1 Modulo: natura, costituzione e classificazione dei terreni
Il suolo è composto da rocce e terreno, il terreno si forma per disgregazione di rocce (inplace) e la deposizione di quei frammenti poco avanzamento:
- In acqua — movimenti fluvio-limnici terreni a grana grossa (eterogeneità).
- L'erosione (fluvio-nivale) — terreni a grana fine (omogeneità).
- In aria — terreni di origine vulcanica.
Il terreno è costituito da granuli solidi (che costituiscono lo scheletro solido) e da fluidi interstiziali (acqua, vapore, gas).
La dimensione dei granuli determina la struttura dello scheletro solido, all'aumentare del peso la compressione meccanica decresce, è importante che ci sia un maggiore assortimento granulometrico:
- Struttura cubica.
- Struttura esagonale.
- Assortimento misto.
Nel processo di dispersione i granuli si raccordano delle forze:
- Forze meccaniche (derivate da forza di massa o fluido interstiziale) legate al volume.
- Forze chimiche (derivate dall'attività superficiale delle particelle) legate alla superficie.
Le proprietà interinale del terreno che determinano o influenzano la struttura sono:
- Dimensioni e assortimento granuliforma.
- Forze intergranulari (meccaniche e chimiche).
Essendo quindi a caratteristiche legate alla dimensione e allora d diventa il parametro per la classificazione.
Terreno G.F. terreni G.G.
Grandi attriti 50/50 grandi inerti.
Forze elettrochimiche d.
| Argille - materiale | Dimensioni | Superficie spec. | Interp. |
|---|---|---|---|
| Sabbia | 2 mm | 2x10-4 m2/g | Interp. |
| Caolinite | 0,7-4 µm | 10-200 | |
| Illite | 0,02-0,4 µm | 65-200 | |
| Montmorillonite | 0,01 | 200-250 |
La variazione di dimensione dei granuli è valutata in termini del rapporto di 30 µm per questo si usa una scala logaritmica loga-logo: log(a/b).
20 µm - 200.000 µm.
- F - Argille.
- M - Limni.
- G - Sabbie.
- F - Ghiai.
- C - Ciottoli.
Log(a/b).
Modulo: natura, costituzione e classificazione dei terreni
Il suolo è composto da rocce e terreno, il terreno si forma per disgregazione di rocce (...) e la deposizione di quei frammenti che avviene:
- In acqua → movimento fluvio (...) → terreni a grana grossa (eterogeneità) ol&rmarr; (lacustre o marina) → terreni a grana fine (omogeneità).
- In aria → terreni di origine vulcanica.
Il terreno è costituito da granuli solidi (che costituiscono lo scheletro solido) e da fluidi interstiziali (acqua, aria, gas).
La disposizione dei granuli determina la struttura dello scheletro solido, all'aumentare dei pori, la compressione meccanica decresce, è importante che vi sia un variegato assortimento granulometrico con:
- Struttura cubica.
- Struttura esagonale.
- Assortimento misto.
Nel processo di decomposizione i granuli si scambiano delle forze:
- Forze meccaniche (...) forzate → (massa e fluido interstiziale) legate al volume.
- Forze chimiche (donate all'intimità superficiale delle particelle) legate alla superficie.
Le proprietà intrinseche del terreno che determinano o influenzano la struttura sono:
- Dimensioni e assortimento granuliforma.
- Forze intergranulari (meccaniche e chimiche).
Essendo queste a caratteristiche legate alla dimensione e allora d diventa il parametro per la classificazione:
- Terreni G.F.
- Terreni G.G.
Grandi attriti ← 50/0 grandi inerti.
Forze meccaniche ↔ forze elettrochimiche ↔ d.
← Argille →
| Materiali | Dimensioni | Superficie spec. |
|---|---|---|
| Sabbia | 2 mm | 2×104 m2/g |
| Caolinite | 0,1 ÷ 4μ | 10×20 |
| Illite | 0,03 ÷ 0,1μ | 65×200 |
| Montmollonite | 0.01 ÷ 0,1μ | 200÷840 |
La variazione di dimensione dei granuli è valutata in termini di rapporto di 30 μ e per questo si usa una scala logaritmica loga\:logb\:= \:log(a/\:b).
2500μ →2μ →60μ →2 mm → 2000μ.
F →M →F →F →F →G → Ghiaie.
G → Ciottoli → d(log).
Analisi granulometrica
Per condurre l'esaminazione del terreno si procede con questa analisi granulometrica, la metodologia varia in funzione del d che si vuole ordinare.
Setacciatura (d>50μM) - Si distingue si secchi con il setacciante impilati e si fanno vibrante al passante e al trattenuto. Possono ordinare fino alle sabbie fini raglie si riduce fino fino la soglia da 74μM.
Pi=∑j=1i qjff
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