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Concetti Chiave

  • Il metodo di ripartizione dei costi assegna i costi generali ai costi speciali, risultando rigido e poco adatto per aziende con utili concentrati in un solo periodo.
  • I prezzi di vendita possono essere influenzati da questo metodo, portando a prodotti costosi o convenienti, ma a volte non allineati con gli interessi aziendali.
  • Durante la bassa stagione, l'utile si attesta tra il 5-7%, mentre in alta stagione può raggiungere il 30%, evidenziando la stagionalità dei profitti.
  • Il direct costing offre maggiore flessibilità, coprendo i costi generali in alta stagione e consentendo di recuperare solo i costi speciali in bassa stagione.
  • Questo metodo consente di differenziare i prezzi di vendita in base alla domanda di mercato, migliorando la competitività dell'azienda in bassa stagione.

Metodo di ripartizione dei costi

E' un metodo in cui sono ripartiti i costi generali sui costi speciali. Si presta poco bene ad aziende che concentrano il loro utile in un solo periodo dell’anno. E un metodo rigido perchè tanto più alti sono i costi speciali quanto più elevata è la quota di costi generali da attribuire a quel prodotto e più alto sarà anche il prezzo di vendita.

Variazione dei prezzi di vendita

Avremmo quindi prezzi di vendita costosi che rimarranno costosi, prezzi convenienti che rimarranno anche loro convenienti, ma questo potrebbe non rientrare nell’interesse dell’azienda. L’imprenditore può alzare il prezzo di vendita del prodotto meno costoso, oppure ridurre il prezzo di vendita nel prodotto costoso. L’utile in bassa stagione si aggira intorno al 5-7%, mentre nel periodo di alta stagione si aggira intorno al 30%.

Direct costing e stagionalità

Il 2° metodo è il direct costing, è un metodo meno rigido in quanto i costi generali sono già stati coperti durante il periodo di alta stagione e qua vengono recuperati solamente i costi speciali nel periodo di bassa stagione. Questo metodo aiuta moltissimo l’imprenditore a differenziare i prezzi di vendita, sulla base della richiesta che arriva dal mercato in alta stagione e i prezzi aumentano mentre in bassa stagione l’imprenditore può vendere il suo prodotto a un prezzo inferiore risultando così più economico e concorrenziale dei suoi rivali. In bassa stagione il prezzo di vendita minimo viene configurato con gli oneri figurativi che possono essere anche loro caricati sulla produzione in alta stagione, mentre il prezzo secondo dinamiche aziendali viene confrontato con i prezzi della concorrenza.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale differenza tra il metodo di ripartizione dei costi e il direct costing?
  2. Il metodo di ripartizione dei costi è rigido e attribuisce i costi generali ai costi speciali, influenzando i prezzi di vendita, mentre il direct costing è più flessibile, coprendo i costi generali in alta stagione e permettendo di recuperare solo i costi speciali in bassa stagione.

  3. Come influiscono i periodi di alta e bassa stagione sui prezzi di vendita?
  4. Durante l'alta stagione, i prezzi di vendita tendono ad aumentare, mentre in bassa stagione l'imprenditore può ridurre i prezzi per rimanere competitivo, con un utile che varia dal 5-7% in bassa stagione al 30% in alta stagione.

  5. Quali vantaggi offre il direct costing agli imprenditori?
  6. Il direct costing consente agli imprenditori di differenziare i prezzi di vendita in base alla domanda di mercato, permettendo di mantenere prezzi competitivi in bassa stagione e massimizzare i profitti in alta stagione.

Domande e risposte

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