Concetti Chiave
- Il toyotismo emerge tra gli anni '50 e '75 come un nuovo modello di organizzazione del lavoro nel settore automobilistico, superando la produzione standardizzata con un approccio just in time.
- Il marketing gioca un ruolo fondamentale nel toyotismo, aiutando le imprese a comprendere i gusti del pubblico e a concentrare la produzione in base alle reali esigenze del mercato.
- La formazione professionale e gli incentivi per i lavoratori sono essenziali nel toyotismo, promuovendo l'autonomia e la motivazione attraverso il miglioramento continuo, noto come kaizen.
- Il toyotismo è soggetto a critiche, in particolare per le sue pratiche di gestione delle risorse umane, che enfatizzano il rapporto individuale tra direzione e dipendenti.
- Il decentramento delle filiere produttive nel postfordismo ha impatti significativi sui lavoratori, creando condizioni di lavoro più precarie e contratti meno favorevoli nelle piccole imprese.
Quali sono le origini del toyotismo?
Il nuovo modello di organizzazione del lavoro emerge tra gli anni ’50 e ’75 in un contesto metalmeccanico legato alla produzione di automobili: il toyotismo.
Il toyotismo consiste nel superamento della produzione standardizzata. Nel toyotismo il prodotto è mirato agli interessi variabili di un pubblico di possibili acquirenti di cui si cerca di conoscere i gusti con lo scopo di limitare la produzione a ciò che effettivamente potrà essere venduto, il cosiddetto just in time.
Importanza del marketing
La grande impresa viene smantellata a favore di una fabbrica minima dove non ci sono scorte e la manodopera è ridotta. Il sistema è flessibile e basato sul rapporto tra produzione ed esigenze della clientela. Il marketing in questo senso assume una grande importanza perché consente di capire i gusti della collettività e quindi dove è meglio concentrare la produzione.
Il toyotismo è una misura organizzativa nata per fronteggiare una crisi perciò si adotta il just in time, perché annulla lo spreco delle risorse.
Formazione e kaizen
Sul piano dell’organizzazione interna viene conferita una grande importanza alla formazione professionale e agli incetivi dati agli operai per renderli più autonomi e motivati. Fondamentale è l’attuazione del kaizen: la ricerca di un miglioramento continuo dei processi di lavorativi, attraverso piccoli incrementi qualitativi.
Critiche al toyotismo
Il problema umano del toyotismo è focalizzato dal sociologo Ricardo Antunes che scrive:
Un altro aspetto che caratterizza il postfordismo è lo human resource management, in questo sistema le pratiche di relazione con i dipendenti sono fondate sul rapporto individuale da parte della direzione.
Decentramento e impatto sui lavoratori
Nello sviluppo postfordista le grandi imprese decentrano il proprie filiere produttive in modo tale da rispondere alle richieste di un mercato globale. Questo crea anche una modificazione dell’offerta di lavoro. La diffusione di realtà artigianali al servizio di vere e proprie imprese-rete consente un modello di crescita fondato sul coordinamento delle varie produzioni. Questo favorisce le centrali che mantengono i loro poteri direttivi. Come rilevano Mingione e Pugliese, significativo è l’aggravio a carico dei lavoratori poiché nelle piccole imprese la negoziazione dei contratti è più svantaggiosa ed è più probabile il lavoro precariato con conseguenti ripercussioni sulla vita familiare dei lavoratori.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del toyotismo e come si differenzia dalla produzione standardizzata?
- Qual è il ruolo del marketing nel modello toyotista?
- Quali sono le principali critiche al toyotismo riguardo all'impatto sui lavoratori?
Il toyotismo emerge tra gli anni '50 e '75 nel settore metalmeccanico, superando la produzione standardizzata per adattarsi agli interessi variabili dei consumatori, attraverso il modello just in time, che limita la produzione a ciò che può essere effettivamente venduto.
Il marketing è cruciale nel toyotismo poiché permette di comprendere i gusti della clientela, consentendo alle imprese di concentrare la produzione in base alle reali esigenze del mercato, riducendo così le scorte e ottimizzando le risorse.
Le critiche al toyotismo, come evidenziato dal sociologo Ricardo Antunes, si concentrano sul fatto che il sistema di human resource management si basa su relazioni individuali, creando un aggravio per i lavoratori, specialmente nelle piccole imprese, dove la negoziazione dei contratti è più svantaggiosa e il precariato è più diffuso.