Fluidodinamica turbolenta
Fluidodinamica turbolenta e modellizzazione della turbolenza
Modelli che rendono praticabile simulare turbolenza.
Cascata dell'energia in flussi turbolenti
Cosa è un flusso turbolento?
Si parla di “similitudine della turbolenza” associata ai seguenti fenomeni:
- Disordine/caos
- Miscelazione particolarmente efficace, es. ciminiere da scarico fumo in atmosfera → fumi si disperdono rispetto dom. aria diventando indistinguibili
- Vorticità → flusso 3D
- Molteplicità di scale spaziali e temporali
- Processo di cascata energia da vortici “grandi” e vortici “piccoli”
- N° di Reynolds elevato
(meno evidenti)
In generale, vortici “grandi” hanno dimensioni paragonabili a dimensioni caratteristiche delle strutt. geometriche che li generano (vedi disegno).
Grandi vortici sono instabili e tendono a frammentarsi in vortici sempre + piccoli → si ha trasferim. di moto da grandi ai piccoli vortici.
Separazione tra le scale di moto è tanto + ampia quanto + Re è elevato (“separator.” + di riferimento di lunghez.).
- 0-grande (-> ordine di grandezza)
- Term. connettivo
- Term. diffusivo
Re = forze d’inerzia / forze viscose.
Fluidodinamica turbolenta
Fluidodinamica turbolenta e modellizzazione della turbolenza
Modelli che rendono praticabile simulare turbolenze.
Cascata dell'energia in flussi turbolenti
Cosa è un flusso turbolento?
Si parla di "generazione della turbolenza" associata ai seguenti fenomeni:
- Disordine/caos
- Miscelazione particolarmente efficace, es. ciminiere dei scarico es.
- Vorticità => flusso 3D
- Molteplicità di scale spaziali e temporali
- Processo di cascata energia da vortici "grandi" a vortici "piccoli"
- N° di Reynolds elevato (meno evidente)
In generale, vortici "grandi" hanno dimensioni paragonabili a dimensioni correnti delle strutt. geometriche che li generano.
Es. canale: dato un salto di altezza L, a valle si generano vortici di dimensione ≈ L.
Grandi vortici sono instabili e tendono a frammentarsi in vortici sempre più piccoli → si ha trasferim. di moto da grandi ai piccoli vortici.
Separaz. tra le scale di moto è tanto + ampia quanto + Re è elevato (separaz. = di riferimento di lunghero = ordine di grandezzes).
- Inerti fini
- Termici passati
- (forme convettivo)
- (tempi diffusivo)
Bilancio della quantità di moto
Termini che compaiono da bilancio quant. di moto hanno dimens. di una forza → in sostanza, bilancio q.m. è altra forma di F = ma.
Termine convettivo = ∫V ρU·grad(U)dV.
Termine diffusivo = ∫V ∇·τ = ∫V div(2μS)dV.
τ = tensore degli sforzi; S = tensore vel di deformazione = grad (U) + grad(U)T / 2.
Controllo dimensionale:
[ ] [U] grad (U) dV] = kg/m3 · m/s · 1/s · m3 = kg m / s2 = N.
[∇·][μ][S ] [dV ] = 1/m · kg/m/s3 · 1/s · m3 = kg m / s2 = N.
Re = o(ρU grad (U)) / o(div(2μS)) = o(ρ)(o(grad (U))) / μ · o(∇) · o(S).
ባ 𝛼 = U / Uc = o(1) → o(U) = o(Uc U) = Uc.
~X = X / Lc = o(1) → o(X) = o(Lc X) = Lc.
Vel. caratteristica.
Lung. caratteristica.
[Uc e Lc sono scelte in modo da ottenere o(1).
o(grad (U)) = O(5) = o(U / X) = o(Uc X) = Uc / Lc.
o(div) = O(1 / X) = O(1 / Lc) = 1 / Lc.
→ o Re = ρ Uc Uc / Lc / μ = ρUcLc / μ.
Nota: ρ, μ = cost. → o(P) = ρ; o(μ) = μ.
Equazione dell'energia meccanica
Eq. convesse dell'energia (meccanica) si può ottenere moltiplicando scalare per il bilancio di q.d.m.:
Dimensionalmente [F][U] = -> W (potenza) per unità di volume. = prodotto di Frobenius * >0 = dissipazione viscosa (sempre >0).
A causa del segno "-", il termine tende a ridurre l'energia cinetica = prodotto lun
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