Concetti Chiave

  • La cirrosi è una condizione irreversibile, ma i trattamenti come chelanti del ferro, salassi e dieta possono offrire benefici ai pazienti.
  • Le glifozine non hanno evidenze che supportino il loro uso come diuretici per l'ascite in pazienti con insufficienza epatica, poiché il loro effetto è transitorio.
  • È necessario aggiustare le dosi dei farmaci nei pazienti cirrotici a causa della compromissione epatica.
  • Il paziente presenta diverse patologie preesistenti, tra cui cardiopatia ischemica e asma bronchiale, e assume una terapia complessa per gestirle.
  • In Italia si riscontra una carenza di emocomponenti, con difficoltà specifiche per plasma, albumina e immunoglobuline, nonostante l'autosufficienza in alcune aree.

Indice

  1. Trattamenti per la cirrosi
  2. Considerazioni terapeutiche
  3. Donazione di sangue in Italia
  4. Caso clinico del paziente
  5. Anamnesi del paziente
  6. Terapia attuale del paziente

Trattamenti per la cirrosi

La cirrosi del paziente non è reversibile, ma la terapia avrà comunque dei benefici. Il paziente può essere trattato con chelanti del ferro, salassi, dieta. È da considerare un trapianto. Viene chiesto se è giustificato l’uso delle glifozine, le quali a breve saranno inserite nelle linee guida per il trattamento dello scompenso cardiaco, per trattare l’ascite associata all’insufficienza epatica. Il professore riferisce che non sono presenti evidenze per le quali le glifozine possano essere farmaci efficaci in questo senso, ovvero da diuretico. Infatti, l’effetto diuretico di questi farmaci è transitorio, dovuto principalmente al fatto che c’è una riduzione della quantità di glucosio nel sangue. Per un meccanismo ancora non ben compreso, ha un ruolo anche nella risoluzione dello scompenso cardiaco.

Considerazioni terapeutiche

Ricordiamo che in un paziente cirrotico, per via della compromissione epatica, le dosi dei farmaci devono sempre essere aggiustate.

Dovremmo pensare a una terapia sostitutiva per trattare l’ipogonadismo, risolvere i problemi tiroidei e considerare che il paziente è a rischio elevato di epatocarcinoma e quindi inserirlo in un programma di follow- up. Inoltre, è da ricordare che bisogna trattare il diabete. Per il coinvolgimento articolare, purtroppo, non è presente una terapia efficace. Nella successiva lezione il professore continuerà la discussione del caso clinico.

Donazione di sangue in Italia

Ad oggi nel mondo c'è una relativa carenza di emocomponenti. In Italia la donazione è volontaria, in Veneto c’è un’autosufficienza per le emotrasfusioni dovuta ad una cultura, una tradizione di donazione. Tuttavia, su alcune componenti ematiche (plasma, albumina, immunoglobuline), anche in Veneto ci sono delle difficoltà per cui è necessario che le entità regolatorie stabiliscano delle regole per cui siano sempre a disposizione quando assolutamente necessarie.

Caso clinico del paziente

Uomo, 63 anni, dell'Est Europa. Il paziente giunge in pronto soccorso con dolore epigastrico, melena (lui denuncia “emissione di feci scure”), marcata astenia e conati di vomito (seppur in assenza di effettivo vomito). La sintomatologia si protrae da una settimana, ma peggiorata negli ultimi giorni.

Anamnesi del paziente

In anamnesi:

    cardiopatia ischemica: ricovero del 2009 per infarto miocardico, trattato con intervento di rivascolarizzazione percutanea su interventricolare anteriore; successivi follow up negativi (nel 2015 test al cicloergometro negativo per ischemia inducibile) e non ha più avuto episodi di dolore toracico

    asma bronchiale: ultima spirometria effettuata nel 2019

    ipercolesterolemia

    dorsalgia/lombalgia su un’alterazione della colonna con rettilineizzare della lordosi lombare, distesi L5 e S1, eseguita biopsia vertebrale negativa su un segnale alterato alla Rmn

    artrosi a livello cervicale

Terapia attuale del paziente

Il pz è in terapia con: antiaggregante, statina, sartano (inibitore Sraa), beta-bloccante, anti-leucotrienico (Montelukast, per trattamento e profilassi di crisi asmatiche), inibitore di pompa protonica (Omeprazolo a dosaggio basso, solo quando ha epigastralgia), Fans al bisogno per dorsalgia.

Il pz consuma anche 8 unità alcoliche al giorno.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i trattamenti disponibili per la cirrosi?
  2. La cirrosi non è reversibile, ma i trattamenti come chelanti del ferro, salassi e dieta possono apportare benefici. Si considera anche il trapianto e si discute sull'uso delle glifozine, che non hanno evidenze di efficacia come diuretici per l'ascite associata all'insufficienza epatica.

  3. Come devono essere gestite le terapie farmacologiche in un paziente cirrotico?
  4. Nei pazienti cirrotici, le dosi dei farmaci devono essere sempre aggiustate a causa della compromissione epatica, per evitare effetti collaterali e garantire l'efficacia del trattamento.

  5. Quali sono le considerazioni da tenere a mente per il follow-up di un paziente cirrotico?
  6. È importante monitorare il rischio elevato di epatocarcinoma, trattare l'ipogonadismo, risolvere problemi tiroidei e gestire il diabete, oltre a considerare che non esistono terapie efficaci per il coinvolgimento articolare.

  7. Qual è la situazione della donazione di sangue in Italia?
  8. In Italia, la donazione di sangue è volontaria e in Veneto si raggiunge l'autosufficienza per le emotrasfusioni. Tuttavia, ci sono difficoltà con alcune componenti ematiche, come plasma e immunoglobuline, che richiedono regole per garantirne la disponibilità.

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