Concetti Chiave

  • Erminia è una principessa pagana innamorata di Tancredi, che fugge da Gerusalemme per curarlo, indossando le armi di Clorinda.
  • Il suo incontro con i pastori offre un contrasto tra la vita idillica e gli orrori della guerra, rappresentando una fuga dalla realtà bellica.
  • L'episodio di Erminia introduce una digressione narrativa che allontana l'azione principale, evidenziando la sua funzione di evasione fantastica.
  • Tasso si identifica con Erminia, riflettendo le proprie inquietudini e desideri di una vita serena lontano dalla guerra.
  • Il tema dell'idillio pastorale rappresenta un desiderio di evasione tipico della cultura rinascimentale, in contrapposizione alla vita cortigiana.

Indice

  1. Qual è il segreto amore di Erminia?
  2. La fuga e l'incontro con i pastori
  3. Contrasti tra idillio e guerra
  4. Tasso e l'identificazione con Erminia
  5. Il sogno di evasione di Erminia

Qual è il segreto amore di Erminia?

Erminia, principessa pagana segretamente innamorata di Tancredi, ha assistito dalle mura di Gerusalemme al duello dell’amato con Argante ed è angosciata nel saperlo gravemente ferito. Vestita delle armi di Clorinda, esce dalla città durante la notte per raggiungerlo e curarlo. Viene però sorpresa da una pattuglia di crociati, che la scambiano per la guerriera pagana. Inseguita, Erminia fugge a cavallo nella foresta. Al tramonto dell’indomani, giunge sulle rive del fiume Giordano, dove si e si addormenta a terra. Il giorno dopo si risveglia in un incantevole paesaggio. Qui i pastori conducono una vita semplice. Da loro trova rifugio e nella pace della natura, lontana dagli orrori della guerra, Erminia riprende a sognare d’amore.

La fuga e l'incontro con i pastori

L’episodio si articola in tre sequenze: la fuga di Erminia (ottave 1-4), il suo incontro con i pastori (ottave 5-16) e la descrizione della sua vita nell’ambiente pastorale (ottave 17-22).

La prima sequenza rivela in modo evidente la presenza del modello ariostesco, la fuga di Angelica nel canto I del Furioso. Il clima e le due figure femminili sono però del tutto diversi: Angelica passava con disinvoltura dal ruolo di vittima fragile e indifesa a quello di scaltra e cinica opportunista, Erminia incarna un’immagine femminile dolce e fragile.

Contrasti tra idillio e guerra

L’episodio idillico dei pastori si trova in forte contrapposizione con la materia guerresca ed eroica. Mentre nel Furioso la grande varietà di toni si compone in un armonico equilibrio, nella Gerusalemme tra i toni diversi s’instaura una tensione.

L’episodio di Erminia introduce una frattura nell’unità spaziale e determina un movimento centrifugo che allontana l’azione dallo scenario centrale dell’assedio. Mentre altri movimenti centrifughi hanno una precisa funzione narrativa, poiché costituiscono il momento della dispersione che deve essere superato, e quindi fanno avanzare l’intreccio, la parentesi idillica di Erminia tra i pastori è una pura digressione del tutto ininfluente sullo sviluppo dell’azione. Ciò sottolinea il valore di fuga fantastica dell’episodio.

Tasso e l'identificazione con Erminia

Emerge in questo brano anche la tendenza del poeta a immedesimarsi nei suoi personaggi e a trasferire su di loro alcune sue caratteristiche psicologiche: Tasso si identifica nella figura di Erminia, donna tormentata che trova la pace nella semplice vita della campagna, e trasferisce su di lei le proprie inquietudini e aspirazioni ad un rifugio sereno.

Il sogno di evasione di Erminia

L’episodio di Erminia è dunque un sogno di evasione. Il tema idillico-pastorale aveva avuto grande successo nella civiltà rinascimentale, poiché esprimeva il bisogno di evasione a contatto con la natura proprio degli ambienti cortigiani. Ciò spiega la nota di polemica anticortigiana espressa dal vecchio pastore.

Erminia è un personaggio che vive quasi esclusivamente nella propria interiorità, non agisce nella realtà esterna; per tutto il poema ella compare in scena nell’atto di abbandonarsi a sogni e fantasticherie. Il suo ozio pastorale ricalca un antico motivo della poesia amorosa, già presente nei poeti latini e in Petrarca (nella canzone Chiare, fresche e dolci acque).

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il segreto di Erminia e come si manifesta nel poema?
  2. Erminia è una principessa pagana innamorata segretamente di Tancredi, e la sua angoscia per le ferite dell'amato la spinge a fuggire da Gerusalemme per curarlo, indossando le armi di Clorinda (testo).

  3. In che modo l'episodio di Erminia si differenzia da quello di Angelica nel Furioso?
  4. A differenza di Angelica, che oscilla tra vulnerabilità e opportunismo, Erminia rappresenta una figura femminile dolce e fragile, evidenziando un modello ariostesco ma con toni e caratteri distinti (testo).

  5. Qual è il significato dell'incontro di Erminia con i pastori?
  6. L'incontro con i pastori offre a Erminia un rifugio dalla guerra e la possibilità di sognare d'amore, creando un contrasto tra l'idillio pastorale e l'orrore del conflitto (testo).

  7. Come si riflette la personalità di Tasso nel personaggio di Erminia?
  8. Tasso si identifica con Erminia, proiettando su di lei le proprie inquietudini e aspirazioni, trovando nella sua vita semplice e serena un rifugio dalle sue stesse tormentate emozioni (testo).

  9. Qual è il tema centrale dell'episodio di Erminia e come si collega alla cultura rinascimentale?
  10. L'episodio rappresenta un sogno di evasione, esprimendo il desiderio di contatto con la natura tipico della civiltà rinascimentale, e riflette una polemica anticortigiana attraverso la figura del vecchio pastore (testo).

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