Concetti Chiave
- I primi 12 articoli della Costituzione italiana definiscono i principi fondamentali che devono guidare tutte le leggi e i valori essenziali per la convivenza civile.
- La Costituzione è suddivisa in due parti: diritti e doveri dei cittadini, e struttura dello Stato con il funzionamento degli organi costituzionali.
- L'articolo 2 stabilisce che i diritti inviolabili non sono creati dalla legge, ma devono essere rispettati da essa.
- La Costituzione nasce come risposta storica agli abusi della dittatura fascista, garantendo la dignità umana e prevenendo l'oppressione.
- Riconoscendo le "norme naturali", la Costituzione ha permesso di condannare i crimini di guerra al processo di Norimberga, in nome di leggi non scritte.
Struttura della Costituzione italiana
Come le altre leggi, in generale, la Costituzione è suddivisa in articoli numerati progressivamente. I primi 12 articoli della Costituzione enunciano i principi fondamentali sui quali si devono basare tutte le altre leggi. In questi articoli si affermano i valori essenziali per ogni convivenza civile. Seguono poi due parti: la prima riguarda i diritti e doveri dei cittadini; la seconda contiene la descrizione della struttura del nostro Stato e descrive il funzionamento degli organi costituzionali: il Parlamento, il Presidente della Repubblica, il Governo, la Magistratura, gli enti locali (cioè Regioni, Province e Comuni), la Corte costituzionale.
Principi fondamentali e diritti inviolabili
Un principio fondamentale espresso dalla Costituzione a quello contenuto nell'articolo 2.Quali sono questi diritti? Come si fa a riconoscerli? Essi non sono istituiti dalla legge, anzi la Costituzione si preoccupa proprio di stabilire che le leggi non debbano violarli. E logico che quest'articolo non è stato introdotto nella nostra legge fondamentale per caso, ma c'e una ragione storica: negli anni della dittatura fascista erano state emanate delle leggi che privavano i cittadini di molti diritti importanti, limitandone drasticamente la liberta; eppure quelle leggi erano «legali» nel senso che erano pienamente conformi all'ordinamento giuridico dello stato fascista. Caduto il Fascismo, si decise che la Costituzione avrebbe dovuto garantire il rispetto della dignità umana e prevenire i tentativi di oppressione di individui e di gruppi. In questo modo si a ammessa l'esistenza di «norme naturali» anteriori a ogni norma giuridica statale. Proprio richiamandosi all' inviolabilità di queste leggi naturali, a stato possibile condannare i criminali di guerra nazisti al processo dl Norimberga in nome di una «legge non scritta».
Domande da interrogazione
- Quali sono i principi fondamentali enunciati nei primi articoli della Costituzione italiana?
- Come la Costituzione italiana protegge i diritti inviolabili dei cittadini?
- Qual è la ragione storica dietro l'inserimento dei diritti inviolabili nella Costituzione?
I primi 12 articoli della Costituzione stabiliscono i principi fondamentali sui quali si basano tutte le altre leggi, affermando i valori essenziali per la convivenza civile.
L'articolo 2 della Costituzione afferma che i diritti inviolabili non sono istituiti dalla legge, ma devono essere rispettati dalle leggi stesse, garantendo così la dignità umana e prevenendo oppressioni.
L'inserimento dei diritti inviolabili è una risposta storica alle leggi oppressive del periodo fascista, con l'intento di garantire il rispetto della dignità umana e riconoscere l'esistenza di norme naturali superiori a quelle giuridiche statali.