Concetti Chiave

  • Prima dell'accettazione delle teorie evoluzionistiche, la maggior parte della popolazione credeva nel creazionismo e nel fissismo, considerando il mondo immutabile e creato da una divinità.
  • La teoria del catastrofismo, sostenuta da alcuni scienziati, suggeriva che eventi naturali causassero cambiamenti nel mondo, portando alla scomparsa di vecchie specie e alla comparsa di nuove.
  • Lamarck fu un pioniere delle teorie evoluzioniste, affermando che l'evoluzione è responsabile della biodiversità, basando però le sue conclusioni su deduzioni errate.
  • Il concetto di biodiversità, secondo Lamarck, implica che il mondo vivente è variegato e non limitato a una sola specie animale o vegetale.
  • Le teorie di Lamarck includevano l'idea che l'uomo avesse perso caratteristiche inutili rispetto alle scimmie, migliorando invece quelle utili attraverso l'allenamento nel tempo.

Le credenze pre-evoluzionistiche

Prima che gli studi di Lamarck e di Darwin vennero affrontati ma soprattutto prima che vennero accettati dal mondo scientifico e popolare, si credeva ( e con “si” intendiamo la maggioranza, popolo e istituzioni e parte del mondo scientifico) che qualcuno (secondo i credenti, una divinità) avesse creato il mondo esattamente come lo vediamo adesso. Con gli stessi continenti, con gli stessi ecosistemi, e con tutte le specie animali e vegetali uomo incluso che ci sono ora, niente di più e niente di meno. Questa ovviamente era la teoria del fissismo e del creazionismo, ed era sicuramente la più facile da interpretare e accettare.

Teoria del catastrofismo

Allora alcuni scienziati si chiesero: e i terremoti, le eruzioni vulcaniche, il distacco degli iceberg, la pioggia di meteoriti, i fossili di specie non più esistenti? Come spieghiamo questi avvenimenti palesi ai nostri occhi e che non possiamo ignorare? Secondo alcuni, sostenitori della cosiddetta teoria del catastrofismo e delle creazioni successive, questi avvenimenti portano dei piccoli cambiamenti alla costituzione del mondo così come è. Cioè ci saranno sempre avvenimenti naturali che disturberanno l’ecologia del luogo, magari anche distruggendo il territorio e le comunità lì esistenti, ma poi questo, con qualche cambiamento rispetto a prima, tornerà a rinascere. Così parzialmente si cominciava ad accettare l’idea di scomparsa vecchie specie e comparsa nuove specie, il cui sostenitore era Cuvier. Ma mancava un tassello fra la scomparsa e la comparsa: l’evoluzione, che in passato non era nemmeno ipotizzata o considerata.

Lamarck e l'evoluzione

Con studi e una mente sempre più aperta ai perché, ecco che Lamarck mise il primo “mattoncino” dell’evoluzione: egli la sosteneva, cioè era arrivato ad una soluzione esatta, quella secondo cui l’evoluzione esiste ed è opera di quest’ultima se abbiamo la biodiversità. La biodiversità come indica il termine stesso è la varietà del mondo vivente, vale a dire che non esiste una sola specie animali vivente e una sola vegetale, con un solo tipo di rapporto fra queste, ma il mondo è vastissimo e ogni luogo non è mai al cento per cento uguale a un altro.

Errori di deduzione di Lamarck

Si noti che Lamarck era arrivato alla conclusione esatta, ma basandosi su deduzione errate: secondo lui, noi siamo diversi dalle scimmie per il seguente motivo. Per i caratteri diversi dalle scimmie, secondo Lamarck l’uomo li ha persi perché erano inutili, mentre per i caratteri uguali o più evoluti l’uomo li ha mantenuti e migliorati con l’allenamento durante i secoli.

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Domande da interrogazione

  1. Qual era la visione predominante del mondo prima delle teorie di Lamarck e Darwin?
  2. Prima delle teorie di Lamarck e Darwin, la maggioranza credeva nel creazionismo e nel fissismo, sostenendo che il mondo fosse stato creato esattamente come lo vediamo oggi, senza cambiamenti nel tempo.

  3. Come spiegavano gli scienziati dell'epoca gli eventi naturali come terremoti e vulcani?
  4. Alcuni scienziati, sostenitori della teoria del catastrofismo, ritenevano che eventi naturali come terremoti e eruzioni vulcaniche portassero a piccoli cambiamenti nel mondo, permettendo la scomparsa di vecchie specie e la comparsa di nuove, ma senza considerare l'evoluzione.

  5. Qual è il contributo principale di Lamarck alla teoria dell'evoluzione?
  6. Lamarck è considerato il primo a sostenere l'esistenza dell'evoluzione, affermando che la biodiversità è il risultato di questo processo, che implica una varietà di specie animali e vegetali in continua trasformazione.

  7. Quali erano gli errori di deduzione di Lamarck riguardo all'evoluzione umana?
  8. Lamarck, pur arrivando alla conclusione corretta sull'evoluzione, commise errori deducendo che le differenze tra uomini e scimmie fossero dovute alla perdita di caratteri inutili e al miglioramento di quelli utili attraverso l'allenamento nel tempo.

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