Concetti Chiave
- I test di lassità, come il test del cassetto e l'Apprehension test, sono utilizzati per valutare l'instabilità della spalla, fornendo informazioni sulla continenza della capsula articolare.
- L'instabilità inferiore della spalla si manifesta con il segno del solco sotto-acromiale, indicativo di lassità piuttosto che di lussazione.
- Esami strumentali come Rx, Tc e RMN sono fondamentali per diagnosticare le patologie della spalla e per pianificare eventuali interventi chirurgici.
- La lesione di Bankart si presenta prima della lesione di Hill-Sachs e può verificarsi senza quest'ultima, mentre la Hill-Sachs è un danno successivo durante una lussazione anteriore.
- La RMN è cruciale se eseguita in acuto, poiché il versamento permette una migliore visualizzazione delle strutture articolari, utile per la pianificazione chirurgica.
Indice
Valutazione della lassità della spalla
Per l’Eo ci si avvale di test di lassità, test di apprensione, e test dolorosi che permettono di valutare la lassità o instabilità della spalla. Si usano molti test per valutare la spalla perché sono tutti sensibili ma poco specifici:
● Test del cassetto: con le dita blocchiamo l’acromion e la clavicola e con l’altra mano spingiamo la testa dell’omero in avanti e vedremo che c’è un movimento più accentuato per la minore continenza della capsula articolare
● Laxity test: valuta la traslazione della testa omerale in rapporto alla glena scapolare applicando delle forze nei vari piani dello spazio
● Apprehension test: stimola la comparsa di una sensazione apprensiva da parte del paziente cercando di ripetere la dinamica traumatizzante
● Pain test: cercano di stimolare la comparsa di una sintomatologia algica stressando le strutture danneggiate o sofferenti
Diagnosi e segni di instabilità
L’instabilità inferiore della spalla si caratterizza dal segno del solco sotto-acromiale che si forma trazionando il braccio verso il basso. Generalmente questo è un tipico segno di lassità e non di una patologia legata alla lussazione della spalla.
Anamnesi ed esame obiettivo devono essere sufficienti per effettuare la diagnosi, mentre lo scopo degli esami strumentali è unicamente di definire il danno e il planning operatorio:
● Rx: fondamentale, si esegue prima di qualsivoglia manovra di riduzione, poiché un’eventuale frattura
riscontrata solo in seguito avrebbe una causa incerta: potrebbe essere sia preesistente sia causata dall’operatore che ha effettuato la manovra
● Tc: da eseguire eventualmente dopo aver ridotto la lussazione per escludere il coinvolgimento osseo
● Rmn: fondamentale nella lussazione l’artroRmn, che si fa impregnando l’articolazione con mezzo di contrasto che va a infilarsi nella lesione del cercine e mostra precisamente la sua lesione o meno (fondamentale da riconoscere nella lussazione di spalla)
● La Rmn va eseguita in acuto, immediatamente dopo la lesione (differenza con ginocchio), in quanto il versamento che si crea funge da mezzo di contrasto permettendo una migliore visione degli elementi anatomici quali i legamenti gleno-omerali, il cercine glenoideo con eventuale versamento all’interno della omonima cavità, la capsula ecc. La RMN va sempre fatta, soprattutto allo scopo di valutare la qualità delle strutture articolari e legamentose in ottica di eseguire un intervento chirurgico in artroscopia
Lesioni di Bankart e Hill-Sachs
Tra le due, la prima a presentarsi è sempre la lesione di Bankart, mentre la Hill-Sachs è frutto di un ulteriore danno. Perciò, si potrà riscontrare la Bankart senza la Hill-Sachs, ma mai il contrario. La spalla può quindi lussarsi in direzione lesione da impatto della testa omerale nella sua porzione posteriore, dove si
incastra nella glena, a causa di una compressione forzata contro la glenoide quando la spalla subisce una lussazione anteriore. È ben osservabile con RMN, alla quale si presenta con edema osseo nella porzione posteriore della testa. A volte se la lesione di Hill-Sachs è molto importante può risultare irriducibile e la riduzione in questo caso è fatta in anestesia. Può determinarsi anche a seguito di una lussazione posteriore, e si chiama in questo caso Hill-Sachs inversa.
Domande da interrogazione
- Quali test vengono utilizzati per valutare la lassità della spalla?
- Qual è il segno caratteristico dell'instabilità inferiore della spalla?
- Qual è il ruolo degli esami strumentali nella diagnosi delle lesioni della spalla?
- Qual è la differenza tra le lesioni di Bankart e Hill-Sachs?
- Quando è fondamentale eseguire la RMN in caso di lussazione della spalla?
Per valutare la lassità della spalla si utilizzano diversi test, tra cui il test del cassetto, il laxity test, l'apprehension test e il pain test, ognuno con specifiche modalità di valutazione (test di apprensione, test dolorosi).
Il segno caratteristico dell'instabilità inferiore della spalla è il segno del solco sotto-acromiale, che si forma trazionando il braccio verso il basso, indicando una tipica lassità piuttosto che una patologia legata alla lussazione.
Gli esami strumentali, come Rx, Tc e RMN, servono a definire il danno e pianificare l'intervento chirurgico, mentre anamnesi ed esame obiettivo sono sufficienti per la diagnosi iniziale.
La lesione di Bankart si presenta sempre prima della Hill-Sachs; la Bankart può essere riscontrata senza la Hill-Sachs, ma non viceversa, poiché la Hill-Sachs è un danno secondario a una lussazione.
La RMN è fondamentale da eseguire in acuto, immediatamente dopo la lesione, per valutare la qualità delle strutture articolari e legamentose e per identificare eventuali lesioni del cercine, essenziale per un intervento chirurgico in artroscopia.