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Concetti Chiave

  • La transumanza è lo spostamento delle greggi tra montagna e mare, tipico della civiltà appenninica, con percorsi storici detti "vie della lana".
  • I tratturi, che si estendono per 3.100 chilometri, collegano diverse città dall'Irpinia alla Puglia, con una storia che risale all'epoca dei Sanniti.
  • Il "Tratturo magno" è il percorso più lungo, collega L'Aquila e Foggia e richiede circa tre settimane per essere completato.
  • La transumanza ha influenzato l'evoluzione del territorio, limitando l'urbanizzazione e lo sviluppo agricolo, preferendo la pastorizia come fonte di reddito.
  • Oggi la pratica della transumanza è rimasta viva principalmente in Puglia e Basilicata, limitata dalla modernizzazione e dallo sviluppo infrastrutturale.

Qual è l'origine e il significato della transumanza?

La parola transumanza (dallo spagnolo Trashumar) indica lo spostamento delle greggi dalla montagna al mare o dal mare alla montagna: tutto questo è tipico della civiltà appenninica che fonda la sua fonte di reddito proprio sulla transumanza.
Gli animali seguivano le cosiddette "vie della lana" o tratturi (insieme di leggi che regolavano i pascoli pubblici dai tempi degli imperatori Teodosio e Giustiniano): queste vie si estendevano per 3.100 chilometri, cioè dai monti dell'Irpinia, dell'Abruzzo e del Molise fino ad arrivare alla Puglia. Le città interessate (dove ci sono tracce delle vie della seta) erano e sono tutt'ora: Teramo, Pescara, Chieti, Ortona, Lanciano, Vasto, L'Aquila, Celano, Sulmona, Campobasso, Isernia, Larino, San Severo, Foggia, Candela, Manfredonia, Trinitapoli, Bari, Barletta, Melfi, Gravina in Puglia, Matera e Altamura. Questi percorsi risalgono all'epoca dei Sanniti visto che ci sono tracce vicine ai templi di Pietrabbondante, Schiavi e Sulmona e hanno interessato il passaggio di più di 30 milioni di pecore dal 1494 ad oggi.

Impatto storico e attuale della transumanza

La strada più lunga e frequentata era quella del "Tratturo magno" (percorribile in tre settimane) che si estendeva per 243 chilometri e collegava le città di L'Aquila e Foggia. La transumanza ha condizionato l'evoluzione del territorio impedendo la costruzione di nuovi centri abitativi e lo sviluppo dell'agricoltura che non era ben remunerativa come la pastorizia; ma lo sviluppo della rete stradale e dehli insediamenti ha impedito (o limitato) la transumanza che è rimasta viva solo in Puglia e Basilicata.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine e il significato della transumanza?
  2. La transumanza, derivante dallo spagnolo "Trashumar", indica lo spostamento delle greggi tra montagna e mare, fondamentale per la civiltà appenninica, che ha basato il proprio reddito su questa pratica. Le greggi seguivano le "vie della lana", tratturi che si estendevano per 3.100 chilometri, collegando diverse città dall'Irpinia alla Puglia.

  3. Qual è stato l'impatto storico della transumanza sul territorio?
  4. La transumanza ha influenzato l'evoluzione del territorio, limitando la costruzione di nuovi centri abitativi e lo sviluppo dell'agricoltura, meno remunerativa rispetto alla pastorizia. Tuttavia, la modernizzazione della rete stradale ha ridotto la pratica della transumanza, che è rimasta attiva principalmente in Puglia e Basilicata.

  5. Qual è la strada più lunga utilizzata per la transumanza e quanto tempo richiedeva?
  6. La strada più lunga era il "Tratturo magno", che collegava L'Aquila a Foggia, percorribile in tre settimane e lungo 243 chilometri. Questa via ha rappresentato un'importante arteria per il passaggio delle greggi nel corso dei secoli.

Domande e risposte

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