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Concetti Chiave

  • Le origini della musica profana medievale risalgono al IX secolo, ispirata ai canti sacri e realizzata da chierici vaganti e giullari.
  • La musica trobadorica e troviera si sviluppò in Francia del sud, Spagna e nord Italia, con testi in lingua occitana che cantavano l'amore cortese e i valori cavallereschi.
  • I giullari erano intrattenitori poliedrici, poeti e musicisti che vivevano ai margini della società medievale, diffondendo cultura popolare e notizie.
  • I chierici vaganti, studenti senza risorse stabili, erano noti per le loro poesie licenziose e i canti da taverna, esprimendo un'anticonformistica visione del mondo.
  • I trovatori si spostavano di castello in castello al servizio di nobili, e nei canzonieri si trovano anche biografie di personaggi illustri e giullari di estrazione popolare.

Quali sono le origini della musica profana?

Le prime testimonianze di musica profana medievale risalgono al IX secolo, sul modello dei canti sacri e dei testi dei grandi latini. Erano i chierici vaganti o i giullari a realizzare, con i loro repertori di canti, ricollegabili alla musica sacra, questi intermezzi melodici.

Musica trobadorica e troviera

Un'espressione poetico-musicale del tutto originale e destinata a grande sviluppo fu, invece, la musica trobadorica e troviera. Attivi in Franca del sud, Spagna e nord Italia, in particolare in Piemonte, i trovatori componevano i loro testi in lingua occitana (o d'oc): in essi cantavano gli ideali della cavalleria e l'amore cortese. Si spostavano di castello in castello per mettersi al servizio di qualche ricco feudatario, spesso accompagnati da uno o più giullari. Nei canzonieri (codici manoscritti contenenti versi e spartiti musicali) sono riportate anche le biografie di alcuni trovatori, nelle quali non è difficile ritrovare nomi di nobili decaduti o piccoli feudatari e perfino alcune donne, ma anche giullari di estrazione popolare.

Ruolo e vita dei giullari

Il giullare era un "professionista" dell'intrattenimento popolare: spesso di umile condizione sociale, egli era poeta, musico e attore insieme, libero e girovago, ma non disdegnava di esibirsi come acrobata, ammaestratore di animali, danzatore, lottatore, equilibrista e giocoliere. La sua condizione sociale era ambigua: ricercato nelle corti, considerato con disprezzo dalla cultura clericale, spesso viveva ai margini della società medievale. I giullari diffusero la cultura popolare in tutta Europa: nel loro repertorio raccoglievano canzoni e musiche da ballo, ma diffondevano anche le notizie e le nuove idee, il ricordo di cavalieri e dj personaggi illustri, i racconti di cicli mitologici e le cronache di eventi storici.

Chierici vaganti e la loro cultura

Il chierico vagante era, invece, un chierico o uno studente vagabondo, senza risorse stabili, che viveva in modo irregolare. Studenti anticonformisti e indisciplinati i clerici vagantes hanno lasciato un'abbondante testimonianza scritta di poesie licenziose e di canti da taverna, oltre a componimenti satirici e anticlericali.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine della musica profana medievale?
  2. Le prime testimonianze di musica profana risalgono al IX secolo e si ispirano ai canti sacri, realizzate da chierici vaganti e giullari che creavano intermezzi melodici (Origini della musica profana).

  3. Qual è il ruolo dei trovatori nella musica trobadorica?
  4. I trovatori, attivi in Francia del sud, Spagna e nord Italia, componevano testi in lingua occitana, cantando ideali di cavalleria e amore cortese, e si spostavano tra i castelli per servire i nobili (Musica trobadorica e troviera).

  5. Chi erano i giullari e quale impatto avevano sulla società medievale?
  6. I giullari erano intrattenitori poliedrici, spesso di umile origine, che diffondevano cultura popolare e notizie in Europa, vivendo ai margini della società e raccogliendo canzoni e racconti storici (Ruolo e vita dei giullari).

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