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Concetti Chiave

  • Erminia, principessa pagana, è innamorata di Tancredi e decide di uscire dalla città per curarlo, affrontando il pericolo dei crociati.
  • Tasso utilizza il patetismo per suscitare empatia nei lettori, differente dall'ironia di Ariosto, rappresentando sentimenti intensi nei suoi personaggi.
  • Il pastore, incontrato da Erminia, descrive la corte come un luogo di malvagità, rivelando come le ambizioni giovanili possano portare al rimpiano della tranquillità.
  • Erminia viene accolta calorosamente dal pastore e dalla sua famiglia, evidenziando la nobiltà interiore che traspare anche da abiti semplici.
  • Il riferimento a "Chiare fresche dolci acque" sottolinea il profondo amore di Erminia per Tancredi, desiderando che lui possa rimpiangerla anche dopo la morte.

Erminia e il suo amore segreto

Erminia è una principessa pagana segretamente innamorata di Tancredi. Ha assistito, dalle mura della città santa, alla scontro fra il suo amato e Argante e ne rimase angosciata, decise così di uscire dalla città, vestita con le armi di Clorinda, per raggiungere Tancredi e curarlo. Ma, una volta uscita, venne sorpresa da una pattuglia di crociati, si diede perciò precipitosamente alla fuga nella foresta. Erminia era tremante e non riusciva a governare le redini del cavallo che la conduceva dove esso preferiva. La fanciulla nonostante fosse riuscita a far perdere le sue tracce continuava a scappare. Arrivata al Giordano si ferma. Non necessità ne di cibo ne di acqua in quanto si nutre del proprio dolore e ha sete solo delle proprie lacrime.

Il patetismo di Tasso

Il quadro che si va delineando è quello del patetismo, la marca di Tasso. Il poeta vuole ottenere l'effetto opposto rispetto a quello che crea Ariosto, l'ironia: vuole suscitare dei sentimenti nei lettori. Si può quindi parlare di empatia. Tasso conferisce ai personaggi ciò che sente, li dipinge impregni della sua sensibilità. L'esasperazione del sentimento che in Ariosto è ironica, crea l'effetto contrario. Erminia, sfinita si assopisce. Il sonno dovrebbe essere un rifugio da tutti i mali, in realtà viene turbata anche nel sonno dall'amore. La fanciulla si trova in un locus amenous, luogo più congeniale al personaggio. Costituisce una sorta di rifugio per Erminia.

L'incontro con il pastore

Viene svegliata dal canto degli uccelli e le sembra di sentire una voce che richiami il suo dolore; i suoi lamenti sono interrotti dal suono dei canti e delle zampogne dei pastori. Si rinfranca e va verso la sorgente sonora dove incontra un anziano pastore con i suoi tre figli. Erminia chiede loro perchè siano così tranquilli e il pastore le spiega che il ciclone colpisce solamente i potenti. Tale visione è analoga a quella di Boccaccio che nel proemio del Decameron afferma che l'invidia colpisce solamente le cime più alte.

Riflessioni del pastore

L'anziano pastore racconta che quando era giovane e non possedeva il dono della saggezza aveva ambizioni di gloria, decise così di andare lontano dalla città natale e andò a corte. In questo ambiente, pur essendo un guardiano dei campi, si accorse che vi erano delle persone infime e malvagie. La corte viene quindi concepita come un luogo dove risiede il male. Nel momento in cui se ne andarono la giovinezza e le ambizioni, il pastore rimpianse la sua tranquillità.

L'accoglienza e la nobiltà interiore

Il pastore e la sua famiglia accolsero Erminia volentieri. La ragazza indossò dei panni e nonostante non fossero regali, rivelavano la sua nobiltà, che è quindi interiore. Tasso è sempre spinto al limite e questo crea un velo di sottile erotismo. Vi è un chiaro rimando a Chiare fresche dolci acque perchè Erminia dice che se Tancredi dovesse passare di fronte alla sua tomba la potrebbe rimpiangere. Questo compenserebbe l'immensa devozione che ha avuto Erminia confronti di Tancredi: il suo spirito potrà godere dell'affetto è dell'amore che le è stato privato in vita.

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Domande da interrogazione

  1. Chi è Erminia e qual è il suo amore segreto?
  2. Erminia è una principessa pagana innamorata di Tancredi, e per curarlo dopo una battaglia, decide di uscire dalla città vestita con le armi di Clorinda, affrontando il pericolo dei crociati.

  3. Qual è il tema principale del patetismo di Tasso?
  4. Il patetismo di Tasso si contrappone all'ironia di Ariosto, cercando di suscitare sentimenti di empatia nei lettori attraverso l'esasperazione dei sentimenti dei personaggi, come nel caso di Erminia, che soffre profondamente per il suo amore.

  5. Che significato ha l'incontro di Erminia con il pastore?
  6. L'incontro con il pastore rappresenta un momento di riflessione per Erminia, dove il pastore le spiega che le difficoltà colpiscono solo i potenti, suggerendo una visione della vita più serena e distaccata.

  7. Qual è la visione del passato del pastore riguardo alla corte?
  8. Il pastore racconta che, da giovane, ambiva alla gloria ma, dopo aver visto la malvagità presente alla corte, rimpiange la sua giovinezza e la tranquillità della vita semplice, evidenziando il contrasto tra ambizione e serenità.

  9. Come viene rappresentata la nobiltà interiore di Erminia?
  10. Nonostante indossi abiti semplici, la nobiltà interiore di Erminia emerge attraverso il suo comportamento e la sua devozione per Tancredi, suggerendo che il vero valore risiede nell'animo e non nei vestiti.

Domande e risposte

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