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Concetti Chiave

  • Ogni individuo ha il diritto di vivere ed esprimersi liberamente, partecipando attivamente alle decisioni che riguardano la società e il governo.
  • La democrazia si basa sul principio che nessuno ha potere assoluto e che le regole devono essere rispettate da tutti, compreso il capo dello Stato.
  • Il sistema democratico moderno si è sviluppato nel Novecento attraverso movimenti popolari, enfatizzando il suffragio universale e il pluralismo politico.
  • L'Italia, essendo una repubblica democratica, riconosce che il potere appartiene al popolo, che esercita la sua volontà attraverso rappresentanti eletti.
  • La Costituzione italiana stabilisce che la repubblica è fondata sul lavoro, sottolineando l'importanza del contributo dei cittadini per il benessere dello Stato.

Libertà e partecipazione

Ogni uomo deve essere libero di vivere ed esprimersi liberamente all’interno della società (in base a diritti quali la libertà personale, la libertà di pensiero, la libertà di religione). Ogni uomo deve anche essere libero di partecipare attivamente alle scelte che determinano il governo dello Stato al quale appartiene, e deve essere libero di partecipare alla vita pubblica, ricoprendo incarichi ed eleggendo i propri rappresentanti (diritto di voto).

Principi democratici

Per affermare questi principi sono occorsi molti decenni e il sacrificio di molti uomini, e, ancora oggi, non tutti gli Stati nel mondo li hanno accettati e applicati. Quelli che li hanno accettati e applicati sono i cosiddetti “Stati democratici”. in una democrazia nessuno ha il potere assoluto, nessuno può imporre agli altri la propria volontà: tutti indistintamente (i semplici cittadini, così come lo stesso capo dello Stato) devono osservare le regole che la comunità liberamente si è data e che lo Stato ha il dovere e l’autorità di far rispettare.

Sistema democratico moderno

Nel corso del Novecento, sulla spinta dei movimenti e dei partiti popolari, a partire dall’Europa occidentale e dall’America del Nord si è andato affermando il sistema democratico. Questa forma di Stato è basata su due principi:

• tutti i cittadini, uomini e donne, hanno diritto di votare e di essere eletti (suffragio universale);

• le idee, i programmi e gli interessi delle diverse forze sociali sono rappresentati da più partiti (pluralismo) e trovano sbocco in parlamento (l’assemblea delle persone liberamente elette), dove le decisioni sono prese a maggioranza. La minoranza (detta anche opposizione) ha diritto di manifestare le sue opinioni, di agire per diventare maggioranza e, se questo avviene, di assumere la guida del governo (alternanza ai potere).

Italia e la democrazia

L’Italia ha accettato e applicato questi principi e, pertanto, è una nazione democratica.
L’articolo 1 della nostra Costituzione ci dice alcune cose importanti. La prima è che l’Italia è una repubblica.

Sino al 1946 l’Italia è stata una monarchia, da quella data il popolo italiano ha deciso che diventasse una repubblica. Questo ha significato che da allora non esiste più una persona, come il sovrano, che soltanto per nascita è superiore agli altri italiani.

La nostra repubblica, inoltre, è democratica. La parola “democrazia” deriva dal greco e significa”governo del popolo”. Il potere appartiene al popolo, e il popolo italiano, nel nostro caso, vota liberamente per esprimere la propria volontà.

Nelle assemblee della Grecia antica il popolo esercitava direttamente il potere: la democrazia greca era una democrazia diretta. Invece, negli Stati moderni, e tra questi l’Italia, il popolo elegge i propri rappresentanti. Tali rappresentanti partecipano alle assemblee e prendono decisioni in nome del popolo. Questo tipo di democrazia si chiama”democrazia rappresentativa”.

La sovranità (cioè il potere), si afferma ancora nell’articolo 1 della Costituzione, appartiene al popolo e non può essergli tolta in alcun modo. Di conseguenza nessuno può esercitare un potere se questo non gli è stato affidato dal popolo nei modi che la Costituzione prevede.

Nel primo comma si dice anche che la repubblica è”fondata sul lavoro”. Questo non significa che tutti debbano obbligatoriamente lavorare. Si è voluto solo affermare che il benessere di uno Stato deriva dal lavoro dei componenti della comunità.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i diritti fondamentali che ogni uomo deve avere nella società?
  2. Ogni uomo deve essere libero di vivere ed esprimersi liberamente, godendo di diritti come la libertà personale, la libertà di pensiero e la libertà di religione.

  3. Cosa caratterizza una democrazia secondo il testo?
  4. In una democrazia, nessuno ha potere assoluto e tutti, compreso il capo dello Stato, devono rispettare le regole stabilite dalla comunità.

  5. Quali sono i due principi fondamentali del sistema democratico moderno?
  6. I due principi fondamentali sono il suffragio universale, che garantisce il diritto di voto a tutti i cittadini, e il pluralismo, che permette la rappresentanza di diverse forze sociali in parlamento.

  7. Come è cambiata la forma di governo in Italia nel 1946?
  8. Nel 1946, l'Italia è passata da una monarchia a una repubblica, significando che non esiste più un sovrano superiore per nascita, ma il potere appartiene al popolo.

  9. Cosa significa che la repubblica italiana è "fondata sul lavoro"?
  10. Significa che il benessere dello Stato deriva dal lavoro dei suoi cittadini, senza obbligo di lavoro per tutti, ma riconoscendo l'importanza del contributo lavorativo alla comunità.

Domande e risposte

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