Concetti Chiave
- I fitosteroli, molecole vegetali simili al colesterolo, riducono il suo assorbimento intestinale, contribuendo a un effetto ipocolesterolemizzante.
- Le statine sono farmaci efficaci nel limitare la sintesi del colesterolo endogeno, riducendo i livelli totali e LDL nel sangue.
- Le monacoline, estratte dal riso rosso fermentato, abbassano il colesterolo LDL e possono aumentare l'HDL, ma presentano rischi legati a micotossine.
- I trigliceridi, principali componenti del tessuto adiposo, fungono da riserva energetica, ma un'elevata trigliceridemia è associata a malattie cardiovascolari.
- È importante mantenere i livelli di trigliceridi sotto i 150mg/dl per prevenire l'ipertrigliceridemia e ridurre il rischio di infarto e aterosclerosi.
Fitosteroli e colesterolo
Si possono usare i fitosteroli. Quest’ultime sono molecole vegetali, caratterizzate da una struttura chimica molto simile al colesterolo animale.
A livello intestinale, i fitosteroli sono scarsamente assorbiti, tuttavia, la loro struttura affine al colesterolo fa sì che ne riducano l’assorbimento, con un prezioso effetto ipocolesterolemizzante.
Nella dieta dell’uomo, i fitosteroli si trovano nei vari alimenti di origine vegetale (frutta, verdura, noci, semi, cerali, legumi e oli vegetali) e il loro consumo medio è di circa 300mg/die, con valori chiaramente superiori nei soggetti vegetariani (circa 600mg/die).
Statine e monacoline
Più efficaci dei fitosteroli, sono le “statine”, ovvero dei farmaci che
limitano la sintesi del colesterolo endogeno, bloccando in particolare un
enzima fondamentale per questo processo. Sono tra i farmaci più efficaci
per ridurre la colesterolemia totale e LDL.
Esistono anche le monacoline, ovvero un gruppo di molecole prodotte dalla fermentazione del riso rosso ad opera del lievito Monascus purpureus.
Difatti il riso rosso fermentato, contiene una serie di sostanze, dette per l’appunto monacoline, tra cui la monacolina K, capace di abbassare le concentrazioni di colesterolo nel sangue.
Le monacoline svolgono un’importante azione nel controllo dei livelli di colesterolo e nella prevenzione di patologie degenerative;
riducono la colesterolemia, in particolare il colesterolo LDL, con
aumenti invece di HDL.
Tuttavia la quantità di principio attivo presente nei prodotti in
commercio non è ben definita e c’è il rischio di imbattersi in
micotossine neurotossiche.
Trigliceridi e salute cardiovascolare
La maggior parte dei lipidi presenti negli alimenti sono trigliceridi, formati
da una molecola di glicerolo e 3 catene di acidi grassi.
Gli acidi grassi si differenziano in base alla loro lunghezza e alla presenza o meno di doppi legami.
I più pericolosi per l’apparato cardiocircolatorio sono gli acidi grassi
saturi, presenti negli alimenti di origine animale, caratterizzati da una
certa rigidità strutturale.
I trigliceridi rappresentano i principali componenti del tessuto adiposo,
nel quale vengono accumulati all’interno degli adipociti; i trigliceridi
fungono da riserva energetica e da isolanti termici, creando una barriera
naturale contro le basse temperature.
Il termine trigliceridemia si riferisce alla quantità di trigliceridi nel sangue e non deve superare i 150mg/dl (i trigliceridi possono essere tenuti sotto controllo; una buona dieta aiuta).
Quando la quantità di trigliceridi nel sangue supera i valori desiderabili si
va incontro all’ ipertrigliceridemia, a sua volta associata ad un aumento
del rischio di malattie cardiovascolari come infarto, aterosclerosi…
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo dei fitosteroli nella riduzione del colesterolo?
- Come si differenziano le statine dalle monacoline nel trattamento del colesterolo?
- Qual è l'importanza della trigliceridemia per la salute cardiovascolare?
I fitosteroli, molecole vegetali simili al colesterolo animale, riducono l'assorbimento del colesterolo a livello intestinale, contribuendo così a un effetto ipocolesterolemizzante (testo).
Le statine sono farmaci che limitano la sintesi del colesterolo endogeno, mentre le monacoline, presenti nel riso rosso fermentato, abbassano il colesterolo nel sangue, ma la loro quantità nei prodotti commerciali non è sempre definita (testo).
La trigliceridemia, che indica la quantità di trigliceridi nel sangue, non deve superare i 150mg/dl; valori elevati possono portare a ipertrigliceridemia e aumentare il rischio di malattie cardiovascolari (testo).