Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La dorsale medioatlantica è un imponente rilievo sottomarino scoperto nel XIX secolo, che si estende per circa 64.000 km al centro dell'Oceano Atlantico.
  • Le dorsali oceaniche presentano due creste parallele e una valle centrale, con faglie trasversali che interrompono gli assi delle dorsali.
  • Nel 1962, Harry Hess formulò la teoria dell'espansione dei fondali oceanici, spiegando la generazione di nuova crosta attraverso correnti ascendenti.
  • Il materiale basaltico proveniente dalle correnti di convezione solidifica a contatto con l'acqua, contribuendo all'espansione della crosta oceanica.
  • La teoria dell'espansione dei fondali ha portato alla rielaborazione della teoria di Wegener, dando origine alla moderna teoria della tettonica a zolle.

Scoperta della dorsale medioatlantica

Nella seconda metà dell'Ottocento scandagliando l'Oceano Atlantico per misurarne la profondità. si scoprì l'esistenza di un grandioso rilievo sottomarino, in seguito chiamato "Dorsale medioatlantica", poiché si sviluppava proprio al centro dell'Oceano. Solo nel 1956 si giunse alla conclusione che strutture analoghe alla dorsale sono presenti in tutti gli oceani e formano anzi un unico sistema lungo circa 64,000 Km e largo oltre 1,000 Km e con un'altezza media di 3,000 metri rispetto ai piani abissali. Le dorsali oceaniche presentano 2 creste parallele divise da una valle larga una cinquantina di Km e profonda circa 2 Km che si allunga parallelamente al loro asse. Gli assi delle dorsali sono inoltre interrotti da numerose faglie trasversali.

Teoria dell'espansione dei fondali

Ciò fece nascere nel 1962 da Harry Hess la teoria dell'espansione dei fondali oceanici. Le vallate centrali delle dorsali oceaniche corrisponderebbero a delle fratture della crosta terrestre provocate dalla spinta delle correnti ascendenti di due cellette di convenzione dell'atmosfera.
Il materiale fuso proveniente dall'atmosfera, costituito da materiali basaltici, fuoriuscirebbe solidificandosi a contatto con l'acqua e genererebbe in continuazione nuova crosta oceanica (fase di espansione). La vecchia crosta subirebbe allora uno spostamento laterale e a sua volta si immergerebbe nelle fosse oceaniche che si sviluppano ai margini degli oceani, mescolandosi nell'atmosfera (fase di subduzione). Tale teoria dava anche ragione all'attività vulcanica e sismica in corrispondenza delle dorsali e delle fosse oceaniche.

Evoluzione della teoria tettonica

La scoperta dell'espansione dei fondali, unita agli ulteriori studi nel corso degli anni, hanno portato gli studiosi a riprendere la vecchia teoria di Wegener e a rielaborarla nella nuova teoria della tettonica a zolle.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la scoperta principale riguardante la dorsale medioatlantica nel XIX secolo?
  2. Nella seconda metà dell'Ottocento, si scoprì l'esistenza della dorsale medioatlantica, un grandioso rilievo sottomarino al centro dell'Oceano Atlantico, che si estende per circa 64,000 Km e presenta un'altezza media di 3,000 metri rispetto ai piani abissali.

  3. Qual è la teoria proposta da Harry Hess nel 1962 riguardo ai fondali oceanici?
  4. Harry Hess propose la teoria dell'espansione dei fondali oceanici, secondo cui le vallate centrali delle dorsali corrisponderebbero a fratture della crosta terrestre, con materiale fuso che genera nuova crosta oceanica mentre la vecchia crosta si immerge nelle fosse oceaniche.

  5. Come ha influenzato la scoperta dell'espansione dei fondali la teoria della tettonica a zolle?
  6. La scoperta dell'espansione dei fondali ha portato a una rielaborazione della teoria di Wegener, culminando nella nuova teoria della tettonica a zolle, che integra le conoscenze sull'attività vulcanica e sismica delle dorsali e delle fosse oceaniche.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community