Tecnologia dei cicli produttivi
Il mercato oggi (Cap.4)
Ci troviamo in un contesto globale dove l'evoluzione è rapida. Le produzioni sono realizzate in modo diffuso a livello globale. Anche il consumatore viene concepito in un'ottica globale, non c'è più caratterizzazione dei prodotti. I temi della produzione e della distribuzione sono complessi in quanto riguardano un network di soggetti. L'innovazione tecnologica fa sì che possano essere integrate risorse, sistemi e soggetti.
La globalizzazione è processo di crescente integrazione dei sistemi economici nazionali ed è conseguenza della liberalizzazione degli scambi, dei movimenti di capitale, dei movimenti dei fattori produttivi e, soprattutto, del progresso tecnologico.
Effetti della globalizzazione sui sistemi economici
- Maggiore sviluppo;
- Maggiore concorrenza;
- Riduzione dei prezzi di beni e fattori produttivi.
Ma può avere effetti più controversi come la riduzione occupazione nei Paesi industriali e sulle economie dei Paesi in via di sviluppo e lo sviluppo di forme di diseguaglianza e sfruttamento.
Nuove sfide per il futuro delle realtà produttive
- Sostenibilità
- Customer Experience -> capacità di coinvolgere il cliente finale, ad esempio il cliente diventa operatore effettivo di alcune fasi dell'azienda (Ikea).
- Co-creazione e Service Innovation
- Sharing economy e consumo collaborativo -> condividere beni propri per avere vantaggi
- Social Media e Social Network economici
- Electronic-commerce e mobile-commerce
Il ruolo dell'innovazione e della tecnologia
Prodotto
La realizzazione dei prodotti più avanzati è oggi il risultato di combinazioni delle “tecnologie chiave” che permeano trasversalmente più settori. La realizzazione dei prodotti è frutto di una combinazione di diverse tecnologie e sono in grado di rispondere a bisogni completamente diversi. Inoltre, il prodotto è il risultato di numerose tecnologie integrate tra loro.
Vi è l'introduzione di servizi costituiti da un'integrazione di nuove tecnologie, business innovativi e prodotti più tradizionali che messi insieme permettono di generare un nuovo servizio (es. carsharing, booking). Esistono tecnologie che consentono di mantenere il collegamento tra lo stato di un oggetto, che è in grado di comunicare autonomamente quando ha bisogno di una manutenzione. Ciò avviene a prescindere da quanto il proprietario dell'oggetto sia consapevole di questa esigenza.
Processo produttivo e innovazione tecnologica
Il ruolo della tecnologia nel processo produttivo: ruolo di automazione industriale e robotica in varie fasi del processo produttivo quali ad esempio:
- Pallettizzazione
- Packaging
- Asservimento alle M.U.
- Asservimento linee
- Saldatura
- Finitura superficiale
- Picking
- Taglio
- Verniciatura
- Operazioni di misura o controllo dimensionale
L'automazione industriale identifica la tecnologia che usa sistemi di controllo per gestire macchine e processi, riducendo la necessità dell'intervento umano. Si utilizza per l'esecuzione di operazioni ripetitive e complesse, ma anche dove si richiede sicurezza o certezza dell'azione o semplicemente per maggiore comodità.
I processi produttivi
Il prodotto è:
- Oggetto materiale (merce) e non (servizio) in grado di essere venduto, cioè di far parte di una trascrizione commerciale;
- Oggetto in grado di far fronte a un bisogno del mercato, cioè risponde al bisogno del cliente. Esso implica anche una serie di aspetti come tempistiche e affidabilità.
In base al contenuto tecnologico i prodotti vengono distinti in 3 categorie:
- Prodotti tecnologicamente avanzati -> sono sulla frontiera, che non solo rispondono ad un bisogno, ma certe volte lo creano, cioè generano nuove opportunità di mercato perché generano nella comunità bisogni non ancora immaginabili.
- Prodotti intermedi -> rispondono a bisogni consolidati e migliorano le proprie caratteristiche introducendo elementi di miglioramento di natura tecnologica e di caratteristiche del prodotto per essere più competitivi.
