Concetti Chiave

  • Il trapianto è una procedura chirurgica che sostituisce un organo non funzionante con uno sano, ottenuto da un donatore vivo o deceduto.
  • Quasi tutti gli organi e tessuti umani, inclusi capelli e sangue, possono essere trapiantati, ma non tutti gli organi sono compatibili tra donatore e ricevente.
  • Le analisi di compatibilità sono fondamentali per garantire che l'organo donato si integri correttamente nel corpo del ricevente, riducendo il rischio di rigetto.
  • La donazione di organi tra persone vive è possibile solo con organi “doppi” o rigenerabili, come sangue e reni, per evitare danni al donatore.
  • Il rigetto è una reazione negativa del corpo del ricevente che può causare malfunzionamenti e malessere, anche in caso di compatibilità clinica.

Con il termine trapianto si indica quella pratica di chirurgia medica in cui si sostituisce un organo che non funziona o che manca in una persona malata prendendolo da una persona sana o deceduta (che quindi non ne ha più bisogno, in questo caso poco dopo la morte prima che gli organi perdano la loro vitalità e funzione ancora in parte viva anche dopo la morte). Con lo stesso termine si indicano pratiche simili in altri campi, come ad esempio la botanica con lo spostamento di una pianta da un vaso/terreno ad un altro luogo, si usa lo stesso termine perché l’operazione pratica è simile. Quando si parla di trapianto si includono tutti gli organi che è possibile trapiantare e questi sono molti, quasi la totalità di organi e tessuti possono essere trapiantati da un essere umano all’altro, inclusi capelli, sangue, parti di pelle eccetera. Chi dona mentre è ancora in vita non subisce particolari danni dopo l’operazione e può continuare a vivere anche senza l’organo mancante, ma affinché la donazione sia possibile tra due persone ancora vive si fa solo con organi “doppi” e che comunque si rigenerano, come il sangue o i reni (che sono due). Quando si parla di donazione si parla anche di rigetto, che è la fine “negativa” della pratica del trapianto non andato a buon fine. Per spiegare perché ciò possa accadere dobbiamo partire dall’inizio.

Compatibilità e donazione di organi

Non è possibile che tutti gli esseri umani donino tutti gli organi possibili a tutte le persone, bensì ci sono delle analisi da fare per vedere se una persona è simile interiormente a chi riceve e quindi se il suo organo può stare bene dentro il suo corpo trovandosi come quando era dentro chi dona. Quindi prima si fanno le analisi di compatibilità, e l’essere compatibile vuol dire che è possibile fare il trapianto tra di loro. Non si tratta solo di familiari, anche se a volte c’è elevata probabilità di poter donare ai familiari senza problemi di incompatibilità, ma non sempre ciò avviene. E’ possibile donare anche solo “gruppi” di cellule, ad esempio quelle del cordone ombelicale, inutile dopo la nascita e contenente cellule di base utili per essere usate là dove c’è bisogno di nuove cellule per un organo malato (ad esempio per il midollo osseo).

Il rischio di rigetto

Ora, anche nel caso di persone simili dal punto di vista clinico e tra cui è avvenuto un trapianto, c’è una certa probabilità di rigetto, il che vuol dire che letteralmente il corpo di chi riceve non funziona (collegamenti tra gli organi, funzionalità, reazioni metaboliche, eccetera) e quindi si sente male, per colpa dell’organo in più.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Cos'è il trapianto e quali organi possono essere trapiantati?
  2. Il trapianto è una pratica chirurgica che sostituisce un organo non funzionante o mancante con uno prelevato da una persona sana o deceduta. Quasi tutti gli organi e tessuti umani possono essere trapiantati, inclusi capelli, sangue e parti di pelle.

  3. Quali organi possono essere donati da una persona viva?
  4. Le donazioni da persone vive avvengono principalmente con organi "doppi" e rigenerabili, come i reni e il sangue, permettendo al donatore di continuare a vivere senza particolari danni.

  5. Come si determina la compatibilità per un trapianto?
  6. La compatibilità per un trapianto viene valutata attraverso analisi specifiche che verificano se l'organo donato può funzionare bene nel corpo del ricevente, non limitandosi solo ai familiari, ma includendo anche altre persone.

  7. Qual è il rischio di rigetto dopo un trapianto?
  8. Anche in caso di compatibilità clinica, esiste la possibilità di rigetto, in cui il corpo del ricevente non accetta l'organo trapiantato, causando malessere e problemi funzionali.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community