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Concetti Chiave

  • La personalità di Torquato Tasso è influenzata dalla Controriforma, portando a una crisi interiore legata al controllo delle coscienze e alla libertà di pensiero.
  • Tasso nasce a Sorrento nel 1544 e vive con la madre e la sorella fino a quando si ricongiunge al padre a Roma, scoprendo poi la morte della madre nel 1556.
  • Inizia la sua carriera scrivendo nel 1559 e pubblica il poema "Rinaldo" nel 1562, ma viene espulso dall'università di Bologna per aver scritto una satira.
  • La sua crisi mentale porta alla reclusione nell'ospedale di Sant'Anna nel 1579, influenzata dall'insoddisfazione per il suo poema e dai conflitti con la corte estense.
  • Dopo la prigionia, pubblica "Gerusalemme conquistata" nel 1593 e muore nel 1595, con la sua fama che cresce grazie al tormento personale e alle sue opere.

Qual è l'influenza della Controriforma su Tasso?

La personalità di Torquato Tasso appare psichicamente turbata e complessa, che risente della nuova cultura della Controriforma. Il controllo nella vita sociale, diviene controllo delle coscienze e assume potere ideologico e culturale. La ribellione in nome della libertà di pensiero, è vissuta da Tasso come autodenuncia e senso di colpa.

Infanzia e primi anni di vita

Nasce a Sorrento l’11 marzo 1544. Il padre, Bernardo, al momento della nascita del figlio, per la sua attività di cortigiano e di militare, in quel periodo si trovava in Piemonte al servizio di Sanseverino. Torquato visse dunque dalla nascita con la madre e la sorella Cornelia, fino nel 1544 dove si ricongiunge al padre a Roma ed essi vengono a sapere poi nel 1556 della morte della madre.

Carriera accademica e primi lavori

Nel 1559, Tasso si dedica a scrivere il suo primo poema che parla della prima crociata, intitolata Gerusalemme. Nel 1562 stampa a Venezia un poema cavalleresco intitolato Rinaldo. Tra il 1560 e il 1565, Tasso studia tra Bologna e Padova, successivamente però, venne cacciato dall’università di Bologna perché fu accusato di aver scritto una satira contro docenti e studenti.

Servizio alla corte di Ferrara

Nel 1565 entra al servizio del cardinale Luigi d’Este, trasferendosi a Ferrara, dove le sue qualità vennero apprezzate. Subito comincia a lavorare a un nuovo poema intitolato il Goffredo, che poi sarà nota come La Gerusalemme liberata. Nel 1569 muore il padre, e questo turba il periodo di serenità del poeta. Nel 1572 entra a servizio del duca Alfonso 2, libero di dedicarsi alla vita culturale, senza incarichi definiti. Qui a Ferrara, si dedica alla stesura dell’Aminta, una favola boschereccia in versi rappresentata nel 1573. Nell’estate del 1575, Torquato può infine leggere al duca Alfonso, a cui è dedicata l’opera, il poema sulla prima crociata.

Crisi e reclusione a Sant'Anna

Da questo momento l’equilibrio mentale, subisce varie continue crisi per poi spezzarsi del tutto. Le cause sono: il Poema, dove se ne mostra insoddisfatto, nonostante il giudizio largamente positivo. Nel’ 1577 sottopone il poema all’inquisizione di Ferrara e rimane deluso dall’assoluzione dell’opera. L’altra causa riguarda i rapporti con la corte estense di Ferrara dove egli tentò di passare alla corte dei Medici, nemici degli estensi. Gli stessi scrupoli religiosi preoccuparono il duca Alfonso, timoroso di ingerenze della chiesa. Alcuni incidenti fanno in più occasioni precipitare la situazione. Nel 1577, mentre conversava con la duchessa Lucrezia, scaglia un coltello contro un servitore dal quale si credeva spiato. Nel 1579, il poeta dà in escandescenza pubblicamente, offendendo il duca e la corte. Alfonso ne ordina la reclusione nell’ospedale di Sant’ Anna dove sarà segregato per 7 anni per pazzia. Qui, si dedicherà a scrivere e rielaborare i Dialoghi, corregge continuamente il poema e si dedica alla stesura di molte lettere. Le ragioni della fama crescente di Tasso, sono a loro volta causate da dispiacere e tormento, infatti è soprattutto la pubblicazione del poema a procurargli l’ammirazione dei lettori, a cui però il poeta non aveva acconsentito.

Ultimi anni e opere finali

Dopo la prigionia, il poeta si sposta tra Mantova, Roma, Firenze e Napoli. Nel 1593, pubblica la Gerusalemme conquistata e nel 1595 muore presso il convento di Sant’Onofrio.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'impatto della Controriforma sulla vita e l'opera di Torquato Tasso?
  2. La Controriforma influisce profondamente sulla personalità di Tasso, portandolo a vivere una ribellione interiore in nome della libertà di pensiero, che si traduce in autodenuncia e senso di colpa (come evidenziato nel testo).

  3. Quali eventi segnano l'infanzia di Torquato Tasso?
  4. Tasso nasce a Sorrento l'11 marzo 1544 e vive con la madre e la sorella fino al 1544, quando si ricongiunge al padre a Roma, scoprendo nel 1556 la morte della madre (come riportato nel testo).

  5. Come si sviluppa la carriera accademica di Tasso?
  6. Tasso inizia a scrivere il suo primo poema nel 1559 e, dopo aver pubblicato "Rinaldo" nel 1562, viene espulso dall'università di Bologna per aver scritto una satira contro docenti e studenti (secondo quanto descritto nel testo).

  7. Quali sono le cause della crisi mentale di Tasso?
  8. La crisi di Tasso è causata dalla sua insoddisfazione per il poema e dalla delusione per l'assoluzione dell'opera da parte dell'inquisizione, oltre a tensioni con la corte estense e incidenti personali (come spiegato nel testo).

  9. Quali sono le ultime opere di Tasso e il suo destino finale?
  10. Dopo la prigionia, Tasso pubblica "Gerusalemme conquistata" nel 1593 e muore nel 1595 presso il convento di Sant’Onofrio, come indicato nel testo.

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