IMPUTABILITÀ
Reato diviso in (teoria tripartita):
- Fatto
- Antigiuridicità
- Colpevolezza
La parola imputabile richiama un’attribuzione di responsabilità, ma l’eccezione penalistica intende
quell’ambito concettuale dove noi affronti un particolare problema della responsabilità ovvero le
condizioni personali e psicologiche. Ovvero se il soggetto che ha commesso il fatto era capace di
intendere di volere.
Imputabilità è quel problema che pone i giuristi ad uscire dalla loro confort zone, due argomenti che
pongo di uscire dalla tale zona: imputabilità e casualità.
Sono conoscenze di tipo extragiuridico che pongono chiavi di lettura per ricostruire i fatti.
In ambito della casualità risulta di particolare importanza in riferimento alle leggi scientifiche.
Quando un evento è stato causato e quando un soggetto è imputabile.
Art. 85 c.p. fa riferimento al tema della capacità di intendere e di volere: ovvero è imputabile chi ha
la capacità di intendere e di volere. Si può perdere tale condizione? Per il legislatore si, infatti
all’art. 88 c.p. in quanto non è imputabile chi ha commesso il fatto per infermità di mente.
Cosa vuol dire capacitò di intendere e di volere? Da una parte abbiamo il momento intellettivo,
quindi un comprensione di ciò che si sta facendo; momento volitivo che fa riferimento al dominio
su ciò che si sta facendo.
Avere un problema di imputabilità vuol dire anche comprendere a quale sapere scientifico far
riferimento per comprendere se un soggetto è capace di intendere e di volere.
Nell’ambito penale entrano a far parte delle tecniche delle neuroscienze. Il giudice per stabilire la
capacità di intendere e di volere, utilizza generalmente il mezzo della perizia ma per capire quali
sono i disturbi dell’infermità di mente, tale per cui il soggetto non è imputabile,
Come fa il giudice a comprendere quando si è davanti ad una buona perizia?
Il principio del diritto è quello che ci orienta sul piano mitologico a comprendere qual è la scienza
più opportuna.
Cosa significa infermità? Su questo problema si sono avvicendati i maggiori mutamenti sul piano
giurisprudenziale. Il concetto di infermità fino a gli anni 60 è stato inteso come un sinonimo di
malattia (psichiatrica in senso stretto), ma cos’è un malattia? Si apre la necessità di dialogare. La
malattia è un disturbo? Si ma ogni disturbo è una malattia? No. Il concetto di malattia applicato
all’ambito della mente si può far coincidere con delle condizioni, in quanto la malattia ha un
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