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Concetti Chiave

  • Gli Stati europei hanno affrontato un enorme sforzo economico, contrattando debiti significativi con gli Stati Uniti per far fronte alle esigenze della guerra.
  • La massiccia emissione di moneta ha causato una grave inflazione, aumentando le tensioni sociali tra le persone con redditi fissi e i commercianti.
  • L'industria pesante ha subito una forte diminuzione della produzione in tempo di pace, portando a un aumento della disoccupazione e creando difficoltà per i soldati tornati dal fronte.
  • I flussi commerciali globali sono stati alterati dalla guerra, con Stati Uniti e Giappone che hanno acquisito maggiore controllo sui mercati di Sud America e Asia.
  • Gli Stati Uniti hanno tratto i maggiori benefici dalla guerra, con un aumento della produzione industriale del 22% mentre quella europea è diminuita del 23%.

Sforzo economico degli stati europei

Per fronteggiare la Guerra, gli Stati Europei hanno dovuto effettuare uno sforzo economico enorme; Francia, Italia e Regno Unito hanno contratto debiti pesanti con gli Stati Uniti.

Quali sono le cause di inflazione e tensioni sociali?

Inoltre i Paesi Europei hanno emesso grandi quantità di cartamoneta ed il risultato di questa politica è una violentissima inflazione, ossia la moneta perde il suo valore originario.

Una situazione di questo tipo non può far altro che inasprire le tensioni sociali: gli industriali e i commercianti, per fronteggiare l’inflazione aumentano il prezzo dei prodotti, ma le persone che percepiscono redditi fissi subiscono danni gravissimi, infatti non si possono permettere tutte le spese necessarie visto l’aumento dei prezzi.

Industria pesante e disoccupazione

Inoltre, per quanto riguarda l’industria pesante (siderurgica e meccanica), che si era sviluppata tantissimo grazie alla richiesta di armi per gli eserciti, in tempo di pace subisce una netta diminuzione di produzione e un conseguente aumento di disoccupazione.

Oltre a ciò, i soldati tornati dal fronte hanno bisogno di trovare lavoro; le posizioni che occupavano in precedenza erano state occupate dalle donne, che li avevano sostituiti.

La soluzione a ciò è quella di rimandare a casa tutte le donne.

Cambiamenti nei flussi commerciali

La Guerra ha inoltre cambiato i flussi commerciali mondiali: durante gli attacchi, le merci europee non sono più arrivate in America ed Asia.

Stati Uniti e Giappone sfruttano l’occasione per far passare sotto il loro controllo il loro controlli i mercati sudamericani ed asiatici.

Concorrenza internazionale e protezionismo

Dunque, gli Stati Europei si trovano a fronteggiare una concorrenza molto più forte di prima sui mercati internazionali.

Ma i mercati europei sono del tutto sconvolti: vi sono aree, come la Russia rivoluzionaria o la Germania, che sono completamente al di fuori del mercato a causa degli effetti prodotti dalla guerra.

Inoltre gli stati che si erano formati dalla dissoluzione dell’Austria-Ungheria attuano politiche protezionistiche, rendendo difficili gli scambi commerciali.

Benefici degli Stati Uniti

Gli Stati Uniti sono la potenza che ha ottenuto il massimo dei benefici dalla guerra: la loro produzione industriale è aumentata del 22%, mentre quella europea è diminuita del 23%.

Inoltre i paesi dell’Intesa hanno contratto pesanti debiti con gli Stati Uniti, che sono i più grandi esportatori di capitali nel mondo.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le conseguenze economiche per gli Stati europei a causa della guerra?
  2. Gli Stati europei hanno dovuto affrontare un enorme sforzo economico, contrattando debiti pesanti con gli Stati Uniti e affrontando una violenta inflazione che ha inasprito le tensioni sociali, specialmente per coloro con redditi fissi (sforzo economico degli stati europei, inflazione e tensioni sociali).

  3. Come ha influito la guerra sull'industria pesante e sull'occupazione?
  4. L'industria pesante ha subito una netta diminuzione di produzione in tempo di pace, portando a un aumento della disoccupazione, complicata dal ritorno dei soldati che cercavano lavoro, mentre le donne che li avevano sostituiti occupavano le posizioni (industria pesante e disoccupazione).

  5. In che modo la guerra ha modificato i flussi commerciali e la concorrenza internazionale?
  6. La guerra ha alterato i flussi commerciali, con le merci europee che non raggiungevano più America e Asia, permettendo a Stati Uniti e Giappone di espandere il loro controllo sui mercati sudamericani e asiatici, mentre gli Stati europei affrontavano una concorrenza internazionale più forte e politiche protezionistiche (cambiamenti nei flussi commerciali, concorrenza internazionale e protezionismo).

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