Concetti Chiave
- L'istituzione di un nuovo governo presieduto da Pietro Badoglio seguì l'invasione degli alleati, portando allo scioglimento delle istituzioni corporative e all'affidamento delle organizzazioni sindacali fasciste a oppositori del regime.
- Il 3 giugno 1944 fu firmato il patto di Roma, che sancì l'unità sindacale e costituì la CGIL, accolta con entusiasmo dai lavoratori, con un incremento delle iscrizioni da un milione a sei milioni tra il 1945 e il 1946.
- Il patto di Roma stabilì quattro principi fondamentali per l'unità sindacale, tra cui democrazia interna, rispetto delle opinioni, partecipazione delle minoranze e autonomia dai partiti politici.
- Le tensioni tra le forze partitiche portarono, nel 1947 e 1948, all'uscita di correnti cristiane e socialdemocratiche dall'unità sindacale, dando origine a CISL e UIL.
- La CGIL firmò accordi significativi, come quello sulla Scala mobile, che garantiva l'adeguamento delle retribuzioni in base all'inflazione, contribuendo al suo successo tra i lavoratori.
Nuovo governo e istituzioni
L’invasione degli alleati ebbe come prima conseguenza l’istituzione di un nuovo governo, presieduto da Pietro Badoglio. Uno dei suoi primi interventi riguardò lo scioglimento delle istituzioni corporative; contestualmente, le organizzazioni sindacali fasciste furono affidate a oppositori del regime dittatoriale. La creazione della Repubblica di salò, tuttavia, complicò la situazione: il governo fascista, riportato al potere dai tedeschi, ripristinò l’assetto precedente e dichiarò decaduti i commissari posti a presidio degli enti sindacali. La soppressione definitiva degli enti corporativi fu disposta in via definitiva da un decreto governativo del 1944, voluto dagli alleati.
I sindacalisti antifascisti cominciarono a riunirsi clandestinamente: democristiani, comunisti e socialisti misero da parte le divergenze per allearsi contro l’unico nemico comune.
Patto di Roma e CGIL
Il 3 giugno del 1944 essi firmarono il patto di Roma, che proclamava l’unità sindacale e costituiva la Confederazione generale italiana del lavoro (CGIL): la «i» fu voluta per marcare la differenza rispetto alla CGDL prefascista. L’unità sindacale, ben accolta dai lavoratori, fu scardinata nel 1948 a causa dell’uscita di socialisti e democristiani, che costituirono altre confederazioni.
La CGIL ottenne sin da subito un ampio consenso: fra il 1945 e il 1946 le iscrizioni passarono da un milione a sei milioni. La CGIL sottoscrisse accordi importanti e duraturi, ad esempio quello relativo alla Scala mobile, il sistema di automatica indicizzazione delle retribuzioni in funzione dell’inflazione.
Quali sono i principi dell'unità sindacale?
Il patto di Roma, inoltre, sancì quattro principi fondamentali su cui doveva basarsi l’unità sindacale:
1) democrazia interna, che prevedeva l’elezione dal basso di tutti i responsabili dell’attività sindacale;
2) rispetto delle opinioni individuali, anche in caso di divergenze;
3) partecipazione proporzionale delle minoranze;
4) indipendenza e autonomia dai partiti politici, anche se nella pratica ogni modifica dell’assetto parlamentare si rifletteva immediatamente all’interno del sindacato, i cui dirigenti erano politici.
Scissioni sindacali
I rapporti fra le forze partitiche confluite nell’unità sindacale si inasprirono gradualmente, determinandone l’uscita della corrente cristiana nel 1947 e di quella repubblicana e socialdemocratica l’anno successivo. Da tale scissione scaturirono due organizzazioni sindacali tutt’oggi di rilevanza nazionale insieme alla CIGL: la CISL, Confederazione italiana sindacati lavoratori, e la UIL, Unione italiana del lavoro.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la conseguenza immediata dell'invasione degli alleati in Italia?
- Quali sono i principi fondamentali sanciti dal patto di Roma per l'unità sindacale?
- Cosa ha causato le scissioni sindacali all'interno della CGIL?
L'invasione degli alleati portò all'istituzione di un nuovo governo presieduto da Pietro Badoglio, che sciolse le istituzioni corporative e affidò le organizzazioni sindacali fasciste a oppositori del regime, come riportato nel testo.
Il patto di Roma stabilì quattro principi fondamentali: democrazia interna, rispetto delle opinioni individuali, partecipazione proporzionale delle minoranze e indipendenza dai partiti politici, come evidenziato nel testo.
Le scissioni sindacali furono causate dall'inasprimento dei rapporti tra le forze partitiche, portando all'uscita della corrente cristiana nel 1947 e di quella repubblicana e socialdemocratica nel 1948, dando origine a nuove organizzazioni come la CISL e la UIL.