Concetti Chiave
- I costi rappresentano l'esborso monetario legato all'acquisto di fattori produttivi, essenziali per il funzionamento aziendale.
- Si possono classificare i costi in base alla loro natura, utilità, contributo alla produzione e variabilità, ognuno con caratteristiche distintive.
- I costi possono essere tecnici, legati ai fattori produttivi, o monetari, associati a somme di beni che generano valori monetari.
- I costi si dividono in diretti, imputabili alla produzione, e indiretti, non direttamente riferibili a essa, influenzando la strategia di prezzo.
- La variabilità dei costi include costi fissi, che rimangono costanti, e costi variabili, che fluttuano in base al volume della produzione.
Definizione e obiettivi dei costi
Il costo è l’esborso monetario connesso all’acquisto di fattori produttivi. I costi possono essere individuati tramite quattro obiettivi:
- natura del costo;
- utilità del costo.
- contributo al processo di produzione;
- variabilità del costo.
Per quanto riguarda la natura del costo possiamo distinguere il concetto tecnico cioè quando si parla di costo si parla di un fattore produttivo ed esprime il tipo di bene a cui verrà assegnato un valore monetario. Il concetto monetario invece si ha quando si parla di una somma di beni che danno origine a valori monetari. Invece per quanto riguarda l’utilità distinguiamo i costi pluriennali e d’esercizio. I costi pluriennali vengono ripartiti su più anni d’esercizio, mentre i costi d’esercizio vengono ripartiti su un singolo anno di gestione.
Contributo e variabilità dei costi
Per quanto riguarda invece il contributo alla produzione avremo i costi diretti (direttamente imputabili alla produzione di un determinato bene o servizio); mentre i costi indiretti (che non sono direttamente riferibili alla produzione). In fase di costituzione si cerca di ridurre i costi mantenendo un prezzo di vendita basso perché non si avrà molta clientela. In alta stagione si aumentano i prezzi di vendita con la variazione dei prezzi per i vari segmenti di mercato. Per la variabilità si possono individuare i costi fissi e costi variabili.
Domande da interrogazione
- Qual è la definizione di costo e quali sono i suoi obiettivi principali?
- Come si distingue la natura del costo e quali sono le sue due dimensioni?
- Qual è la differenza tra costi diretti e costi indiretti nel processo di produzione?
Il costo è l’esborso monetario legato all’acquisto di fattori produttivi e può essere analizzato attraverso quattro obiettivi: natura del costo, utilità del costo, contributo al processo di produzione e variabilità del costo.
La natura del costo si distingue in due dimensioni: il concetto tecnico, che si riferisce al tipo di bene a cui viene assegnato un valore monetario, e il concetto monetario, che riguarda una somma di beni che generano valori monetari.
I costi diretti sono quelli direttamente imputabili alla produzione di un bene o servizio, mentre i costi indiretti non sono direttamente riferibili alla produzione e possono influenzare la strategia di prezzo in base alla stagione e al mercato.