Concetti Chiave
- Le contestazioni del maggio '68 in Italia coinvolsero studenti che protestavano contro metodi educativi obsoleti e la mancanza di collegamenti con la vita sociale.
- Le lotte sindacali culminarono nell'autunno caldo del 1969, portando a contratti che garantivano una settimana lavorativa di 40 ore e riconoscevano i consigli di azienda.
- La legge sul divorzio fu approvata nel 1970, ma nello stesso tempo si sviluppò la “strategia della tensione” con atti di terrorismo da parte di forze neofasciste.
- Le stragi di Piazza Fontana e altre esplosioni segnarono un periodo di terrorismo nero, attribuibile all'estrema destra, alimentando un clima di insicurezza.
- Le Brigate rosse emersero come un gruppo di estrema sinistra, responsabile di oltre 160 omicidi tra il 1976 e il 1982, con atti di terrorismo e sequestri.
Le contestazioni del maggio '68
Le contestazione che caratterizzarono il mese di maggio del ’68 arrivarono anche in Italia. Le contestazioni degli studenti occuparono le università e le scuole di molte città come forma di protesta contro metodi e contenuti ritenuti ormai obsoleti e comunque senza rapporti con il tessuto sociale con la vita reale.
Le lotte sindacali e le riforme
Nello stesso momento ripresero le lotte sindacali che culminarono nel cosiddetto “autunno caldo” del 1969. Le motivazioni delle tensioni sociali erano varie: il ritmo di lavoro divenuto più serrato, i salari troppo bassi,la mancanza di strutture sanitarie efficienti e soprattutto di abitazioni popolari ancor più necessarie per il fatto che in quegli anni c’era stato un massiccio afflusso di operai dal sud verso le fabbriche del nord Italia. Fortunatamente, i sindacati riuscirono a contenere la tensione e nell’ottobre 1969 riuscirono a firmare con imprenditori i contratti nazionali che garantivano la settimana lavorativa di 40 ore e riconoscevano i consigli di azienda e le assemblee di fabbrica. Nel 1970, a completamento delle riforme sociali, fu emanato lo Statuto dei lavoratori che riduceva eventuali comportamenti antidemocratici da parte degli imprenditori e per effettuare un licenziamento si richiedeva l’esistenza della “giusta causa”.
La strategia della tensione
Nello stesso anno, il Parlamento approva la legge sul divorzio, nonostante il voto contrario della DC, introduce le Regioni e misure a favore della maternità Purtroppo nello stesso periodo si fece avanti la “strategia della tensione” che creò preoccupazione nei cittadini.
Si trattava di forze reazionarie che seminavano panico nella popolazione con lo scopo di preparare una svolta autoritaria. Il progetto, attuato da forze di ispirazione neofascista e da una parte dei servizi segreti si concretizzò con la strage di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969 dove fu fatta esplodere un ordigni all’interno della Banca nazionale per l’agricoltura. Altre stragi furono compiute, facendo esplodere una bomba in piazza della Loggia a Brescia, sul treno Italicus nel 1974 e nella sala d’aspetto della stazione di Bologna, nel 1980. Inizialmente la Digos individuò i responsabili negli anarchici anche da alcuni indizi era chiaro che si trattava di terrorismo nero, cioè voluto dall’estrema destra.
Il terrorismo nero e le Brigate rosse
Il clima di insicurezza che derivò da tutti questi fatti, portarono ad un “terrorismo nero”, cioè a piccoli gruppi di estrema sinistra che pensavo che fosse giunto il momento di distruggere la società e lo stato capitalista. Fra queste organizzazioni terroristiche la più attiva fu quella delle Brigate rosse. Dopo una serie di atti dimostrativi come attentati incendiari ad aziende industriali o sequestri di magistrati o di dirigenti, passarono a compiere vari omicidi. Fra il 1976 e il 1982, le Brigate rosse provocarono più di 160 vittime.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali cause delle contestazioni del maggio '68 in Italia?
- Cosa caratterizzò l'autunno caldo del 1969 e quali furono i risultati delle lotte sindacali?
- Che cos'è la "strategia della tensione" e quali eventi significativi ne furono conseguenza?
- Qual è il legame tra il terrorismo nero e le Brigate rosse durante gli anni '70?
Le contestazioni del maggio '68 in Italia furono alimentate dalla protesta degli studenti contro metodi educativi obsoleti e dalla richiesta di un legame più forte tra l'istruzione e la vita sociale, come evidenziato nel testo.
L'autunno caldo del 1969 fu caratterizzato da tensioni sociali dovute a salari bassi e condizioni di lavoro difficili. I sindacati riuscirono a firmare contratti nazionali che stabilivano la settimana lavorativa di 40 ore e riconoscevano i consigli di azienda, come riportato nel testo.
La "strategia della tensione" si riferisce a forze reazionarie che seminavano panico nella popolazione per favorire una svolta autoritaria. Eventi significativi includono la strage di Piazza Fontana e altre esplosioni, come descritto nel testo.
Il terrorismo nero, rappresentato da gruppi di estrema sinistra, portò alla formazione delle Brigate rosse, che compirono atti violenti e omicidi tra il 1976 e il 1982, come evidenziato nel testo.