Concetti Chiave
- Tommaso è un importante esponente della scolastica, la filosofia cristiana che si sviluppa nel 1200, e scrive opere chiave come la Somma teologica.
- La sua conoscenza di Aristotele deriva da traduzioni, e mentre lo riprende, apporta correzioni significative al suo pensiero.
- Tommaso è descritto come un pensatore tranquillo e contemplativo, opposto ad Agostino, e ricopre ruoli importanti nell'insegnamento della teologia.
- Propone cinque vie per dimostrare l'esistenza di Dio, basandosi su Aristotele e Platone, utilizzando argomenti come il motore immobile e la causa incausata.
- Introduce il concetto di ente come unione di materia ed essenza, sostenendo che solo Dio ha l'esistenza per natura, mentre il creato partecipa all'essere.
Tommaso e la scolastica
Tommaso è l’esponente della scolastica (la seconda filosofia cristiana dal 700 in poi,la prima era la Patristica). Siamo nel 1200.
Le opere e l'influenza di Aristotele
Scrive tante opere, tra cui la Somma teologica: ci sono scritte le verità più importanti della fede. E’ un manuale per il chierico.
Non conosce il greco, conosce Aristotele dalle traduzioni di Apicenno. Aristotele nel medioevo divenne il filosofo di riferimento e viene ripreso da Tommaso ma lo corregge.
Caratteristiche personali e carriera
E’ il contrario di Agostino. Tommaso è chiamato il bue muto. Fisicamente era grosso,ed era tranquillo, parlava poco e contemplava.
Avrà cariche importanti. Famiglia di media nobiltà. Diventa domenicano. Insegna teologia a Parigi. La sua filosofia è tranquilla.
Preamboli della fede e filosofia
Ci sono i preamboli della fede: sono verità fondamentali della fede, puoi arrivarci o con la fede o con la ragione (immortalità dell’anima,esistenza di Dio).
L’uomo è fatto al immagine e somiglianza di Dio. Tutta la realtà è bene, è un riflesso di Dio. Dio è la causa del mondo,e la causa mette nel causato una parte di sé.
Vuole risolvere il problema fede-ragione, ma non c’è problema perché vogliono arrivare alle stesse verità,la ragione ci aiuta a comprenderle. Fede e ragione sono autonome, quando c’è un contrasto è la ragione che sbaglia per disattenzione. La ragione è importante perché ci aiuta a difendere le verità se qualcuno dice che non sono vere. La filosofia invece ci aiuta a capire tramite le metafore ad esempio.
Quali sono le prove dell'esistenza di Dio?
La verità fondamentale è l’esistenza di Dio. Anselmo usa prove A priori (usava solo la ragione):” DIO è l’essere di cui non si può pensare nulla di migliore. Una cosa perfetta deve avere anche l’esistenza.”
Tommaso anche vuole dimostrare che Dio esiste: usando prove APOSTERIORI. Per Tommaso la prova di Anselmo non va bene perché l’uomo è un essere limitato e non ha il concetto di perfezione assoluta.
Il mondo deriva da Dio: è come se fosse un proseguimento di Dio, che mette un po’ di sé nel mondo. Le cose del mondo somigliano a Dio ma sono diversissime perché dio ha tutte le perfezioni e le cose del mondo partecipano di dio.
Bisogna Inferire: arrivare a dio osservando le cose del mondo
Le cinque vie di Tommaso
5 VIE: desunte o da Aristotele o Platone
ex motu: da Aristotele.. se le cose mutano ci vuole il motore immobile.
ex fine: tutte le cose tendono ad una realizzazione
ex gradu: ogni cosa ha un grado di perfezione (come per Platone)
ex causa: c’è una causa per ogni cosa (DIO: causa incausata)
ex contingentia: le cose del mondo possono essere e non essere. Tutte le cose vengono provocate da qualcos’altro.
Concetti di ente e partecipazione
Riprende Aristotele che aveva parlato del sinolo: materia ed essenza che però erano separate.
L’Ente è insieme di materia e essenza. Può essere logico: posso pensare a qualcosa che non esiste,oppure reale: tutto ciò che è esiste in modo analogico. Solo Dio ce l’ha per natura l’esistenza.. mentre il creato (il mondo) ha l’essere per partecipazione.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo di Tommaso nella scolastica?
- Come si avvicina Tommaso ad Aristotele?
- Quali sono i preamboli della fede secondo Tommaso?
- Quali sono le cinque vie di Tommaso per dimostrare l'esistenza di Dio?
- Come distingue Tommaso l'esistenza dell'ente dal creato?
Tommaso è l’esponente principale della scolastica, la seconda filosofia cristiana, che si sviluppa dal 700 in poi, e rappresenta un punto di riferimento fondamentale nel 1200.
Tommaso conosce Aristotele attraverso le traduzioni di Apicenno, e sebbene lo riprenda, lo corregge, rendendolo un filosofo di riferimento nel medioevo.
I preamboli della fede sono verità fondamentali che si possono raggiungere sia con la fede che con la ragione, come l'immortalità dell'anima e l'esistenza di Dio, che sono essenziali per comprendere la realtà.
Le cinque vie di Tommaso, derivate da Aristotele e Platone, includono argomenti come il movimento, il fine, il grado di perfezione, la causa e la contingenza, per inferire l'esistenza di Dio.
Tommaso riprende il concetto di ente da Aristotele, affermando che solo Dio ha l'esistenza per natura, mentre il creato ha l'essere per partecipazione, evidenziando una differenza fondamentale tra il divino e il mondo.