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Concetti Chiave

  • Il tempio è composto da colonne verticali e elementi orizzontali come architrave e basamento, organizzati secondo proporzioni stabilite da tradizioni costruttive.
  • L'ordine corinzio, emerso in Grecia nel V sec. a.C., si distingue per la sua leggerezza e verticalismo, con colonne più esili e capitelli decorati con motivi floreali.
  • Le sculture nei templi rappresentano miti legati all'origine e affermazione della civiltà greca, affrontando temi come la lotta contro forze mostruose.
  • I capitelli corinzi sono caratterizzati da dettagli naturalistici, come le foglie di acanto, mentre il fregio è continuo senza proporzioni fisse.
  • La tradizione architettonica implica un codice di regole che definisce le proporzioni e i caratteri formali degli elementi del tempio, riflettendo una lunga storia di studio e pratica.

Elementi e proporzioni del tempio

Il tempio è formato da elementi verticali (le colonne) ed orizzontali (l’architrave, il basamento), disposti secondo rapporti di proporzione definiti da una secolare tradizione costruttiva. L’organizzazione delle varie parti ubbidisce ad un codice di regole che definisce i caratteri formali e le proporzioni di ogni singolo elemento rispetto all’insieme dell’edificio. Queste norme, che riguardano sia le parti strutturali che quelle decorative, costituiscono gli ordini architettonici. Fu Vitruvio, architetto romano vissuto tra la fine del I sec. a.C. e l’inizio del successivo, a studiare e a tramandare le caratteristiche degli ordini.

Caratteristiche dell'ordine corinzio

L’ordine corinzio: L’ordine corinzio si è diffuso in tutta la Grecia a partire dalla fine del V sec. a.C. È una variazione delle forme dell’ordine ionico ed è caratterizzato da un verticalismo e da una leggerezza sconosciuti agli altri due ordini. L’ordine corinzio troverà ampia diffusione in Età ellenistica. – Le colonne diventano ancor più esili di quelle ioniche e presentano fitte scanalature; come nell’ordine ionico, poggiano su una base. – I capitelli si arricchiscono di forme naturalistiche e riproducono motivi floreali, quali le foglie di acanto. – il fregio è continuo. – Non sempre le proporzioni tra le parti rispettano una regola fissa.

Sculture e miti nei templi

Le sculture dei templi raffigurano temi legati al mito: descrivono le storie delle origini del popolo e della civiltà greca, la sua affermazione sulle forze mostruose e irrazionali rappresentate da Giganti, Titani, Centauri. Le statue erano poi generalmente decorate con colori che ne accentuavano la naturalezza. Il mito narra che i fratelli Klebis e Biton, figli di una sacerdotessa di Hera, abbiano trainato il carro fino al Tempio di Argo per consentire alla madre di giungevi puntualmente, guadagnandosi l’esterno riconoscimento della dea.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono gli elementi fondamentali che compongono un tempio secondo la tradizione costruttiva?
  2. Un tempio è composto da elementi verticali, come le colonne, e orizzontali, come l’architrave e il basamento, disposti secondo proporzioni definite da un codice di regole architettoniche tramandate nel tempo.

  3. Quali sono le caratteristiche distintive dell'ordine corinzio?
  4. L'ordine corinzio, diffuso dalla fine del V sec. a.C., si distingue per il suo verticalismo e leggerezza, colonne più esili con scanalature fitte, capitelli decorati con motivi floreali e un fregio continuo, senza sempre seguire proporzioni fisse.

  5. Che ruolo hanno le sculture nei templi greci?
  6. Le sculture nei templi rappresentano miti legati alle origini del popolo greco e alle sue vittorie su forze mostruose, decorate con colori per accentuare la naturalezza, come nel caso dei fratelli Klebis e Biton, che hanno onorato la dea Hera.

Domande e risposte

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