Concetti Chiave

  • La transumanza è un antico rito migratorio del bestiame, riconosciuto come patrimonio mondiale dell'umanità e sta diventando un'offerta turistica legata alle tradizioni popolari.
  • Questa pratica ha subito un declino dalla metà del XX secolo a causa della modernizzazione e delle difficoltà legate all'allevamento tradizionale.
  • L'Unesco ha riconosciuto due tipi di transumanza: orizzontale e verticale, evidenziando la sua importanza culturale e sociale nel legame tra comunità e ecosistemi.
  • Le feste della transumanza coinvolgono celebrazioni locali, come l'ornamento del bestiame e mercatini di prodotti tipici, attirando turisti e valorizzando il territorio.
  • I tratturi abruzzesi, storiche vie pastorali, sono oggi percorsi di trekking che offrono opportunità di esplorare la cultura e la storia locale con guide specializzate.

La transumanza come patrimonio culturale

La transumanza è un antico rito migratorio del bestiame che, riconosciuto patrimonio mondiale dell’umanità, sta diventando oggetto di un’offerta turistica collegata alle tradizioni popolari e all’ambiente.

Già Gabriele D’Annunzio nella lirica I pastori evocava la pratica pastorizia che consiste nello spostamento di ovini o bovini ogni anno in primavera e in autunno alla ricerca di pascoli più ricchi.

Declino e rinascita della transumanza

Al tempo dello scrittore la transumanza era molto praticata in Italia, ma a partire dalla metà del XX secolo essa a cominciato a conoscere un continuo declino. Le cause sono semplici: il mestiere legato all’allevamento come veniva attuato un tempo è molto faticoso; oggi si preferisce l’allevamento stanziale coadiuvato da attrezzature moderne. Ai pastori non viene riservato un alto compenso, i prati cominciano ad essere scarsi e la presenza di animali selvatici (lupo, uccelli rapaci) che possono costituire un pericolo per le mandrie e per il gregge moltiplicano i loro attacchi predatori. Infine, va ricordata la difficoltà di passaggio degli animali lungo i percorsi della transumanza che sono sempre più urbanizzati. Per questo motivo non mancano ordinanze sanitarie, sanzioni e vincoli amministrativi. Conseguentemente si preferisce far spostare gli animali con mezzi meccanizzati (camion, treno, ecc.). Per fortuna, i giovani si stanno sempre più interessando alla pastorizia e il riconoscimento da parte dell’Unesco ha comportato una vivacizzazione turistica dei centri rurali abitati, inoltre gli antichi sentieri seguiti dai pastori con i loro animali ora sono frequentati da turisti sempre più alla ricerca di una natura incontaminata.

Tipologie e importanza culturale

L’Unesco ha riconosciuto due tipi di transumanza: orizzontale, praticata nelle regioni di pianura e verticale, tipica delle aree di montagna. È stata evidenziata l’importanza culturale di una tradizione che da tempi immemorabili ha modellato le relazioni fra comunità animali ed ecosistemi. Essa ha implicato l’allevamento degli animali, la gestione dei terreni, delle foreste e delle risorse idriche nonché la capacità di saper affrontare i percoli naturali, sempre presenti. Tale riconoscimento difende un’attività di alto valore sociale perché introduce i giovani verso una pratica che si ripete da secoli, legata alla ciclicità delle stagioni che ci concentra molto spesso in zone svantaggiate che, per questo, possono trovare un elemento di valorizzazione delle ricchezze storiche, folkloristiche, paesaggistiche e ambientali.

Feste e riti della transumanza

La transumanza oltre a prendere un nome diverso a seconda delle regioni è legata ad alcune feste o riti paralleli che coinvolgono direttamente gli animali

In Valle d’Aosta, a Cogne, per esempio, le mucche, dopo un’estate passata fra i pascoli di alta montagna a cavallo fra settembre e ottobre. Rientrano a valle. In tale occasione, i bovini più battaglieri portano sul capo una corona di fiori rossi, mentre le più produttive di latte portano una corona intrecciata con fiori bianchi. Le mandrie, precedute dai proprietari in costume tradizionale e accompagnate dalla musica di un gruppo folkloristico locale, percorrono le vie del paese per poi farsi ammirare in un luogo destinato a tale scopo, prima di essere ricondotte nella stalla. Si tiene anche un mercatino di prodotti agricoli e artigianali locali ed è prevista anche la benedizione degli animali. In Valtournanche, il rientro a valle avviene a suon di musica e anche in questo caso, nel paese si possono gustare prodotti locali o acquistare articoli dell’artigianato. A volte si tiene anche una battaglia fra le vacche regine oppure il Corpo forestale della Valle d’Aosta illustra ai visitatori le caratteristiche della flora e della fauna del luogo. In Alto Adige esiste una storica transumanza di cui si hanno documenti scritti fino dal 1415. Circa 4000 ovini si spostano per 45 chilometri percorrendo circa 3200 metri di dislivello in salita e 1800 metri in discesa. Partendo dalla Val Venosta e dalla Val Senales e superando canaloni di roccia e ghiaccio, i greggi arrivano nell’austriaca Valle Ötztal. Al ritorno l’accoglienza è festeggiata con musica e cibi locali.

Tratturi e turismo culturale

Le antiche vie percorse dai pastori e dai loro animali prendono nomi diversi a seconda delle regioni, ma le più conosciute sono senz’altro i tratturi abruzzesi che collegano l’Appennino centrale con il Tavoliere delle Puglie. Questa sorta di rete stradale fu creata nel XV secolo da Alfonso d’Aragona e prende il nome di tratturo del Re o tratturo Magno. Oggi è possibile praticare trekking lungo tale percorso, organizzato da guide ambientalistiche specializzate nel far conoscere la storia e la cultura locale con soste nei ristori dei borghi tipici. Da ricordare, infine, che a Villetta Barrea, nei pressi de L’Aquila si può visitare un apposito museo che raccoglie tutte le informazioni sulla storia della transumanza.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato della transumanza come patrimonio culturale?
  2. La transumanza è un antico rito migratorio del bestiame, riconosciuto come patrimonio mondiale dell'umanità, che rappresenta un legame profondo con le tradizioni popolari e l'ambiente, contribuendo a valorizzare le comunità rurali.

  3. Quali sono le cause del declino della transumanza?
  4. Il declino della transumanza è dovuto a vari fattori, tra cui la fatica del mestiere, la preferenza per l'allevamento stanziale, la scarsità di prati, la presenza di animali selvatici e le difficoltà legate all'urbanizzazione dei percorsi tradizionali.

  5. In che modo l'Unesco ha contribuito alla rinascita della transumanza?
  6. Il riconoscimento da parte dell'Unesco ha stimolato un interesse turistico verso i centri rurali e ha incoraggiato i giovani a riscoprire la pastorizia, valorizzando le tradizioni e i sentieri storici.

  7. Quali sono le tipologie di transumanza riconosciute dall'Unesco?
  8. L'Unesco riconosce due tipi di transumanza: quella orizzontale, praticata nelle pianure, e quella verticale, tipica delle aree montane, entrambe fondamentali per la gestione degli ecosistemi e delle risorse naturali.

  9. Quali eventi festivi sono legati alla transumanza?
  10. La transumanza è accompagnata da feste e riti, come il rientro delle mucche in Valle d'Aosta, dove gli animali sono adornati e accompagnati da musica e mercatini, celebrando la tradizione e la cultura locale.

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