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Concetti Chiave

  • La disputa filosofica tra conoscenza sensibile e razionale risale a tempi antichi, con Sofisti e Socratici che proponevano visioni opposte sulla realtà.
  • Telesio dimostra una consapevolezza storica nel riconoscere che le menti umane hanno sempre cercato di comprendere i misteri della natura, utilizzando metodi spesso inadeguati.
  • Durante il Rinascimento, la natura inizia a essere concepita come un organismo vivente, soggetto a leggi conoscibili, un'idea che sarà ampliata da Giordano Bruno in una visione panteistica.
  • Telesio critica i filosofi precedenti per la loro incapacità di riconoscere i limiti della conoscenza umana, sostenendo che solo Dio può utilizzare pienamente la ragione.
  • Secondo Telesio, l'unica conoscenza accessibile all'uomo è quella sensibile, in quanto l'essere umano non può competere con la divinità nel comprendere il creato.

Qual è la disputa filosofica?

La disputa filosofica tra fautori della conoscenza sensibile e razionale non è certo un’innovazione. Invero, nonostante il contesto storico e culturale fosse totalmente differente, dapprima, i Sofisti e i Socratici cercavano di far valere le proprie idee: per i primi, la realtà era relativa, e poteva dunque essere esaminata attraverso i sensi. Per Socrate e i suoi seguaci, al contrario, la ragione era l'unico metodo per filosofare.

È dunque vero che molti, prima dello stesso Telesio, abbiano cercato di rispondere a domande incomode e inusitate utilizzando vie che non sempre coincidevano o portavano a una risposta definitiva.

Telesio e la conoscenza

È interessante scoprire, malgrado ciò, come Telesio avesse una nutrita consapevolezza storiografica e concettuale di ciò che fosse accaduto secoli prima di lui: le menti umane non avevano mai smesso di darsi pensiero a proposito dei "misteri" della natura, per l’evidente motivo che avessero utilizzato vie di conoscenza del tutto errate, per l'uomo. Sentieri "di presunzione" e di ragione. Tragitti creati da Dio e che, per questo motivo, percorribili unicamente dallo stesso.

Rinascimento e natura

Nell'epoca rinascimentale, cominciava a diffondersi una nuova concezione della natura, finalmente vista come un organismo vivente, regolato da leggi proprie, e queste erano conoscibili all'uomo. Poco più avanti nel tempo, sarà Giordano Bruno a sostenere quest’idea di realtà animata (di cui l'uomo non ne è escluso, ma ne fa parte, poiché egli stesso è natura), pronunziando il pensiero fino a trasformarlo in una visione panteistica della realtà (dal greco "pan" e "theos", letteralmente: tutto è Dio), attribuendole un nuovo valore e una nuova coscienza.

Telesio e la ragione

Telesio appare inclemente con i suoi predecessori che hanno avuto la possibilità d’indagare la natura, in quanto soltanto in Dio si riconosce la facoltà di poter utilizzare la ragione. Infatti, coerente con la sua filosofia, Telesio afferma che l'unica conoscenza possibile, per l'uomo, che dispone di limiti, sia quella sensibile, o sensoriale. Eppure, a rivalutare la natura in quest'ottica, prima di lui, era stato Cusano: attraverso un metodo di origine induttiva, la conoscenza naturale è pertanto ammissibile. Telesio, in sintesi, ammette che l'uomo non può competere con Dio e, dunque, può conoscere il creato facendo ricorso, in maniera esclusiva, ai sensi.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale differenza tra i Sofisti e i Socratici riguardo alla conoscenza?
  2. I Sofisti sostenevano che la realtà fosse relativa e conoscibile attraverso i sensi, mentre Socrate e i suoi seguaci ritenevano che la ragione fosse l'unico metodo valido per filosofare.

  3. Come Telesio percepiva la conoscenza e il suo rapporto con Dio?
  4. Telesio credeva che solo Dio avesse la facoltà di utilizzare la ragione, affermando che l'unica conoscenza possibile per l'uomo fosse quella sensibile, poiché limitata.

  5. Quale innovazione concettuale emerse durante il Rinascimento riguardo alla natura?
  6. Durante il Rinascimento, la natura cominciò a essere vista come un organismo vivente, regolato da leggi proprie e conoscibili, un'idea che sarà ulteriormente sviluppata da Giordano Bruno in una visione panteistica della realtà.

Domande e risposte

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