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Sintesi completa di teoria cromosomica dell’ereditarietà

Esame di Genetica (Istituto Universitario Salesiano Venezia)

Anno accademico 2020-2021

Teoria cromosomica dell’ereditarietà

Il numero totale di cromosomi è costante in tutte le cellule. Il numero cromosomico, però, varia considerevolmente da specie a specie.

Nel 1902 Walter Sutton e Theodor Boveri, indipendentemente, riconobbero che la trasmissione di cromosomi da una generazione alla successiva andava di pari passo con la trasmissione dei geni da una generazione all’altra.

Teoria cromosomica dell’ereditarietà: i geni sono localizzati sui cromosomi che fungono da veicolo per la segregazione degli alleli durante la meiosi.

Tipi di cromosomi

Vi sono due tipi di cromosomi:

  • I cromosomi sessuali sono quelli che definiscono il sesso e sono differenti nei maschi e nelle femmine;
  • Gli autosomi sono i cromosomi non sessuali che risultano identici nei due sessi.

I cromosomi X e Y sono omologhi solo nelle regioni pseudoautosomiche, estremità essenziali per il loro appaiamento durante la meiosi maschile.

Alleli mutanti

Il termine selvatico si riferisce a un ceppo, a un organismo o a un gene, che sia più frequente nella popolazione naturale di quell’organismo relativamente al genotipo e fenotipo.

Varianti del ceppo selvatico originano da cambiamenti mutazionali dei geni selvatici, cambiamenti che producono “alleli mutati” o “mutanti”. Il risultato sono ceppi con caratteristiche diverse rispetto al selvatico. Gli alleli mutanti possono essere recessivi o dominanti rispetto all’allele selvatico.

  • Allele selvatico: +.
  • Alleli mutati recessivi: lettera minuscola.
  • Alleli mutati dominanti: lettera maiuscola.

Le lettere sono scelte sulla base del fenotipo dell’organismo che esprime l’allele mutato e sono l’iniziale del termine inglese.

L’esperimento di Morgan

Incrociò una femmina di moscerino con gli occhi rossi (RR) e un maschio con gli occhi bianchi (rr) e nacque una progenie tutta con gli occhi rossi (Rr), successivamente un’altra nella quale 3/4 avevano gli occhi rossi, il restante 1/4 (solo maschi) avevano gli occhi bianchi. Ma 3470 moscerini con occhi rossi e solo 782 con occhi bianchi quindi il rapporto 3:1 previsto da Mendel non vale, in quanto il numero di individui con fenotipo recessivo era troppo basso per essere in accordo con il rapporto mendeliano.

Successivamente incrociò una femmina con gli occhi bianchi (rr) e un maschio con gli occhi rossi (RR) (incrocio reciproco) e nella prima progenie vi erano metà femmine con gli occhi rossi e metà maschi con gli occhi bianchi, ne

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Scienze biologiche BIO/18 Genetica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher franz.poller di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Basi biologiche e genetica umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trieste o del prof Muscettola Maria Michela.
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