Concetti Chiave
- Le "Rime" del poeta, quasi 2000, trattano temi amorosi, encomiastici e religiosi, riflettendo la ricerca di equilibrio e il bisogno di protezione.
- La "Canzone al Metauro", scritta mentre è ospite della famiglia della Rovere, elogia la loro stabilità attraverso la metafora della quercia e ripercorre la vita del poeta.
- Il poeta esprime il desiderio di protezione dalla famiglia della Rovere, rievocando il suo dolore e le avversità legate al suo passato.
- L'eroismo del poeta è descritto come accettazione del dolore e della sventura, trovando conforto nella comprensione e nel sostegno della famiglia della Rovere.
- Il testo include riferimenti storici e mitologici, come le battaglie del fiume Metauro e analogie con figure mitologiche legate a Napoli e all'esilio.
Le Rime e il contesto storico
La Canzone al Metauro
Spicca in questo senso la ‘Canzone al Metauro’. È scritta nel momento in cui si trova a Urbino, ospitato dal duca Francesco Maria della Rovere, che lo aveva accolto e ospitato in una villa di Fermignano, vicino alla quale scorre il fiume Metauro. La canzone, incompiuta, ha un taglio sia encomiastico, poiché attraverso la metafora della grande quercia, elogia la stabilità e la forza della famiglia della Rovere, il cui simbolo era appunto la quercia, ma anche autobiografico, poiché ripercorre in versi tutta la sua vita fino a quel momento.
Temi autobiografici e di protezione
Il poeta rievoca quindi le proprie dolorose vicende e spera che la famiglia di Urbino voglia proteggerlo dalle avversità del destino, perciò sono presenti i temi più sentiti da Tasso: il travagliato passato, il bisogno di equilibrio e di protezione. Fa partire ogni sventura dal’abbraccio dato alla madre, che non rivedrà più, quando aveva dovuto seguire il padre, perciò lo vede come un nemico che lo separò dalle braccia materne.
Eroismo e sventura del poeta
Si presenta come un eroe, ossia come colui che non si sottrae alla lotta pur sapendo che ne sarebbe uscito sconfitto, infatti lui non si sottrae alla vita, anche se è sconfitto dai tempi in cui si trova a vivere. L’eroismo del poeta, però, è un eroismo di sventura, che consiste nell’accettare la necessità del dolore cercando consolazioni nelle difese di circostanze favorevoli, come la comprensione dei della Rovere. In questo senso accenna al pindarismo, da Pindaro, lirico greco che celebrava le divinità e gli eroi.
Riferimenti storici e mitologici
Il fiume è piccolo, formato da due torrenti, ma è glorioso perché lì si erano combattute le battaglie della seconda guerra punica, vinte dai romani su Asdrubale. È un fugace pellegrino perché per ben due volte si è dovuto allontanare dalla corte estense. Attraverso un augurio encomiastico chiede che il potere dei Della Rovere possa estendersi. Con gloriosa sirena intende Napoli, territorio dove era nato, perché Partenope era la sirena disperata per l’indifferenza dell’amato Ulisse, che si gettò in mare e venne sospinta sulle coste dove sarebbe sorta la città di Napoli. Descrive il suo esilio simile a quello di Ascanio, figlio di Enea, che seguì il padre in fuga da Troia, e a quello di Camilla, anch’essa seguì il padre in esilio.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema principale della "Canzone al Metauro"?
- Come si manifesta l'eroismo del poeta nel suo scritto?
- Quali riferimenti storici e mitologici sono presenti nella "Canzone al Metauro"?
- Qual è il significato della quercia nella "Canzone al Metauro"?
La "Canzone al Metauro" è un'opera che combina elementi encomiastici e autobiografici, elogiando la stabilità della famiglia della Rovere e ripercorrendo la vita del poeta, evidenziando il suo bisogno di protezione e equilibrio.
L'eroismo del poeta si esprime nell'accettazione del dolore e nella lotta contro le avversità, pur sapendo di essere sconfitto, cercando conforto nella comprensione della famiglia della Rovere.
La canzone fa riferimento a battaglie storiche della seconda guerra punica e utilizza figure mitologiche come Partenope, la sirena legata a Napoli, e Ascanio, figlio di Enea, per descrivere il tema dell'esilio e della ricerca di appartenenza.
La quercia simboleggia la stabilità e la forza della famiglia della Rovere, rappresentando un elemento centrale nell'encomio del poeta e nella sua ricerca di protezione e sostegno.