- Prodotti tradizionali o maturi -> l'innovazione del prodotto prescinde dall'elemento tecnologico.
Per ogni prodotto facciamo riferimento al ciclo di vita in cui nella quarta fase c'è la possibilità di rilanciare il prodotto che si trova nella fase di declino. Il ciclo di vita di un prodotto è sempre più breve, la velocità nel lanciare sul mercato un prodotto innovativo e nel rispondere all’innovazione dei concorrenti è la nuova chiave competitiva, da cui la corsa alla riduzione dei tempi di sviluppo di un prodotto (lead time).
Il prodotto innovativo lanciato sul mercato ha l'obiettivo di catturare alcuni specifici bisogni che non si avevano sul mercato in precedenza. Alcune volte si creano catturando desideri ancora non espressi. Questi prodotti una volta entrati nella consuetudine (nell'uso comune) possono essere considerati prodotti maturi. Una volta che il prodotto entra in una fase di declino ha bisogno di essere rilanciato, ovvero rinnovato e ripensato con nuove caratteristiche in modo da rispondere a nuovi bisogni del cliente, facendo sì che generi nuovo interesse. Altrimenti questi prodotti possono morire dal punto di vista del mercato.
La connessione tra ciclo di vita del prodotto e evoluzione di esso è molto importante per il prodotto totale che è un sistema che tiene conto di tutte le aspettative del cliente e comprende il potenziale dal punto di vista economico.
- Il prodotto generico (es. automobile) che è l’oggetto della transazione dell'impresa.
- Il prodotto atteso che risponde alle esigenze minimali del cliente (es. termine di consegna, assistenza tecnica) -> permette di associare al prodotto anche una serie di eventuali servizi che supportano le caratteristiche del prodotto e lo rendono ancora più vicino al bisogno del cliente.
- Il prodotto integrato che offre vantaggi non attesi (es. offerte di garanzia).
- Il prodotto potenziale che include tutto ciò che il cliente può attendersi -> include una serie di caratteristiche ancora non presenti sul mercato, ma già sentite come bisogno del cliente. Esse permettono di valorizzare il prodotto. Il prodotto potenziale rappresenta desideri non espressi e il potenziale di mercato su cui le aziende tendono a lavorare.
Se da un lato sul mercato troviamo prodotti che entrano nel sistema del mercato e della produzione e che generano valore, non possiamo dimenticare che tra i concetti di produzione esiste anche il servizio. Il servizio è una prestazione immateriale che consente di soddisfare uno o più bisogni dei clienti. Anche l’erogazione del servizio può prevedere una transazione, quindi uno scambio economico per l'erogazione del servizio.
Servitization è la progressiva integrazione di servizi integrati ai prodotti. La servitization rappresenta la individuazione di soluzioni integrate prodotto/servizio che permettono di risolvere un problema o un bisogno del cliente. È la parte di integrazione del servizio in qualsiasi prodotto. Esempi: car sharing, leasing per l’acquisto.
Un sistema di produzione
Un sistema di produzione è costituito da:
- Un complesso di mezzi, di unità e di risorse che determinano la trasformazione fisica dei fattori della produzione.
- Un complesso di mezzi che assicurano il flusso delle materie prime, dei semilavorati e dei componenti nel processo produttivo, fino al completamento del prodotto finito.
La trasformazione dei fattori produttivi permette di realizzare il prodotto (trasformazione manuale, meccanizzata rigida, robotizzata) e riguarda alcuni fattori di input, qualcosa che entra nella produzione e viene trasformato in qualcosa di completamente diverso, cioè il prodotto.
La produzione è la trasformazione di un fattore iniziale, di qualcosa che di per sé non ha un valore commerciale con uno specifico obiettivo. Essi combinati con le tecnologie disponibili si trasformano in qualcosa che è utile al cliente, stimolante per l'acquisto e genera valore economico. È un complesso di mezzi e risorse che devono essere messe in campo per far sì che la trasformazione possa essere realizzata.
