Concetti Chiave
- La biografia di Torquato Tasso è caratterizzata da un intenso bipolarismo, riflettendo le difficoltà e le controversie del suo tempo.
- La sua opera "Gerusalemme liberata" esalta la fede ma nasce in un contesto di ansia e rischio di censura e persecuzione.
- Tasso mostrava comportamenti eccentrici, come strappare le pagine delle sue opere, evidenziando il conflitto tra genialità e follia.
- Fu rinchiuso per sette anni in un ospedale-carcere, periodo durante il quale scrisse le sue opere più significative.
- Per evitare la censura, Tasso fece correggere "Gerusalemme liberata" da dotti, ma reagì con rabbia quando scoprì le modifiche apportate.
Le difficoltà di Torquato Tasso
La biografia di Torquato Tasso riveste una grande importanza, in quanto egli vive delle grandi difficoltà che traspaiono anche dalle sue opere che sono appunto contrassegnate da una sorta di bipolarismo continuo che nasce dalle controversie della sua epoca (a quell’epoca, infatti, tutte le opere erano sottoposte a un rigido controllo di censura e se non eri un buon cristiano rischiavi di essere torturato o ucciso). Tasso, scrivendo un’opera che esaltava la fede, la “Gerusalemme liberata”, si trova a vivere dunque in uno stato ansiogeno. Per via del carattere particolare di Tasso il binomio genialità-follia nacque proprio sulla sua personalità, in quanto egli, essendo bipolare, appariva come un folle (strappava, ad esempio, le pagine della sua stessa opera, pensando che questa fosse troppo meravigliosa rispetto a quella scritta dal padre e quindi sentendosi in colpa, oppure andò egli stesso a casa della sorella, mascherato, e annunciò la propria morte per vedere se questa sarebbe stata davvero una reale causa di dolore per la sua famiglia). Egli, inoltre, fu rinchiuso per sette anni in un ospedale-carcere, poiché aggrediva tutti a corte, compreso il Signore d’Este; qui in questo ospedale-carcere l'autore scrisse le sue opere migliori.
La pubblicazione della Gerusalemme Liberata
Tasso, per non rischiare che la Gerusalemme Liberata venisse censurata, inviò l’opera ad un gruppo di dotti che inserirono delle correzioni, così l’opera fu pubblicata mentre Tasso si trovava ancora nel carcere di Sant’Anna; quando scoprì che l’opera era stata modificata di molto andò su tutte le furie. Nonostante queste modifiche, l’opera piacque molto, tanto che fu letta anche in letture pubbliche; così il Signore di Mantova fece dimettere l'autore.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali difficoltà che affrontava Torquato Tasso nella sua vita e nelle sue opere?
- Come si svolse la pubblicazione della "Gerusalemme liberata"?
- Qual è il legame tra la vita personale di Tasso e la sua produzione letteraria?
Torquato Tasso viveva in un contesto di grande ansia e censura, che influenzava profondamente le sue opere, come evidenziato dal bipolarismo presente nella sua scrittura. La sua vita era segnata da controversie e da un carattere che oscillava tra genialità e follia, portandolo a comportamenti estremi e a una lunga detenzione in un ospedale-carcere.
Per evitare la censura, Tasso inviò la "Gerusalemme liberata" a un gruppo di dotti per delle correzioni, e l'opera fu pubblicata mentre lui era ancora nel carcere di Sant’Anna. Tuttavia, quando scoprì le modifiche apportate, reagì con rabbia, ma nonostante ciò, l'opera riscosse un grande successo, tanto da essere letta in pubblico.
La vita di Tasso, caratterizzata da ansia e conflitti interiori, si riflette nelle sue opere, in particolare nella "Gerusalemme liberata". La sua esperienza di reclusione e il suo stato mentale influenzarono profondamente la sua scrittura, portandolo a creare opere di grande valore nonostante le sue difficoltà personali.