Concetti Chiave
- Teodosio, nominato da Graziano nel 379, cercò un accordo con i Visigoti invece di mobilitare le risorse imperiali per combatterli.
- I Visigoti accettarono di stipulare la pace e si stabilirono come alleati dell'Impero nelle province danubiane, portando sia vantaggi che rischi.
- Questa alleanza con i Visigoti rappresentò una scelta politica complessa, poiché l'Impero si affidava a forze straniere per la propria difesa.
- Le opinioni storiche sulla politica di Teodosio sono contrastanti: alcuni la vedono come una scelta obbligata, altri come un suicidio della classe dirigente romana.
- Inizialmente, la strategia di Teodosio sembrò funzionare, portando a una generazione di militari che si integrò nell'aristocrazia romana.
La nomina di Teodosio
Di fronte alla grande situazione venutasi a creare dopo la morte di Valente ad Adrianopoli, l’Augusto d'Occidente, Graziano, pose sul trono di Costantinopoli un generale di origine spagnola, Teodosio (dal 379); costui, però, non poté o non volle mobilitare le risorse dell’Impero per sconfiggere i Visigoti, ma cercò un accordo con loro.
L'accordo con i Visigoti
I Visigoti infine accettarono di stipulare la pace e si acquartierarono nelle province danubiane come alleati dell’Impero. Questa scelta politica si rivelò un’arma a doppio taglio: in tal modo l’Impero si procurava certo l’aiuto di esperti combattenti che l’avrebbero difeso contro altre invasioni straniere e nello stesso tempo disinnescava il pericolo più immediato, ma era anche vero che la classe dirigente romana si consegnava nelle mani di soldatesche straniere, nella speranza di giungere ad assimilarle o quanto meno a controllarle.
Opinioni storiche divergenti
GLi storici sono divisi in merito alla posizione da prendere in merito a questa politica: secondo alcuni, si trattò di una scelta obbligata e Teodosio fu abile nel portarlo a compimento in modo relativamente indolore; secondo altri, fu invece un autentico suicidio della classe dirigente romana, peraltro, incapace di affrontare la situazione con fermezza e di compiere i necessari sacrifici. In un primo tempo comunque la scelta di Teodosio sembrò dare i suoi risultati; anzi, dato il prestigio ancora altissimo della civiltà romana, vi fu una generazione di militari che divennero cortigiani imperiali o posarono donne dell’aristocrazia romana. Sembrò allora che stesse per formarsi una casta dirigente goto-romana in grado di garantire all'esangue aristocrazia dell’Impero un periodo di tranquillità
Domande da interrogazione
- Qual è stata la strategia di Teodosio dopo la morte di Valente?
- Quali sono le conseguenze della scelta di Teodosio di allearsi con i Visigoti?
- Come viene valutata la politica di Teodosio dagli storici?
Teodosio, nominato da Graziano, non mobilitò le risorse dell'Impero contro i Visigoti, ma cercò un accordo con loro, portando alla stipula di una pace che li rese alleati dell'Impero (dal 379).
L'alleanza con i Visigoti fornì all'Impero esperti combattenti per difendersi da altre invasioni, ma comportò anche il rischio di una crescente dipendenza da soldatesche straniere, mettendo in pericolo la classe dirigente romana.
Gli storici sono divisi: alcuni vedono la sua scelta come obbligata e abile, mentre altri la considerano un suicidio della classe dirigente romana, incapace di affrontare la situazione con fermezza e sacrificio.