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Concetti Chiave

  • La guerra rivelò l'impreparazione dell'esercito italiano rispetto all'efficienza dell'esercito prussiano, con sconfitte significative a Custoza e Lissa.
  • I volontari di Garibaldi ottennero vittorie nel Trentino, ma non poterono evitare le umiliazioni subite dall'Italia nei negoziati di pace con Prussia e Austria.
  • La pace dopo la guerra portò alla creazione della Confederazione della Germania del Nord, presieduta dalla Prussia.
  • Bismarck mirava ad unire gli Stati del sud nella Confederazione tedesca, provocando una guerra contro la Francia per rafforzare l'unità tedesca.
  • L'astuzia di Bismarck nel presentare le azioni francesi come un'offesa ai tedeschi fu fondamentale per unire i popoli tedeschi contro un nemico comune.

La debolezza dell'esercito italiano

Questa guerra rivelò, con il suo disgraziato andamento, come il nuovo esercito italiano fosse ancora lontano dall’essere preparato, efficiente, capace; e quanto fosse invece pronto e organizzato l’esercito prussiano. Infatti, mentre i Prussiani battevano rapidamente gli Austriaci a Sadowa, imponendo un armistizio, il nostro esercito sconfitto non gravemente a Custoza non seppe riprendere la lotta, attendendo una vittoria navale nell’Adriatico. Ma anche la flotta, come l’esercito, non era preparata e nelle acque di Lissa subì una grave sconfitta.

Il ruolo di Garibaldi e le umiliazioni italiane

Solo i volontari di Garibaldi, vittoriosi nel Trentino, salvarono l’onore delle armi italiane, ma non poterono impedire le umiliazioni inflitte allo Stato italiano dalla Prussia e dall’Austria. Infatti la Prussia trattò la pace senza consultare l’alleato, e l’Austria non trattò con l’Italia la cessione del Veneto, che pure le aveva offerto prima della guerra in cambio della neutralità, e che l’Italia aveva lealmente rifiutato per non venir meno ai doveri dell’alleanza con la Prussia. Il Veneto fu ceduto invece a Napoleone III, che poi lo consegnò all’Italia.

La pace e la Confederazione della Germania del Nord

Le condizioni di pace consentirono la costituzione di una Confederazione della Germania del Nord, sotto la presidenza della Prussia.

Bismarck e la guerra contro la Francia

Realizzata l’unità della Germania del Nord, Bismarck mirava ad unire nella Confederazione anche gli Stati del sud; per vincere la resistenza antiprussiana di questi ultimi egli provocò una guerra che unisse tutti i tedeschi nella lotta contro un nemico comune. questo nemico fu la Francia di Napoleone III, astutamente giocato dal Bismarck che riusc a fare apparire come un’offesa ai tedeschi un passo diplomatico dei Francesi e quindi a provocare la guerra.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali debolezze dell'esercito italiano durante la guerra?
  2. L'esercito italiano si rivelò inefficiente e poco preparato, subendo sconfitte significative sia a Custoza che nella battaglia navale di Lissa, mentre l'esercito prussiano si dimostrò ben organizzato e vincente (testo).

  3. Qual è stato il ruolo di Garibaldi nel contesto della guerra e delle umiliazioni italiane?
  4. I volontari di Garibaldi, pur ottenendo vittorie nel Trentino, non riuscirono a evitare le umiliazioni subite dall'Italia, poiché la Prussia e l'Austria non consultarono l'Italia per la pace e la cessione del Veneto (testo).

  5. Come influenzò la guerra contro la Francia la formazione della Confederazione della Germania del Nord?
  6. Bismarck, dopo aver realizzato l'unità della Germania del Nord, provocò una guerra contro la Francia per unire gli Stati del sud nella Confederazione, sfruttando un passo diplomatico francese come pretesto per mobilitare i tedeschi contro un nemico comune (testo).

Domande e risposte

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