Processo produttivo
La parte del sistema produttivo più elementare per poterlo descrivere è quello che movimenta anche tutto il sistema economico, cioè il processo produttivo.
Processo
Sequenza di attività diverse tra loro=interrelate e caratterizzate dal fatto che ogni attività deve ricevere input, svolgere una lavorazione e rilasciare un output. Ad ogni passaggio tra un'attività e l'altra deve crearsi un valore aggiunto rispetto alla fase precedente.
Guardando allo schema i fornitori metteranno a disposizione input, cioè fattori di produzione (che possono essere materie prime, ma non solo). Vengono poi effettuate lavorazioni all'interno del processo produttivo (attività 1, 2, ..., n). Ogni fase/attività permetterà di produrre un output utile alla fase successiva e per ogni fase si devono usare materiali, persone, impianti e capitali che permetteranno di generare valore. Alla fine delle attività che compongono un processo sarà realizzato l'output finale, cioè il prodotto o il servizio che si vuole realizzare. Sarà consegnato al cliente:
- Il prodotto richiesto;
- Con le qualità richieste;
- Nei tempi corretti.
Se tali condizioni sono garantite si ottengono dei ricavi garantiti che rientreranno in circolo producendo ulteriori risultati. Fattori economici e produttivi sono strettamente interconnessi tra loro. Il processo produttivo attraverso la trasformazione di materiali in prodotti finiti riesce a movimentare:
- Capitali;
- Flussi di fattore umano che entra nell'azienda come parte del sistema organizzativo;
- Tecnologie, che trasformano la capacità del processo produttivo di rispondere ai bisogni.
L'evoluzione del processo produttivo legata alle tecnologie permette di rendere più efficaci ed efficiente il sistema di produzione. Nell'ambito della produzione il processo produttivo è la parte più piccola che movimenta più flussi fisici ed economici di tutto il resto. Il processo riguarda tutte le organizzazioni e diventa trasversale rispetto a tutti gli altri aspetti dell'azienda. Senza il processo produttivo non esiste un mercato così come la possibilità di uno scambio economico.
Nel processo produttivo ci sono:
- 2 soggetti esterni -> fornitori e clienti; sono i soggetti con cui ogni realtà produttiva ha relazioni, anche di tipo economico (acquistare materie prime e vendere prodotti);
- Componenti interne del sistema aziendale.
Il processo produttivo mette in moto una serie di movimentazioni e flussi che generano valore, non solo per la singola azienda, ma genera un indotto sia a monte verso i produttori, sia a valle verso i clienti. L'elemento base che permette di avere un prodotto finito è il processo. Esso è la realizzazione di tutte quelle attività necessarie che nella loro realizzazione generano relazioni input-output intermedi e che permettono la realizzazione del valore. La combinazione del modo in cui si realizza un'attività rispetto ad un'altra renderà l'imprenditore in grado di rendere più efficace ed efficiente il sistema di produzione che sta realizzando. Il cuore del sistema nasce dalle capacità di mettere in relazione attività diverse che generano cambiamenti e trasformazioni e che sono organizzate in una maniera ottimale, in modo tale che costino il meno possibile all'azienda e realizzino il prodotto con le caratteristiche che catturino il bisogno del cliente. L'attività deve essere inoltre perfettamente integrata con la successiva di volta in volta, al fine di produrre lo stesso risultato. Ogni volta che un'attività genera un errore crea problemi. L'azienda è un insieme di processi. Se il processo è un insieme di attività, l'azienda è organizzata in un insieme di processi. Tali insiemi di processi richiedono a loro volta che vengano considerati dei fattori di input (materiali, informazioni e clienti) che possano essere trasformati in output mediante i processi.
Distinguiamo le risorse/input:
- Risorse trasformate
- Clienti, che possono partecipare direttamente alla realizzazione del prodotto (possono essere parte del processo di trasformazione);
- Informazioni;
- Materiali.
- Risorse trasformanti (di supporto alla trasformazione)
- Persone;
- Strutture.
