agli scavi. In questo modo, per la prima volta, veniva così sancito il ruolo ed il carattere pubblico dei siti archeologici.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo della Costituzione italiana nella tutela del patrimonio artistico e culturale?
- Quali sono i principali rischi che minacciano i beni archeologici in Italia?
- Come è cambiata la gestione e l'approccio all'archeologia nel corso dei secoli?
L'art. 9 della Costituzione italiana stabilisce che la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e tutela il paesaggio e il patrimonio artistico della Nazione, evidenziando l'importanza di questi valori per la società.
I beni archeologici, in particolare quelli della civiltà romana ed etrusca, sono frequentemente soggetti a furti e traffico illecito, con "tombaroli" che sottraggono reperti dalle tombe e furti di opere d'arte da chiese, come descritto nel testo.
Inizialmente, nel XVIII secolo, l'archeologia si concentrava sulla decorazione delle dimore reali, ma dal XIX secolo si è evoluta verso un obiettivo di ricerca e ricostruzione della storia, come dimostrato dagli scavi di Pompei e dall'introduzione del biglietto d'ingresso per i visitatori.