Concetti Chiave
- All’inizio del cinema sonoro, i microfoni non direzionali e le cabine insonorizzate creavano difficoltà tecniche, costringendo a registrare tutti i suoni in un'unica sessione.
- I cineasti utilizzavano macchine da presa multiple per mantenere il sincrono tra suono e movimento delle labbra, nonostante le limitazioni imposte dalle cabine di ripresa rumorose.
- Per ridurre il rumore, vennero progettati involucri di metallo che sostituirono le ingombranti cabine di ripresa, migliorando la qualità sonora.
- L’introduzione della giraffa permise di muovere il microfono sopra gli attori, facilitando la registrazione di suoni in movimento.
- Dal 1931, la possibilità di registrare diverse piste sonore per mixarle successivamente rivoluzionò la produzione, rendendo semplice aggiungere effetti e musiche in post-produzione.
Sfide tecniche del cinema sonoro
All’inizio del sonoro l’industria cinematografica si trovò di fronte a numerosi problemi tecnici e stitici: i primi microfoni non erano direzionali e captavano qualsiasi rumore del set, per cui le macchine da presa dovevano essere sistemate in cabine insonorizzate per evitare che fosse registrato anche il ronzio; tutti i suoni di una singola scena andavano registrati nello stesso momento, data l’impossibilitò di mixare piste sonore registrate separatamente; se nel film era presente anche la musica, era necessario che l’orchestra si trovasse sul set durante le riprese; la sistemazione del microfono limitava l’azione poiché spesso veniva sospeso a pesanti impalcature mentre un tecnico lo spostava, per quanto possibile, cercando di puntarlo verso gli attori.
Soluzioni creative dei cineasti
I cineasti preferivano riprendere ogni inquadratura contemporaneamente da più angolazioni per poter alternare totali, piani ravvicinati e controcampi senza perdere tra uno stacco e l’altro il sincrono tra suono e movimento delle labbra: una macchina da presa con un obiettivo normale riprendeva in campo lungo, un’altra nella cabina accanto poteva realizzare campi medi con un teleobiettivo e una terza filmava l’azione da un angolo leggermente diverso. Il ricorso alla cinepresa multipla non riusciva comunque a restituire la qualità formale del muto. Altri inconvenienti delle prime tecnologie sonore limitavano le scelte dei cineasti: le cabine di ripresa erano troppo rumorose e pesanti, gli operatori di macchina potevano girare brevi pano attraverso le finestre della cabina per mantenere l’azione al centro dell’inquadratura, rendendo così la panoramica di aggiustamento una cifra stilistica comune.
Innovazioni tecnologiche nel cinema
Per risolvere questi problemi vennero creati spessi involucri di metallo allo scopo di attuare il rumore della macchina da presa senza dover ricorrere alle ingombranti cabine. Si cominciò a usare la giraffa, una lunga canna che consentiva di muovere il microfono al di sopra degli attori per seguire fonti sonore in movimento. L’invenzione più importante fu forse la possibilità, dal 1931, di registrare diverse piste sonore per un’unica scena, per poi mixarle nella colonna sonora finale. Divenne possibile aggiungere a una scena effetti sonori o utilizzare durante le riprese un playback in modo che i cantanti potessero muovere le labbra o aggiungere musiche in fase di post-produzione. Combinare e ricombinare i suoni divenne semplice come scegliere e riordinare le scene girate.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali sfide tecniche affrontate dall'industria cinematografica all'inizio del cinema sonoro?
- Come hanno risposto i cineasti alle limitazioni imposte dalle tecnologie sonore iniziali?
- Quali innovazioni tecnologiche hanno migliorato la registrazione del suono nel cinema?
All'inizio del sonoro, l'industria cinematografica si trovò ad affrontare problemi come microfoni non direzionali che captavano rumori indesiderati, la necessità di registrare tutti i suoni in un'unica sessione e la limitazione dell'azione a causa della sistemazione dei microfoni (testo).
I cineasti hanno adottato tecniche come la ripresa simultanea da più angolazioni per mantenere il sincrono tra suono e movimento delle labbra, nonostante le cabine di ripresa rumorose e pesanti limitassero le loro scelte (testo).
Tra le innovazioni, si annoverano l'uso di involucri di metallo per ridurre il rumore della macchina da presa, l'introduzione della giraffa per muovere il microfono sopra gli attori e la possibilità di registrare diverse piste sonore per mixarle successivamente, facilitando l'aggiunta di effetti sonori e musiche in post-produzione (testo).