La combinazione di tali risorse consente di realizzare le dinamiche del processo produttivo. Tutti i processi generano trasformazioni di input e output. Le operations riguardano la pianificazione, realizzazione, distribuzione del prodotto sul mercato. Da un lato organizza tutte le risorse nel breve termine e dall'altro ha una visione di lungo periodo, cioè deve pianificare se è utile immaginare una nuova produzione definendo la progettazione del processo produttivo, il luogo e l'organizzazione delle risorse.
Valore di Porter (1985)
È un modello teorico che permette di descrivere la struttura di un'organizzazione come un insieme di 9 processi, di cui 5 primari e 4 di supporto (2 macrotipologie di processi all'interno dell'azienda). In questo caso ci occuperemo dei processi produttivi -> operations. Tutti i processi generano trasformazione e valore. Dobbiamo immaginare che nell'azienda si dovranno creare le condizioni affinché proprio quel prodotto possa essere realizzato. Se sarà diverso il prodotto lo sarà anche il processo produttivo e il flusso di materiali. Questi 3 aspetti sono una combinazione che consente di classificare i processi in varie tipologie.
La progettazione dei processi produttivi
La progettazione dei processi viene realizzata in due momenti: il posizionamento, che ne definisce le caratteristiche generali, e l'analisi, che ne affina i dettagli. Gli aspetti principali che posizionano diversamente un processo rispetto all'altro possono essere collegati alla:
- Variabilità -> quanto sono diversi i prodotti da realizzare in quel processo produttivo;
- Quantità -> la quantità di prodotto che voglio realizzare.
Si devono progettare, oltre ai prodotti, anche i processi che dovranno realizzarli. Quindi volumi e varietà rappresentano dei condizionamenti che richiedono 2 fasi nella progettazione dei processi:
- Una è legata al posizionamento del processo, cioè la parte fisica (che tipo di layout è più efficace per il mio prodotto e quale è più efficiente), evitando di fare attività ridondanti che fanno perdere tempo e denaro.
Bisogna decidere:
- Il layout del processo, cioè la forma, il modo in cui si susseguono le fasi;
- Il tipo di tecnologia (investimento a lungo termine);
- Progettare le mansioni.
L'analisi del processo, utile a:
- Capire in che modo è possibile allineare il processo agli obiettivi di performance in termini di quantità, varietà, bisogni, soggetti che devono essere coinvolti;
- Capire come il processo è strutturato;
- Configurare i compiti e le capacità del processo;
- Incorporare nel progetto la variabilità.
Queste due fasi sono fondamentali per consentire una progettazione del processo adeguata rispetto a ciò che voglio realizzare.
Posizionamento
La scelta del tipo di processo ha un valore strategico perché può influenzare una grande quantità di investimenti di capitale in termini sia di attrezzature che di forza lavoro. Bisogna capire la forma e la natura del processo e il modo più comune è quello di posizionare il processo in base alle caratteristiche volume e varietà di prodotti/servizi. Il posizionamento dei processi sulla matrice volume-varietà influenza layout, tecnologia e progettazione delle mansioni. Le aziende possono utilizzare una combinazione di tipi di processo produttivo. Le decisioni relative ad un processo possono richiedere una quantità relativamente grande di tempo e denaro per poter essere implementate, mentre le esigenze del mercato, in un ambiente concorrenziale, possono cambiare rapidamente.
Sono state rilasciate una serie di matrici che codificano le tipologie di processo possibili, come macroschemi per le aziende e che aiutano a mettere insieme volumi e varietà, permettendo di guardare alle tipologie di processi produttivi in modo più schematico e teorico. Si può produrre lo stesso prodotto, ma può cambiare il tipo di layout se cambia il volume prodotto. Le variabili che ci consentono di scegliere la tipologia di processo più corretta rispetto alla produzione di prodotti e servizi che vogliamo realizzare sono principalmente 2 legate al volume, cioè alla quantità di prodotti che vogliamo realizzare attraverso quel processo produttivo, e alla varietà, cioè quanto quel processo produttivo deve essere capace di realizzare più di una tipologia di prodotto.
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