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Concetti Chiave

  • La conferenza di pace di Parigi iniziò il 18 gennaio 1919 e si concluse con cinque trattati separati per le nazioni sconfitte, dopo un anno di lavori.
  • Le decisioni della conferenza furono dominate dalle quattro grandi potenze vincitrici: Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Italia, escludendo i paesi neutrali e sconfitti.
  • Woodrow Wilson, presidente degli Stati Uniti, promosse i quattordici punti per una pace giusta, includendo la creazione della Società delle Nazioni come organismo internazionale di mantenimento della pace.
  • La Società delle Nazioni, pur accolta positivamente, non ebbe potere reale a causa della mancanza di consenso e del rifiuto degli Stati Uniti di parteciparvi.
  • Molti paesi membri mostrarono disinteresse o disprezzo verso la Società delle Nazioni, evidenziando la sua inefficacia e mancanza di mezzi per intervenire concretamente.

Inizio della conferenza di pace

In questo clima di incertezza, difficoltà e contrasti il 18 gennaio 1919 inizia a Parigi, la conferenza di pace, che si chiuderà dopo un anno di lavori con l’elaborazione di cinque trattati separati con le nazioni sconfitte.

Ruolo delle grandi potenze

Vi parteciperanno i delegati di 27 paesi, ma in realtà le decisioni saranno prese dalle quattro grandi potenze vincitrici, ovvero la Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Italia. I paesi neutrali e quelli sconfitti non sono ammessi alla conferenza (poiché responsabili del conflitto), chiarendo così subito quali siano i principi ispiratori e di conseguenza la natura delle decisioni prese. Infatti, per la prima volta, c’è la volontà di garantire il mantenimento delle promesse di una pace giusta, tale da stabilire condizioni che evitassero nel futuro il ricorso a nuove guerre. I “Quattro Grandi”:

Stati Uniti: repubblica presidenziale, il presidente è eletto dalla base→ Woodrow Wilson Francia: repubblica presidenziale, il presidente è eletto dal basso→ Georges Clemenceau Italia: monarchia costituzionale, il primo ministro è eletto dal parlamentoVittorio Orlando Inghilterra: monarchia costituzionale, il primo ministro è indicato dal parlamento → David Lloyde George

Proposte di Woodrow Wilson

Durante la conferenza di pace, fra i vari rappresentanti delle nazioni vincitrici, un ruolo di primo piano fu rivestito dal presidente americano Woodrow Wilson che, recatosi per la prima volta in Europa per visitare i paesi dell’Intesa, promosse a livello internazionale i quattordici punti, definiti da lui stesso «utili per una pace equa e giusta» fra i quali compariva la creazione di un organismo internazionale, il cui compito sarebbe stato quello di garantire il nuovo ordine di pace: LA SOCIETÀ DELLE NAZIONI.

Limiti della Società delle Nazioni

Nonostante essa fosse stata accolta con entusiasmo in realtà, non avrà mai un potere reale, poiché la rinuncia alla guerra, l’arbitrato internazionale, le sanzioni economiche contro gli stati aggressori, ovvero i capisaldi concettuali delle regole che ogni stato membro dovrebbe impegnarsi a osservare, non furono affatto basate su un consenso unanime e sentito. Le spie più evidenti di tale di tale contraddizione sono rappresentate dapprima dal rifiuto del paese che l’ha propugnata, gli Stati Uniti, di entrare a farvi parte, quindi dal fatto che non viene fornito alla Società delle Nazioni alcun mezzo concreto per intervenire. Per questo, molti dei paese aderenti manifesteranno un sostanziale disinteresse o addirittura disprezzo per tale organismo

Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il ruolo delle grandi potenze nella conferenza di pace del 1919?
  2. Le decisioni della conferenza di pace del 1919 sono state dominate dalle quattro grandi potenze vincitrici: Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Italia, mentre i paesi neutrali e sconfitti non furono ammessi, evidenziando la natura esclusiva delle decisioni prese (testo).

  3. Quali furono le proposte principali di Woodrow Wilson durante la conferenza?
  4. Woodrow Wilson promosse i quattordici punti, che includevano la creazione della Società delle Nazioni, un organismo internazionale destinato a garantire un nuovo ordine di pace, considerato fondamentale per una pace equa e giusta (testo).

  5. Quali limiti presentava la Società delle Nazioni?
  6. Nonostante l'entusiasmo iniziale, la Società delle Nazioni non ebbe mai un potere reale, poiché gli Stati Uniti rifiutarono di farne parte e non furono forniti mezzi concreti per intervenire, portando a un disinteresse da parte di molti stati membri (testo).

Domande e risposte

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