Concetti Chiave

  • La letteratura castigliana si sviluppò senza l'influenza delle opere clericali latine, a differenza delle letterature volgari di Francia e Italia.
  • Nella penisola iberica, i giullari furono fondamentali per la produzione letteraria, offrendo intrattenimento variegato e accessibile al pubblico eterogeneo.
  • I giullari godevano di un certo prestigio nella società castigliana, nonostante il disprezzo di alcuni moralisti, grazie alla loro capacità di adattare il repertorio alle circostanze.
  • Il re di Castiglia Alfonso X valorizzava la tradizione epica giullaresca, prescrivendo che i giullari esaltassero i cavalieri con cantari di gesta durante i banchetti.
  • La tradizione giullaresca, iniziata nel XII secolo, combinava episodi storici della Riconquista con elementi fantastici e motivi folcloristici.

Indice

  1. Tradizione epica ed il mester de juglaria
  2. Penisola iberica e ambiente culturale dell'epoca
  3. Ruolo dei giullari
  4. Tradizione giullaresca

Tradizione epica ed il mester de juglaria

Nella Spagna mussulmana è stato il peso scarso o inesistente della tradizione latina a render possibile l'assunzione in sede letteraria della lirica popolare romanza, che per tematica, stile e lingua pareva condannata ad una umile esistenza orale. Ma anche nel nord, come sappiamo , la cultura latina aveva subito una grave crisi che non risparmiò neppure quei pochi ambienti clericali che piu tenacemente la conservavano, né può certo dirsi che esistesse un cospicuo pubblico per una eventuale produzione letteraria di intrattenimento sia in lingua latina sia in lingua romanza ma strettamente dipendente da fonti latine, come pur accadeva dall'altro lato dei Pirenei. Ciò spiega a sufficienza perché la letteratura
castigliana non inizi, come in Francia ed in Italia le letterature volgari, con opere di provenienza e di impostazione
per lo più clericali.

Penisola iberica e ambiente culturale dell'epoca

Nella penisola iberica, salvo poche eccezioni, la deficienza di un ambiente culturale e intellettuale latino affidava ogni forma di produzione letteraria all'attività modesta ma preziosa dei giullari, quegli umili professionisti che, conservando e sviluppando a seconda del proprio talento un patrimonio tradizionale assai vario, divertivano un pubblico
eterogeneo sulle piazze o nei castelli con un repertorio poteva andare dai movimenti acrobatici all 'esibizione di animali ammaestrati, dai giochi di prestigio alle esecuzioni musicali, dal canto di poesie liriche alla narrazione di storit: religiose (vite di santi, miracoli eccetera).

Ruolo dei giullari

La situazione castigliana, caratterizzata da una relativa carenza di produzione in latino,favori in modo particolare lo sviluppo di una attività letteraria da parte dei giullari, rendendo possibile che essa acquisisse nell'opinione generale un prestigio che altrove le era contestato o negato da produzioni di altro livello e dal disprezzo di un numeroso ceto educato nelle scuole. S'intende che. l'ampio repertorio potenziale dei giullari non era posseduto per intero da nessuno di loro; il « mester de juglarfa » si articolava assai variamente a seconda delle diverse capacità ed inclinazioni di chi lo esercitava e si adattava alle circostanze di luogo e di tempo : altro era intrattenere il pubblico ad una festa di nobili, altro attirare gente su una piazza di mercato, altro edificare i partecipanti ad un pellegrinaggio. Esisteva addirittura una gerarchia fra i giullari, determinata appunto dalla loro specializzazione e dalla considerazione in cui era tenuta; per quanto i moralisti fossero per lo piu avversi o almeno sospettosi verso i giullari, considerati maestri e persuasori di ogni peccaminosa dissolutezza, essi riconoscevano il prestigio e la funzione educativa della classe piu alta, formata da coloro «qui cantant gesta principum et vitas sanctorum».

Tradizione giullaresca

Il re di Castiglia Alfonso X prescrive addiritturache (secondo l'uso antico) durante i banchetti dei cavalieri «los juglares non dixiesen ant'ellos otros cantares sinon de gestas o que fablasen de fecho d'armas » (i giullari non recitassero dinanzi ad essi se non cantari di gesta o che parlassero di fatti d'arme), perché « les crescian los corazones et esforzabanse faciendo mas » ( aumentava loro il coraggio e si animavano a far di piu; P artida Il, ti t. 2 1 , legge 20 ). Questa tradizione epica di tipo giullaresco noi la conosciamo direttamente a partire dal secolo XII ; resta da precisare se sia piu antica e che origine abbia, ma per impostare correttamente questi problemi conviene distinguere fra i suoi contenuti e le sue forme. I primi hanno per lo piu una base storica almeno parziale: episodi della vita castigliana dei secoli della Riconquista, da Fernan Gonzalez, il primo conte di Castiglia (932-970), al Cid ( 1 043 ca.- 1 099 ); com'è naturale il dato storico passa attraverso uno specifico filtro e si arricchisce di fioriture fantastiche, spesso attinte al più divulgato patrimonio dei motivi narrativi folcloristici.

Domande da interrogazione

  1. Qual era il ruolo dei giullari nella penisola iberica durante l'epoca medievale?
  2. I giullari erano professionisti che intrattenevano il pubblico con un repertorio vario, che includeva acrobazie, esibizioni di animali, giochi di prestigio, musica e narrazione di storie religiose. La loro attività letteraria acquisì prestigio in Spagna, dove la produzione in latino era carente.

  3. Come si differenziava la tradizione letteraria castigliana rispetto a quella di Francia e Italia?
  4. La letteratura castigliana non iniziò con opere di provenienza clericale come in Francia e Italia, a causa della scarsa influenza della tradizione latina e della crisi culturale che colpì anche gli ambienti clericali.

  5. In che modo la gerarchia tra i giullari influenzava la loro attività?
  6. Esisteva una gerarchia tra i giullari basata sulla loro specializzazione e considerazione sociale. I giullari di rango più alto, che cantavano gesta di principi e vite di santi, erano riconosciuti per il loro prestigio e funzione educativa, nonostante il sospetto dei moralisti.

  7. Qual era l'importanza della tradizione epica giullaresca secondo il re Alfonso X?
  8. Il re Alfonso X prescrisse che durante i banchetti i giullari recitassero solo cantari di gesta o parlassero di fatti d'arme, poiché ciò aumentava il coraggio dei cavalieri e li animava a fare di più.

  9. Quali sono le origini e i contenuti della tradizione epica giullaresca?
  10. La tradizione epica giullaresca, conosciuta dal XII secolo, ha contenuti storici parziali basati su episodi della Riconquista, arricchiti da elementi fantastici e motivi narrativi folcloristici.

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